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giovedì 16 luglio 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (16 - 22 LUGLIO)

C'è un'unica uscita questo weekend al cinema. Come se tutto il mondo si fermasse per lasciare la scena all' Odissea di Christopher Nolan, ovvero il film più atteso dell'anno. Se ne sono dette e scritte tante su quest'opera, con cui il regista londinese rilegge a modo suo Omero e porta in sala (rigorosamente su pellicola) il suo film più costoso e ambizioso di sempre. Dalle polemiche sull'eccessiva "americanizzazione" della storia, al presunto debito verso l'ideologia woke (per la presenza di Lupita Nyong'o e Elliot Page nei ruoli di Elena e Achille), alla spettacolarità e grandezza delle scene fino al cast impressionante di attori protagonisti (Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Robert Pattinson...), Odissea è l'evento assoluto del 2026. Le sale che lo proiettano in IMAX sono già sold-out da settimane, chi lo ha già visto (la critica) si scatena nelle recensioni, chi deve ancora vederlo (noi comuni mortali) non vede l'ora di correre al cinema... insomma: è Nolan, bellezza!   


ODISSEA
(di Christopher Nolan, USA 2026)
250 milioni di dollari di budget, realizzato integralmente in IMAX 70mm, un cast all-star e una durata non comune (172 minuti). Da qualsiasi parte lo si guardi, l' Odissea di Christopher Nolan è un evento a prescindere... la domanda, lecita, da porsi è: sarà anche un grande film? Lo scopriremo subito: l'epopea di Ulisse raccontata dall'unico regista contemporaneo (insieme a Tarantino) capace di muovere masse intere di persone e portarle in sala solo con il suo nome, si prefigura come un omaggio all'epica e alla magìa dell'arte cinematografica. Corro a vederlo, come tutti.
Visibile IN SALA
aspettativa: 

5 commenti:

  1. Beato lei, che ha aspettative così alte. Io, non avendone proprio, mi sono rifiutata di sprecare soldi per il biglietto. Ulisse con gli occhi azzurri non si può vedere, così cone la Cathy di Cime tempestose coi boccoli biondi e l'aspetto da bagnina californiana. La cultura europea abbassata al livello dell'ignoranza americana.

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    1. A parte il fatto che Nolan e la Fennell, guardacaso, sono inglesi e non americani... ma che c'azzecca, come direbbe Di Pietro? E' un ADATTAMENTO, non un documentario, e il regista è libero di adattare la storia a suo piacimento, come nel cinema è sempre successo fin dagli albori. Tantopiù in una storia come questa che non è storia, ma epica (l'equivalente di un fantasy, oggi), e dove perfino l'esistenza dello stesso Omero viene messa in discussione dagli storici moderni. Quindi, di cosa stiamo parlando? Se non le va di vedere il film, padronissima. Ma, mi permetta, dire "non lo vedrò e non mi piace" è la critica più stupida che possa esserci...

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    2. Chiedo venia, avendo fatto il classico, per me Hollywood che interpreta l'Odissea è un insulto alla cultura greca ed europea. E chi se ne frega se Nolan è inglese, il film lo fa coi quattrini americani.

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    3. Che brutta cosa il pregiudizio...

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    4. Non tutta la roba marrone è cioccolata. E non ho bisogno di assaggiarla per averne conferma. Banalmente, si chiama esperienza.

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