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Tre film diretti da donne, tre uscite quasi simultanee, tre film diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso (amaro) destino al botteghino, ovvero tre flop clamorosi. La Sposa!, Il Testamento di Ann Lee e La mattina scrivo raccontano, a modo loro, un inequivocabile corto circuito tra ambizioni autoriali e mercato. La Sposa! di Maggie Gyllenhaal è il caso più eclatante: budget enorme, identità confusa, risultato catastrofico per un film sgangherato e indifendibile, oltre che sciaguratamente "ibrido": troppo costoso per essere un film di nicchia, troppo particolare (diciamo così) per il grande pubblico. Il Testamento di Ann Lee di Mona Fastvold, invece, più che un film sbagliato è un film inutile, in primis per l'argomento e poi anche per il taglio: un musical mistico, indigesto, freddo e poco accessibile. Infine, La mattina scrivo della brava Valérie Donzelli è di gran lunga il migliore dei tre (ci voleva poco), ma la distribuzione pessima e il tema difficile del film hanno fatto il resto (non sia mai che in questo paese si lanci come si deve un film sul mondo del lavoro). Tre flop, tre errori diversi. Colpa, certo, di un mercato che non ha saputo o non ha voluto accompagnare queste opere... il punto non dovrebbe riguardare che sono film girati da donne, eppure resto dell'idea che, seppur nell'anno 2026, questa peculiarità crei ancora diffidenza e sufficienza in un "sistema" ancora, anacronisticamente, quasi del tutto maschile.