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lunedì 16 marzo 2026

L' OSCAR DELLA MILITANZA



L'Oscar 2026 premia (finalmente) Paul Thomas Anderson e il suo Una battaglia dopo l'altra, dopo ben undici tentativi andati a vuoto. E' la vittoria, manco a dirlo, di una Hollywood progressista, democratica, dichiaratamente anti-trumpiana e finalmente schierata in prima linea contro la barbarie dei nostri tempi. Una tendenza confermata anche dalle quattro statuette pesanti andate a I Peccatori di Ryan Coogler, ottimo film anti-razzista e fieramente "black", che non esce affatto ridimensionato da questa notte, anzi: questo successo potrebbe rappresentare, speriamo, la definitiva legittimazione dell'horror come genere cinematografico degno di rispetto anche da parte dell'establishment (la conferma viene anche dalla vittoria di Amy Madigan tra le non protagoniste per l'inquietante Weapons). La svolta liberal dell'Academy è confermata anche dal toccante ricordo di Barbra Streisand al "compagno" Robert Redford, che stanotte di sicuro avrebbe applaudito PTA. L'Oscar per il miglior attore va a Michael B. Jordan, che brucia sul filo di lana un deluso Timothée Chalamet, mentre Jessie Buckley stravince come da pronostico per il poetico Hamnet. Sean Penn invece diserta la cerimonia e (non) manda segnali da Kiev, dove pare si trovi, in linea con la sua indole da bastian contrario... l'unico premio non politico è quello per il miglior film internazionale, andato al norvegese Sentimental Value (con mio personale rammarico: avrei preferito di gran lunga L'agente segreto), mentre i due Oscar a Demon Hunters certificano l'estetica ormai planetaria e inarrestabile del Kpop coreano... Unico grande assente, purtroppo ingiustificato, il cinema italiano. Lo si sapeva, ma non ci consola. Avremo modo di riparlarne. 


sabato 14 marzo 2026

OSCAR 2026: QUELLI CHE VORREI E QUELLI CHE INVECE SARANNO...



Sarà una Notte degli Oscar tra le più politiche e combattute degli ultimi anni quella che si terrà domani sera nella consueta cornice del Dolby Theatre di Los Angeles (diretta su Rai Uno a partire dalle 23,30) e che vedrà perlopiù contrapposti due film concettualmente molto simili, seppure diversissimi nella realizzazione: sono Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, affondo durissimo sull'America trumpiana e sulle sue contraddizioni più profonde, e I Peccatori (Sinners) di Ryan Coogler, horror spettacolare e popolare che dietro la maschera di genere va a colpire gli stessi nervi scoperti della società americana. Alle loro spalle, però, si muove una pattuglia di altri titoli quest'anno particolarmente ricca: dal raffinato film brasiliano L'agente segreto agli europei Hamnet e Sentimental Value, fino a blockbuster ambiziosi come Marty Supreme o F1 e pellicole di nicchia come l'elegiaco Train Dreams, in quota Netflix. Segno che il cinema, anche nell'era delle piattaforme e dei grandi franchise, continua a interrogarsi sul presente e sulle tensioni culturali e sociali di questo mondo difficile. Una cosa è certa: in un'annata così ricca e variegata, a vincere sarà proprio il cinema stesso, visto il livello notevole dei film in gara...

giovedì 22 gennaio 2026

OSCAR 2026: LE NOMINATION

Le candidature ai 98. Premi Oscar pongono già nella storia I Peccatori di Ryan Coogler, che con 16 menzioni diventa il film più nominato di sempre dall' Academy, un record assoluto (anche se in Italia non ha incassato mezzo euro) e che preannuncia una Award Season dal forte segno spettacolare. Certo, Una battaglia dopo l'altra di PT Anderson rimane comunque favorito, ma adesso la "lotta" si fa dura e per niente scontata. Dietro i colossi hollywoodiani si conferma però anche l'apertura dell'Academy alle produzioni internazionali, con titoli come Sentimental Value, L'agente segreto e Un semplice incidente che sgomitano nelle categorie principali, a riprova di un cinema ormai globalizzato. Peccato che a restare ai margini sia proprio il cinema italiano, totalmente assente da queste candidature: un dato di fatto che riaccende il dibattito sull'appetibilità, la spendibilità e la qualità artistica dei nostri film, mentre la corsa alle statuette entra nel vivo...   

