(id.)
di Giuseppe M. Gaudino (Italia, 2015)
con Valeria Golino, Alessandro Giannini, Massimiliano Gallo, Salvatore Cantalupo
durata: 110 minuti
★★★★☆
Erano ben diciotto anni che Giuseppe Gaudino non tornava a dirigere un film di finzione, e sinceramente è un vero peccato che abbia impiegato così tanto tempo: Per amor vostro è stato nettamente il miglior film italiano visto al Lido ed anche l'unico ad aver vinto un premio importante (con la meritata Coppa Volpi andata alla sua splendida protagonista, Valeria Golino), e vorremmo vederne più spesso di pellicole così viscerali, debordanti, sanguigne, appassionate e dolorose come la realtà sociale che descrivono: quella di una Napoli bella e dannata, generosa e cafona, piena di contraddizioni e raccontata senza ruffianismi e lacrime a comando...
venerdì 25 settembre 2015
mercoledì 23 settembre 2015
SANGUE DEL MIO SANGUE
(id.)
di Marco Bellocchio (Italia, 2015)
con Pier Giorgio Bellocchio, Lidiya Liberman, Roberto Herlitzka, Toni Bertorelli, Alba Rohrwacher, Federica Fracassi, Fausto Russo Alesi, Ivan Franek, Elena Bellocchio
durata: 107 minuti
★★★★☆
Credo che recensire un film di Marco Bellocchio sia complicato anche per chi fa il critico di professione, figurarsi per un dilettante come me... i film di Bellocchio sono complicatissimi da vedere, da capire, da scriverne. Ti obbligano sempre come minimo a una seconda visione, tale è la complessità della loro struttura, sempre pregna di significati, simbolismi, sfumature. Essere maestri del cinema significa anche possedere uno stile personalissimo, inconfondibile, che riconosceresti tra mille. Dunque questa non è una recensione, non ne sarei all'altezza, ma sono semplici considerazioni su un film, al solito, tanto affascinante quanto imperscrutabile, in cui ciò che rimane è la sensazione di aver assistito all'ennesima opera importante di una filmografia immensa...
di Marco Bellocchio (Italia, 2015)
con Pier Giorgio Bellocchio, Lidiya Liberman, Roberto Herlitzka, Toni Bertorelli, Alba Rohrwacher, Federica Fracassi, Fausto Russo Alesi, Ivan Franek, Elena Bellocchio
durata: 107 minuti
★★★★☆
Credo che recensire un film di Marco Bellocchio sia complicato anche per chi fa il critico di professione, figurarsi per un dilettante come me... i film di Bellocchio sono complicatissimi da vedere, da capire, da scriverne. Ti obbligano sempre come minimo a una seconda visione, tale è la complessità della loro struttura, sempre pregna di significati, simbolismi, sfumature. Essere maestri del cinema significa anche possedere uno stile personalissimo, inconfondibile, che riconosceresti tra mille. Dunque questa non è una recensione, non ne sarei all'altezza, ma sono semplici considerazioni su un film, al solito, tanto affascinante quanto imperscrutabile, in cui ciò che rimane è la sensazione di aver assistito all'ennesima opera importante di una filmografia immensa...
lunedì 21 settembre 2015
TI GUARDO
di Lorenzo Vigas (Venezuela, 2015)
con Alfredo Castro, Luis Silva, Greymer Acosta, Jorge Luis Bosque
durata: 93 minuti
★★★☆☆
Ha vinto il Leone d'oro tra la sorpresa generale e i mugugni (per non dire peggio) degli addetti ai lavori. Eppure la vittoria di Ti guardo, per quanto indubbiamente esagerata (non era senz'altro il miglior film in Concorso, su questo siamo tutti d'accordo) non è però scandalosa: questo debutto dietro la macchina da presa del regista venezuelano Lorenzo Vigas ha i difetti "naturali" di molte opere prime, ma può anche considerarsi un esordio sorprendente e coraggioso, con innegabili riferimenti al neo-realismo italiano e a Pasolini, contestualizzati in una realtà difficile (i bassifondi di Caracas, brulicanti di ordinaria dis-umanità e violenza suburbana).
