titolo originale: THE DRAMA (USA, 2026)
regia: KRISTOFFER BORGLI
sceneggiatura: KRISTOFFER BORGLI
cast: ROBERT PATTINSON, ZENDAYA, MAMOUDOU ATHIE, ALANA HAIM, HAILEY GATES
durata: 106 minuti
giudizio: ★★★☆☆
Emma e Charlie sono una coppia felice in procinto di sposarsi. Ma durante una cena pre-matrimoniale insieme ai loro amici più cari, Emma si lascia andare a una confessione-choc che rischierà di minare il rapporto di fiducia tra i due promessi sposi...
Diciamolo subito: il film non è tanto sul segreto in sè, quanto sugli effetti che quella "rivelazione" produce. E' infatti un segreto di Pulcinella quello che Emma confida agli astanti sotto fiumi di alcool (e ormai spoilerato praticamente da tutti i media), ma che destabilizza la psiche di Charlie. Che inizia a rileggere ogni gesto, ogni parola di Emma, ogni silenzio, ogni dettaglio passato, come se la persona che ama fosse improvvisamente un'altra. Una paranoia sottile, quotidiana, molto più vicina alla vita reale di quanto possa sembrare: non c'è bisogno di scene madri, nè di esplosioni di collera, basta l'idea che l'altro o l'altra possa non essere chi pensavi.
The Drama è un film che resta sempre un po' sospeso. Accumula tensione psicologica, ma non sempre la sviluppa fino in fondo. Ti lascia lì, con un disagio che non trova mai una vera catarsi. E' un' opera difficile da giudicare, che ti sembra sempre un po' incompleta ma che riesce comunque a scavare dentro di te. Personalmente, non lo nego, questo genere di film mi intriga parecchio: mi ha fatto tornare a mente altre pellicole similari tipo Forza Maggiore (2014) di Ruben Östlund (dove anche lì la fiducia di una coppia veniva messa a dura prova da un gesto impercettibile ma devastante, stavolta di lui) oppure Last Night (2010) di Massy Tadjedin, dove si parlava di tradimento più o meno consumato... pellicole che ti costringono a interrogarti e dibattere, ammesso che esistano risposte giuste o sbagliate.
Un aspetto, però, sul quale dovremmo concordare tutti è l'ennesima, impeccabile prova d'attore di Robert Pattinson. E' lui il vero termometro emotivo del film: nervoso, fragile, a tratti ridicolo, odioso, patetico nella sua incapacità quasi infantile di gestire l'ambiguità. Meno convincente quella della sua partner artistica, Zendaya, il cui personaggio vorrebbe essere opaco e indecifrabile ma la cui interpretazione non è altrettanto sofferta, tanto che quasi mai ti viene da empatizzare per lei. La coppia però tutto sommato funziona, perchè non sembra comunque "allineata": pare più di avere a che fare con due solitudini che hanno deciso, forse troppo in fretta, di raccontarsi una storia comune. Un discorso a parte lo merita il doppiaggio: ho visto il film in italiano e ho trovato la recitazione di entrambi fin troppo impostata, troppo teatrale, quasi stessero recitando sul palco invece che davanti alla cinepresa. Mi ha disturbato, ma vorrei vedere la versione originale per confermare o meno questa sensazione.
Non si può poi ignorare tutto il discorso legato al marketing del film, che è quasi parte del film stesso. La campagna promozionale è stata costruita con una lucidità quasi chirurgica, vendendo The Drama come una una rom-com sofisticata e giocando sulla chimica delle due star, anche nella vita reale (si sono presentati mano nella mano perfino da Amici di Maria De Filippi), per poi lasciare che il passaparola esplodesse proprio sulla svolta disturbante. Il film è diventato un caso prima ancora che un'opera compiuta, alimentato anche da polemiche e e reazioni opposte tra chi lo considera provocatorio e chi invece lo trova fuori fuoco.
Ed è qui che il meccanismo funziona davvero: The Drama è pensato per essere discusso più che amato. Ti mette in una posizione scomoda, ti costringe a prendere posizione su quanto il passato definisca una persona e su quanto siamo disposti a perdonare (o ignorare) pur di non perderla, o quantomeno di non perdere l'idea di felicità che ci siamo costruiti. Ovviamente non ci sono risposte chiare: come in ogni relazione complicata, qui restano soprattutto le domande. E sono proprio quelle che ti fanno comunque restare in testa il film anche dopo i titoli di coda...



Carino, molto carino. E' incredibile quanto sia maturato Pattinson dai tempi di Twilight!
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