lunedì 3 marzo 2025

L' OSCAR DELLA RESISTENZA


L'Oscar 2025 sancisce il trionfo del cinema indipendente e rimarca il nuovo corso hollywoodiano, che non si piega (per ora) alla deriva trumpista dell'America: trionfa con ben cinque premi "pesanti" il delizioso Anora di Sean Baker, favola adulta che denuncia il fallimento del Sogno Americano e rimarca le enormi e insanabili differenze sociali in un paese devastato dalla schiavitù del capitalismo. Ne sono la conferma anche le tre meritate statuette allo splendido The Brutalist (tra cui la seconda in carriera per Adrien Brody), grandiosa epopea sull'immigrazione e lo sfruttamento con chiari riferimenti al nostro presente. La resistenza "liberal" dell'Academy è certificata anche dall'Oscar al miglior film internazionale al brasiliano Io sono ancora qui, potente apologo contro la dittatura fascista, nonchè dai successi (in parte inaspettati) del cartone estone Flow nell'animazione e del documentario israelo-palestinese No other land nella non-fiction.Tra i premi attoriali vincono una radiosa Mikey Madison, che strappa l'Oscar a una delusissima Demi Moore, e la coppia Zoe Saldana - Kieran Culkin, che si portano a casa la statuetta come migliori attori non protagonisti anche se nei rispettivi film stanno in scena più di tutti gli altri... ma gli Oscar sono anche questo...   



giovedì 27 febbraio 2025

OSCAR 2025: PRONOSTICI (DIFFICILI), POLEMICHE (TANTE) E CONSIDERAZIONI SPARSE...



La 97. Notte degli Oscar, che si terrà domenica sera nella consueta location del Dolby Theatre di Los Angeles (diretta tv su Rai1 e RaiPlay) si preannuncia come una delle più controverse, discusse e incerte di sempre. Tutto ciò a causa degli scandali e delle polemiche che, attraverso dossieraggi e campagne di delegittimazione create ad arte, hanno coinvolto (quasi) tutti i film più politicamente scorretti in competizione: stiamo parlando ovviamente di Emilia Pérez e della sua protagonista Karla Sofia Gascòn, di I'm still here e Fernanda Torres, e in piccola parte anche di The Brutalist di Brady Corbet (film che seppellisce il Sogno Americano e ricorda ancora una volta le origini violente e razziste del Nuovomondo). La sensazione è che il nuovo corso della politica a stelle e strisce sia entrato a gamba tesa anche nella progressista Hollywood, e se (come sembra) domenica prossima anche il delizioso Anora rischia di soccombere contro il convenzionalissimo e ben più "allineato" Conclave, allora si avrà la riprova dell'ombra lunga del trumpismo... ad ogni modo, sapremo tutto tra un paio di giorni. 


giovedì 23 gennaio 2025

OSCAR 2025: LE NOMINATION



Nemmeno gli incendi che hanno flagellato Hollywood nelle ultime settimane hanno fermato la gioiosa macchina degli Oscar, che da stasera si rimette ufficialmente in moto con le candidature per la sua 97. edizione (la cerimonia si terrà a Los Angeles il prossimo 2 marzo). Un film su tutti sembra dominare: è il fantastico Emilia Pérez, che con le sue 13 candidature (record assoluto per un film non in lingua inglese) è la classica lepre in fuga. Occhio però anche all'epico e sontuoso The Brutalist (per chi scrive di gran lunga il film più bello dell'anno) e al biopic A complete unknown, con uno straordinario Timothée Chalamet nel ruolo di Bob Dylan. Ma anche Conclave, Wicked, The Substance e il sorprendente I'm still here potranno dire la loro... note dolenti invece per Vermiglio di Maura Delpero, la cui nomination non si è concretizzata (ma si sapeva): l'Italia sarà così rappresentata solo dalla grandissima Isabella Rossellini, che a 72 anni conquista la sua prima candidatura in assoluto (!) nel ruolo della suora silente ma risoluta di Conclave. Nel complesso buone nomination, con qualche esclusione eccellente (Angelina Jolie, Nicole Kidman, Pablo Larraìn...) e qualche sorpresa in positivo. Leggere per credere...   