venerdì 18 settembre 2015
PAGELLE VENEZIANE /2 - CONCORSO
![]() |
| "11 minut", di Jerzy Skolimovski |
giovedì 17 settembre 2015
PAGELLE VENEZIANE /1 - FUORI CONCORSO E SEZIONI COLLATERALI
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| "Blackmass", di Scott Cooper |
martedì 15 settembre 2015
IL LEONE LATINO
![]() |
| Lorenzo Vigas, regista di "Desde allà", Leone d'Oro 2015 |
Trionfa il Sudamerica nella Mostra presieduta dal messicano Alfonso Cuaròn: vince a sorpresa il venezuelano Lorenzo Vigas (prima vittoria assoluta per il suo paese), mentre il Leone d'argento va all'argentino Pablo Trapero. Ben due premi (meritatissimi) al francese L'hermine di Christian Vincent, mentre l'Italia si "accontenta" della Coppa Volpi a Valeria Golino, vincitrice per la seconda volta a trent'anni di distanza. Palmarès tutto sommato giusto, in omaggio ad un cinema coraggioso, sperimentale, indipendente, bel lontano dal marketing
mercoledì 2 settembre 2015
CI VEDIAMO A VENEZIA?
Ebbene sì, anche quest'anno Solaris si trasferisce al Lido, la Terra Santa dei cinefili: e malgrado le penitenze che ogni pellegrinaggio comporta (leggasi i soliti prezzi fuori controllo, le file ai botteghini, il cibo pessimo, i servizi igienici degni di un campo profughi...) anche stavolta sarò lì in prima linea: perchè Venezia è Venezia, e la passione (o malattia, che dir si voglia) è dura a morire. Tengo a precisare, ancora una volta, che il sottoscritto non è un giornalista nè un operatore del settore: sarò lì a mie spese, utilizzando le mie ferie e cercando di godermi i film in santa pace.
Per questo vi dico fin da ora che non recensirò i film 'in diretta', non ne avrò nè il tempo nè la forza, ma se volete vi invito a cliccare (per chi non lo avesse ancora fatto) il famoso tastino 'mi piace' sulla pagina facebook di Solaris (qui a destra) oppure la mia pagina personale dove (forse) di volta in volta magari posterò le mie impressioni, curiosità, critiche in pillole dei vari giorni della Mostra. Poi ovviamente pubblicherò qui sopra le recensioni dei film man mano che questi usciranno nelle sale.
Se poi qualche blogger 'amico' si trovasse anch'esso al Lido e volesse salutarmi di persona... beh, diciamo che non mi offendo! Contattatemi in privato sempre a mezzo facebook oppure alla mail del blog (kriskelvin72@gmail.com) e magari, tempo permettendo, faremo qualche bella chiacchierata cinefila nel posto più adatto possibile!
Ci vediamo a Venezia!!
Per questo vi dico fin da ora che non recensirò i film 'in diretta', non ne avrò nè il tempo nè la forza, ma se volete vi invito a cliccare (per chi non lo avesse ancora fatto) il famoso tastino 'mi piace' sulla pagina facebook di Solaris (qui a destra) oppure la mia pagina personale dove (forse) di volta in volta magari posterò le mie impressioni, curiosità, critiche in pillole dei vari giorni della Mostra. Poi ovviamente pubblicherò qui sopra le recensioni dei film man mano che questi usciranno nelle sale.
Se poi qualche blogger 'amico' si trovasse anch'esso al Lido e volesse salutarmi di persona... beh, diciamo che non mi offendo! Contattatemi in privato sempre a mezzo facebook oppure alla mail del blog (kriskelvin72@gmail.com) e magari, tempo permettendo, faremo qualche bella chiacchierata cinefila nel posto più adatto possibile!
Ci vediamo a Venezia!!
venerdì 28 agosto 2015
(RAINBOW DAY) I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN
Buon compleanno, Fabbrica dei sogni! Proprio oggi il blog dell'attivissima Arwen compie sette anni (auguri!) e la combriccola di blogger ha pensato bene di festeggiarla a dovere, venendo incontro con gioia alla sua richiesta di una giornata a tema "gender", proprio per sensibilizzare nel nostro piccolo la sacrosanta campagna sui diritti degli omosessuali. Così, in questo "Rainbow Day", ognuno di noi recensirà un film a tematica LGBT e sarà come al solito un ottimo motivo per parlare di cinema!
