martedì 13 ottobre 2026

LA CITTA' DEI VIVI



titolo originale: LA CITTA' DEI VIVI (ITALIA, 2026)
regia: EDOARDO GABRIELLINI
sceneggiatura: 
cast: EMANUELE MARIA DI STEFANO, GAIA MERLONGHI, VALERIO MASTANDREA, SIMONA SENZACQUA
durata: 103 minuti
giudizio: ★★★☆☆


Luca Varani, un ragazzo di umili origini, diventa "gigolò" per caso per raggranellare qualche soldo in più e far contenta la sua fidanzata, Marta. Finirà per entrare in un giro pericoloso e verrà brutalmente ucciso da una coppia gay benestante durante un festino a base di alcool e droga... 

lunedì 12 ottobre 2026

BOX OFFICE (8 - 11 OTTOBRE 2026)

Bene ma non benissimo: L'Estranea di Paolo Strippoli debutta con 800mila euro nel primo weekend di programmazione, ed è il miglior esordio per un film italiano in questo finora poco esaltante inizio di annata. Duole il cuore però vedere che un film mediocre come Mammina incassi quasi il triplo: e vi garantisco che a parità di genere l'horror di Strippoli è anni luce più bello e importante di quello americano. E' andata anche peggio a The Social: il prezzo della verità di Aaron Sorkin, che non arriva a 200mila euro mentre il suo predecessore, The Social Network di David Fincher all'epoca fu campione d'incassi. E anche questo, forse, è un segno dei tempi.

venerdì 9 ottobre 2026

L' ESTRANEA



titolo originale: L'ESTRANEA (ITALIA, 2026)
regia: PAOLO STRIPPOLI
sceneggiatura: PAOLO STRIPPOLI, SALVATORE DE CHIRICO
cast: JASMINE TRINCA, ROMANA MAGGIORA VERGANO, ADRIANO GIANNINI, VALERIA BRUNI TEDESCHI 
durata: 115 minuti
giudizio: ★★★★☆



Anna, una donna benestante e sola, si presenta all'improvviso a casa della figlia Alice per raccontarle la verità sulla loro famiglia, terribilmente segnata da un patto segreto stretto vent'anni prima con una misteriosa "estranea"... un segreto che ha avuto infauste conseguenze e che ora spinge Anna a voler chiudere definitivamente i conti con il passato.

giovedì 8 ottobre 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (8 - 14 OTTOBRE)

 

L'Estranea di Paolo Strippoli è il film che ci rappresenterà ai prossimi Oscar: una scelta (finalmente!) coraggiosa, libera e giovane per un'opera che merita tutta la nostra considerazione. Esce proprio oggi, ed ha bisogno di essere sostenuta: non per nazionalismo spicciolo, ma perchè è un film importante. Così come lo è The Social, il prezzo della verità, ambizioso sequel del notevole The Social Network di David Fincher (2010), che aggiorna la nostra dipendenza dallo scrolling... a dirigerlo stavolta c'è Aaron Sorkin, e sono sicuro che non rimarremo indifferenti. Escono anche altri tre buoni film italiani, che si contenderanno le (purtroppo) poche sale rimaste: Rider di Roan Johnson e Dade, Balcanica di Nicola Sorcinelli (con la sempre bravissima Matilda De Angelis) e Sotto a chi tocca di Giorgio Pasotti. Dall'altra parte dell'oceano arriva anche l'horror Mammina, con una diabolica Jessica Chastain. 

martedì 6 ottobre 2026

DIGGER



titolo originale: DIGGER (USA/MESSICO, 2026)
regia: ALEJANDRO GONZÁLEZ IÑÁRRITU
sceneggiatura: ALEJANDRO GONZÁLEZ IÑÁRRITU, ALEXANDER DINELARIS, NICOLAS GIACOBONE, SABINA BERMAN
cast: TOM CRUISE, JOHN GOODMAN, RIZ AHMED, SANDRA HULLER, JESSE PLEMONS, SOPHIE WILDE, EMMA D'ARCY 
durata: 128 minuti
giudizio: ★★★☆☆


L'uomo più ricco del mondo, il magnate del petrolio Digger Rockwell, prova ad accreditarsi come salvatore del pianeta mentre cerca di rimediare a un disastro ambientale da lui stesso provocato...  

lunedì 5 ottobre 2026

BOX OFFICE (1 - 4 OTTOBRE 2026)

NAZA incassa tre milioni di euro in cinque giorni, una cifra enorme per un documentario, a testimonianza dell'attenzione e della vicinanza del pubblico italiano alla questione palestinese. Personalmente continuo a ritenerlo un film mediocre, per i motivi che ho riportato nella recensione di sabato, ma ciò non significa - a scanso di equivoci - che da parte del sottoscritto ci sia disinteresse sull'argomento. Anzi. Cambiando discorso, si conferma anche in Italia il clamoroso flop di Digger: il nuovo film di Iñàrritu, nonostante un Tom Cruise straordinario, si ferma a 500mila euro nel primo weekend, un tonfo pari a quello sul mercato americano che rischia, purtroppo, di compromettere la corsa di Cruise verso il sospirato Oscar. Continua anche la sofferenza ormai conclamata del cinema italiano, che al momento non riesce a portare neanche un titolo di fiction nella top ten assoluta stagionale. In attesa di tempi migliori. 

sabato 3 ottobre 2026

NAZA

titolo originale: NAZA (GB, 2026)
regia: YUVAL ABRAHAM, RACHEL SZOR
sceneggiatura: YUVAL ABRAHAM, RACHEL SZOR
durata: 80 minuti
giudizio: ★★☆☆☆


Sui tetti dei grattacieli di Tel Aviv, di notte, un gruppo di militari dell'intelligence israeliana, con volti e voci alterati per non essere riconosciuti, racconta come vengono pianificate le incursioni su Gaza e come, di volta in volta, un algoritmo decide quanti civili palestinesi possono essere "sacrificati" per colpire un obiettivo.

giovedì 1 ottobre 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (1 - 7 OTTOBRE)



Weekend più affollato del traffico nelle ora di punta in fatto di uscite, a cominciare dall'attesissimo Digger di Alejandro Gonzalez Iñàrritu, satira graffiante ed ecologista che segna il ritorno a Hollywood del regista messicano e che schiera un esilarante Tom Cruise, imbruttito per l'occasione e in odore di Oscar. Altro ritorno di fiamma è quello di Nicolas Winding Refn, regista (per me) inopinatamente cult ma che comunque ha lasciato un'impronta: il suo nuovo film, Her private hell, è l'estremizzazione ostentata del suo cinema patinato e barocco, che però ha i suoi estimatori. Verity di Michael Showalter è invece la proposta action della settimana, con la coppia supersexy Dakota Johnson e Anne Hathaway (e scusate se è poco), mentre un Russell Crowe ormai sempre più old-fashioned è tra i protagonisti di Beast, ennesimo drammone sportivo che fa il verso a Rocky... il cinema italiano scende in campo con La città dei vivi di Edoardo Gabriellini, cupa rilettura del torbido romanzo omonimo di Nicola Lagioia, apprezzato all'ultima Mostra del cinema di Venezia. E da Venezia arriva anche il toccante Un po' di luce di Ali Asgari, con cui il regista iraniano continua la sua denuncia verso il regime teocratico ed oppressivo del suo paese.