lunedì 11 marzo 2024

L'OSCAR DI NOLAN



In una serata praticamente "perfetta", dove ogni tassello è andato al posto giusto, l'Oscar 2024 incorona Oppenheimer e soprattutto il suo regista, Christopher Nolan, finalmente premiato dopo tante candidature andate inopinatamente a vuoto. Non mi nascondo: più volte in passato Nolan mi aveva fatto inca...volare per la sua megalomania, spesso unita a un'altezzosità senza limiti, ma non si può non riconoscergli un talento sopraffino unito a uno smisurato amore per il cinema come Arte pura, che in Oppenheimer viene sublimato in modo impeccabile. Il trionfo di Oppenheimer significa un omaggio e un ritorno a un cinema classico, spettacolare, "bigger than life", che però sa adeguarsi alla modernità. C'è gloria anche per gli altri due film più belli dell'anno, l'emozionante Povere Creature! di Yorgos Lanthimos (impreziosito dal secondo Oscar per la splendida Emma Stone) e lo sconvolgente La zona d'interesse, che come da pronostico si aggiudica la statuetta per il miglior film straniero. Niente da fare per Io Capitano di Matteo Garrone, finito purtroppo in una cinquina di ferro, ma si sapeva. E per quest'anno va benissimo così.

venerdì 8 marzo 2024

OSCAR 2024: PRONOSTICI, SPERANZE E CONSIDERAZIONI...



Tutto sembra già "apparecchiato" per Oppenheimer e per il suo regista Christopher Nolan alla 96. Notte degli Oscar, che si terrà domenica prossima nella consueta sede del Dolby Theatre di Los Angeles. Per il talentuoso regista britannico potrebbe essere davvero la volta buona, e tutto sommato ci sembra anche giusto che un Autore del suo peso, per quanto spesso e volentieri smarcato dalle logiche hollywoodiane (per fortuna, direbbe qualcuno), riceva finalmente la considerazione che merita anche dai giurati dell' Academy Award, troppo spesso ingenerosi verso di lui. Oppenheimer è comunque solo uno dei tanti grandi film che hanno impreziosito una stagione cinematografica eccellente come non mai, che vede tra le pellicole in gara altri titoli altrettanto importanti e significativi quali Povere Creature!, La zona d'interesse, Anatomia di una caduta, Killers of the Flower Moon, American Fiction e pure il fenomeno dell'anno, Barbie, un po' ridimensionato dalle candidature ma certamente rappresentativo se non altro da un punto di vista socio-culturale. Non fraintendetemi: l'Academy non è cambiata, con le sue regole spesso non scritte, i suoi canoni, i suoi dogmi più o meno incomprensibili. Il fatto che quest'anno i premi potranno  sembrare in gran parte "giusti" dipende esclusivamente dall'alta qualità dei film in gara, ma le "incazzature" da Oscar ci saranno sempre: ne è un classico esempio la probabile vittoria di Lily Gladstone tra le attrici, in omaggio alla famigerata "inclusività", che rischia seriamente di prevalere su una fantastica Emma Stone, nel ruolo finora più bello della sua carriera... 

mercoledì 24 gennaio 2024

OSCAR 2024: LE NOMINATION

Le nomination per la 96.ma Notte degli Oscar ridimensionano Barbie e lanciano Oppenheimer di Christopher Nolan, frontrunner di questa edizione con ben 13 candidature, "braccato" però a un'incollatura da Povere Creature! di Lanthimos e Killers of the Flower Moon di Scorsese. Ottimi riscontri anche per il cinema europeo, con Anatomia di una caduta e La zona d'interesse che fanno incetta di nomination pesanti, e c'è gloria anche per Io Capitano di Matteo Garrone, entrato nella cinquina dei film stranieri. Il tutto a coronamento di un' annata cinematografica finalmente di alto livello e che propone titoli variegati e stimolanti. Insomma, mai come quest'anno... comunque vada sarà un successo!


lunedì 13 marzo 2023

L' OSCAR DEL MULTIVERSO


L'Oscar 2023 celebra il trionfo, ampiamente previsto, di Everything Everywhere All at Once: una vittoria perfino oltre le aspettative per un film mediocre che ha avuto però il merito (ma solo quello) di uscire nel momento giusto e con la formula giusta. Vince dunque il "multiverso", parola stra-abusata, quasi come se ormai il cinema non potesse più prescindere dagli universi paralleli che tanto piacciono al pubblico che mastica popcorn ... ma a vincere è soprattutto il buonismo, la famigerata "inclusività", la dittatura del politically correct che respinge tutto quello che non rientra nei canoni di un Academy sempre più "democristiana" e allineata (come sempre) alle tendenze in atto. Grandi sconfitti Steven Spielberg e Martin McDonagh (quest'ultimo addirittura umiliato con zero statuette su nove candidature), e in generale tutto il cinema di qualità. Uniche (magre) consolazioni di una serata incolore l'Oscar a Guillermo del Toro per il suo Pinocchio e e quello per il miglior attore a un commosso Brendan Fraser. Per il resto, meglio calare il sipario... 