I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN
(Brokeback Mountain)
di Ang Lee (Usa, 2005)
con Heath Ledger, Jake Gyllenhaal, Michelle Williams, Anne Hathaway, Randy Quaid
durata: 134 minuti
I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN
(Brokeback Mountain)
di Ang Lee (Usa, 2005)
con Heath Ledger, Jake Gyllenhaal, Michelle Williams, Anne Hathaway, Randy Quaid
durata: 134 minuti
lunedì 24 agosto 2015
IL CINEMA CHE VERRA' : DIECI TITOLI (SPERIAMO) IMPERDIBILI DA QUI A NATALE...
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| Jennifer Lawrence, ormai regina nell'ultimo episodio degli Hunger Games |
E si comincia fin da subito, con due "colossi da novanta" già in sala come Mission Impossible e Ant Man, per poi proseguire in autunno con il nuovo episodio "bondiano" di Spectre e l'ultimo capitolo della saga degli Hunger Games, fino ad arrivare alla clamorosa "battaglia di Natale" dove a fronteggiarsi saranno lo strombazzatissimo sequel di Star Wars firmato J.J. Abrams, l'atteso ritorno di Steven Spielberg con Il ponte delle spie, a cui si aggiungerà nientemeno che un altro western firmato Quentin Tarantino. Per non parlare poi del ciclone-Zalone, il cui nuovo film, Quo Vado?, arriverà inesorabile per capodanno. Insomma, ci sarà da divertirsi!
Ma anche per chi è cinefilo "doc" non mancherà pane per i suoi denti: è il cinema che ci interessa di più, quello di qualità e che non pensa esclusivamente agli incassi... e come ogni anno vi segnalo dieci-titoli-dieci sui quali, a mio modestissimo e personalissimo parere, si può scommettere davvero a scatola chiusa. Segnateveli; di sicuro ne riparleremo!
lunedì 17 agosto 2015
CALVARIO
(Calvary)
di John M. McDonagh (Irlanda, 2014)
con Brendan Gleeson, Chris O'Dowd, Kelly Reilly, Domhnall Gleeson, Aidan Gillen, Marie-Josée Croze
durata: 102 minuti
★★★☆☆
Irlanda, oggi: in un minuscolo paesino di agricoltori, a picco sul mare, si consuma il calvario di Padre Lavelle, il pastore locale, che durante una confessione viene minacciato di morte da uno dei suoi fedeli, vittima (a suo dire) di abusi sessuali in tenera età da parte di un prete. L'unica colpa del religioso è proprio quella di essere rappresentante della Chiesa: per questo il misterioso futuro omicida decide di concedergli sette giorni di tempo per espiare una colpa non sua e fare i conti con se stesso. Particolare importante: l'assassino rimane misterioso fino alla fine solo per lo spettatore ma non per Padre Lavelle, il quale fin dal primo momento, nel confessionale, riconosce la voce di uno dei suoi compaesani, ma decide comunque di non rivelarne a nessuno l'identità e proseguire normalmente, per quanto possibile, la sua vita.
di John M. McDonagh (Irlanda, 2014)
con Brendan Gleeson, Chris O'Dowd, Kelly Reilly, Domhnall Gleeson, Aidan Gillen, Marie-Josée Croze
durata: 102 minuti
★★★☆☆
Irlanda, oggi: in un minuscolo paesino di agricoltori, a picco sul mare, si consuma il calvario di Padre Lavelle, il pastore locale, che durante una confessione viene minacciato di morte da uno dei suoi fedeli, vittima (a suo dire) di abusi sessuali in tenera età da parte di un prete. L'unica colpa del religioso è proprio quella di essere rappresentante della Chiesa: per questo il misterioso futuro omicida decide di concedergli sette giorni di tempo per espiare una colpa non sua e fare i conti con se stesso. Particolare importante: l'assassino rimane misterioso fino alla fine solo per lo spettatore ma non per Padre Lavelle, il quale fin dal primo momento, nel confessionale, riconosce la voce di uno dei suoi compaesani, ma decide comunque di non rivelarne a nessuno l'identità e proseguire normalmente, per quanto possibile, la sua vita.
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