sabato 11 marzo 2023

OSCAR 2023 : PRONOSTICI E (VANE) SPERANZE...


La 95. Notte degli Oscar, che si terrà domani sera nella consueta location del Dolby Theatre di Los Angeles, sancirà con ogni probabilità il trionfo del film più paraculo dell'anno, ovvero Everything Everywhere All at Once dei The Daniels, che ha furbescamente incantato la critica americana a colpi di "multiverso" e inclusività, le uniche parole d'ordine che si pronunciano ormai a Hollywood... purtroppo, lo sappiamo, gli Oscar non sono i festival, ed è inutile quindi aspettarsi verdetti "di qualità" verso pellicole ben più impegnate e impegnative (tipo Gli Spiriti dell'Isola) che dovranno (forse) accontentarsi di qualche riconoscimento "di cortesia". Ma la vera sfida della prossima Notte delle Stelle sarà come sempre quella contro gli ascolti televisivi, ormai da anni in picchiata e crollati rovinosamente nella passata edizione dopo l'increscioso episodio dello sganassone rifilato da Will Smith a Chris Rock: pare addirittura che quest'anno l'Academy abbia previsto una "unità di crisi" (!) per intervenire in diretta in casi simili... si fa fatica a capire come. Del resto, si sa, agli Oscar tutto fa spettacolo: e allora, come al solito, se qualcuno vorrà divertirsi con me a commentare insieme l'apertura delle buste, in questo post troverete tutto quello che c'è da sapere...   

mercoledì 25 gennaio 2023

OSCAR 2023 : LE NOMINATIONS



Eccole, finalmente, le nominations per la 95. Notte degli Oscar: sarà l'edizione della definitiva ripartenza, del rilancio di Hollywood e di tutta la produzione mainstream. Difficilmente infatti quest'anno vincerà un'outsider visto che sono in gara tutti i pezzi da novanta: il frontrunner designato è per forza di cose Everything everywhere all at once dei The Daniels, pellicola "perfetta" per i premi e che accontenta un po' tutti i palati (azione, fantasy, commedia, sentimento), che non a caso conquista ben undici candidature. Seguono a quota nove il bellissimo Gli Spiriti dell'Isola di Martin McDonagh e il sorprendente film tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale (robusta produzione Netflix), e attenzione anche al toccante The Fabelmans di Steven Spielberg con sette menzioni (ma tutte le più importanti). L'Italia è in gara con il cortometraggio Le Pupille di Alice Rohrwacher e con il truccatore Aldo Signoretti per il make-up di Elvis. L'appuntamento è per il prossimo 12 marzo.   


lunedì 28 marzo 2022

L'OSCAR DELLA RESTAURAZIONE

 

Dimenticatevi Parasite, Nomadland e la presunta apertura dell'Academy al cinema "indie": nell'edizione forse più imbarazzante della sua storia (culminata nello schiaffone di Will Smith a Chris Rock, vero momento "scult" della serata) l'Oscar 2022 respinge ancora una volta Netflix e torna indietro di decenni premiando un remake fotocopia come CODA (I segni del cuore, in italiano), ordinario filmetto di buoni sentimenti, disabilità e lacrime al punto giusto, perfetto per una serata mediocre e prevedibilissima come quella di stanotte. Will Smith e Jessica Chastain vincono con le peggiori interpretazioni della loro carriera, mentre Jane Campion si aggiudica la statuetta per la miglior regìa, forse l'unico verdetto sensato di un'annata davvero mediocre per il cinema mainstream. Dispiace anche per Paolo Sorrentino, battuto da Drive my car nella corsa per i film stranieri, verdetto secondo me discutibile (ma so bene di essere tra i pochi che non si sono fatti incantare dal film giapponese...)

venerdì 25 marzo 2022

OSCAR 2022: ANALISI, PRONOSTICI E SPERANZE. LA GUIDA ALLA NOTTE DELLE STELLE

 



Dovrà essere in tutti i modi l'edizione del ritorno alla normalità la 94. Notte degli Oscar, che si terrà domenica prossima al Dolby Theatre di Los Angeles: finalmente tutte le stelle torneranno in teatro l'una accanto all'altra (non è dato sapere se con mascherina o meno...) in una cerimonia accorciata entro le tre ore per esigenze televisive e per la prima volta non tutta in diretta (alcune premiazioni minori saranno preregistrate prima dell'inizio dello show). Tutto questo per ribadire con forza che il peggio è passato, il Covid è alle spalle (speriamo) ed è l'ora di ricominciare a riempire le sale cinematografiche. Personalmente direi che a livello qualitativo non è stata un'annata da ricordare, con pochi film davvero degni di nota (Licorice Pizza unica fulgida eccezione) e una serie di titoli che non definirei certo entusiasmanti. La lotta per il miglior film sarà ristretta verosimilmente a due-tre pellicole (Il potere del cane, favorito, Belfast e il sorprendente CODA - I segreti del cuore), con il nostro Paolo Sorrentino in lizza per la statuetta al miglior film internazionale. Di seguito, come ogni anno, la solita "guida" all'evento con analisi, pronostici e speranze categoria per categoria. E se vi andasse di scrivere qualche vostra opinione ne potremmo poi parlare insieme...

martedì 8 febbraio 2022

OSCAR 2022: LE NOMINATIONS

 


Forte di ben 12 candidature, Il potere del cane di Jane Campion sarà il "frontrunner" indiscusso della 94. Notte degli Oscar che si terrà il prossimo 27 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles (tornando così alla normalità dopo l'edizione "salottiera" dello scorso anno causa Covid). Il film della regista neozelandese è strafavorito in tutte le categorie più importanti e probabilmente dovrà temere solo il risaputo ostracismo dell'Academy verso i film Netflix (ma anche questo è un tabù destinato a cadere). Possibili outsider (ma solo teorici) Belfast di Kenneth Branagh e West Side Story di Steven Spielberg, nonchè il sorprendente Drive my car, in corsa anche per il film straniero dove se la vedrà con E' stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Per l'Italia candidature anche per il bel cartone animato Luca di Enrico Casarosa e per i costumi di Cyrano firmati da Massimo Cantini Parrini, alla sua seconda nomination consecutiva.


lunedì 26 aprile 2021

L'OSCAR DELLA RIPARTENZA




In una cerimonia molto "soft", che per stile e scenografia ha ricordato quelle degli anni '30 (quelle della "golden age" hollywoodiana), con le star attorno ai tavolini in un'atmosfera decisamente sobria e confidenziale, l'Oscar 2021 scivola via fluido ma non senza qualche sorpresa: vince Nomadland, com'era prevedibile, ma la statuette a Frances McDormand e a Sir Anthony Hopkins non erano affatto scontate, mentre Chloe Zhao è la seconda regista donna nella storia a portarsi a casa il premio, oltre a quello vinto come produttrice... ma aldilà dei premi, la vera notizia è che il cinema è ancora vivo e vegeto e pronto a ripartire, nonostante un'annata terribile che poteva metterlo a tappeto. La speranza è che ora si possa tornare in sala senza ulteriori chiusure e rilanciare un settore che ha sofferto tantissimo. Non potevano esserci migliori parole di quelle di Frances McDormand per guardare con fiducia al futuro:

"Cercate questo film e andate a vederlo sullo schermo più grande possibile... andate al cinema!"

venerdì 23 aprile 2021

OSCAR 2021: ANALISI, PRONOSTICI E SPERANZE. LA GUIDA COMPLETA ALLA NOTTE DELLE STELLE


La 93. Notte degli Oscar ci sarà e si terrà in presenza, seppur in diverse location sparse per il globo (tra le quali, ovviamente, il Dolby Theatre di Los Angeles). L'appuntamento è per domenica prossima (lunedì mattina per noi europei) e, davvero, non era affatto scontato: nell'anno più difficile della sua storia il cinema americano lancia un forte segnale di speranza a tutto il mondo: il peggio (forse) è passato e si può pensare a ripartire, lasciandosi alle spalle una stagione anomala e speriamo irripetibile... nella quale, tuttavia, non sono mancati i bei film: seppure infatti tante pellicole siano rimaste "congelate" negli Studios in attesa di tempi migliori, i titoli che si contenderanno l'Oscar 2021 sono assolutamente all'altezza, a partire da quel Nomadland trionfatore a Venezia e poi rivelatosi il vero frontrunner di questa edizione. Ma anche il resto del lotto non è da meno: dal bellissimo Una donna promettente (autentica rivelazione dell'anno) passando per il raffinato Mank e gli impegnati Sound of metal, The Father, Minari, Judas and the Black Messiah e Il Processo ai Chicago 7. L'Italia spera in Laura Pausini, in corsa per la miglior canzone originale, e nel cast tecnico di Pinocchio. Vedremo come andrà a finire: di seguito, come al solito, la consueta "guida" alla serata con analisi, pronostici e speranze per ogni categoria. Se volete, ne possiamo parlare insieme...

 

lunedì 15 marzo 2021

OSCAR 2021: LE NOMINATIONS


Sarà l'edizione più particolare della storia la 93. Notte degli Oscar, quella che si terrà (in presenza) il prossimo 25 aprile a Los Angeles: spostata in avanti di quasi due mesi rispetto alla sua collocazione naturale a causa della pandemia (che ha impedito l'uscita di tanti titoli importanti), con regole frettolosamente modificate in corsa (per permettere la participazione anche a film usciti oltre l'anno solare) e soprattutto "costretta" a candidare anche pellicole uscite direttamente in streaming, vedrà sfidarsi molti nomi nuovi e tante sorprese, nel segno del black lives matter e del femminismo. Per la prima volta nella storia avremo infatti due donne candidate come migliori registe (e per giunta favorite: Chloe Zhao e Emerald Fennell) mentre fioccano le nomination per tanti attori e attrici di etnìe "diversamente bianche...". Segno di un cinema cosmopolita e nonostante tutto vitalissimo, malgrado la tremenda crisi di quest'anno. Speriamo di ripartire da qui. 

 

lunedì 10 febbraio 2020

L' OSCAR GUARDA A ORIENTE


Clamoroso a Hollywood: l'Oscar 2020 finisce in Corea! La vittoria di Parasite sancisce una svolta storica per l'Academy: per la prima volta dopo 92 anni un film in lingua straniera conquista il premio per il miglior film (oltre a quelli per la regia, la sceneggiatura e il film internazionale). Un trionfo senza precedenti e meritatissimo per la pellicola di Bong Joon-ho che, senza per forza voler gridare al capolavoro, è il giusto riconoscimento ad una cinematografia che in questo momento è di gran lunga la più vitale al mondo... e che adesso, forse, comincerà ad essere conosciuta e apprezzata anche da noi. Bello anche il premio a Joaquim Phoenix, che si commuove e ringrazia il fratello defunto, così come quelli a Brad Pitt e Laura Dern (con l'unica stortura dell'Oscar a una rifattissima e sgraziata Renèe Zellweger). In generale vince il cinema dei festival contro quello mainstream e più tradizionalista, da cui escono con le ossa rotte Sam Mendes, Martin Scorsese e anche Quentin Tarantino, in gara però con i loro film più deboli. Tutto sommato, va più che bene così.

giovedì 6 febbraio 2020

OSCAR 2020: PRONOSTICI E SPERANZE. Il "POSTONE" DEFINITIVO!


Sarà una notte di grandi sfide quella che si terrà domenica prossima (l'alba del lunedì per noi) al Dolby Theatre di Los Angeles: il cinema classico (quello di Sam Mendes, di Martin Scorsese e della "vecchia" Hollywood) contro quello più alternativo (di Quentin Tarantino, di Taika Waititi, dei cinecomics e di Netflix), il dramma della guerra (1917, Jojo Rabbit) contro la delicatezza e la grazia femminile (Piccole donne), e ancora la follia malsana del Joker contro quella struggente di una coppia in crisi (Storia di un matrimonio)... Ma anche Venezia contro Cannes, maschi contro femmine e perfino mariti contro mogli (Noah Baumbach e Greta Gerwig, compagni nella vita e avversari per l'Academy). La 92. Notte degli Oscar si annuncia incerta e spettacolare come non mai, con la bellissima incognita di un film coreano (Parasite) che ha conquistato l'America e potrebbe essere la vera sorpresa di quest'anno...