Norvegia batte Italia 6-1, peggio che nel calcio... ieri sera agli European Film Awards, la serata che celebra il cinema del Vecchio Continente, trionfo nordico per Sentimental Value di Joachim Trier, che realizza un "cappotto" storico portandosi a casa tutti i premi più importanti (miglior film, regia, montaggio, musica e le statuette attoriali, andate ai due protagonisti Stellan Skarsgård e Renate Reinsve). Buon risultato tecnico anche per il film spagnolo Sirat, premiato ben cinque volte, mentre al nostro Paese va l'inaspettata statuetta a Greta Scarano come miglior regista emergente per il suo La vita da grandi, da noi passato (quasi) inosservato...
domenica 18 gennaio 2026
domenica 8 dicembre 2024
EFA 2024: TRIONFO PER "EMILIA PEREZ"

domenica 10 dicembre 2023
EFA 2023: "ANATOMIA DI UNA CADUTA" VINCE TUTTO, ITALIA (QUASI) A MANI VUOTE
domenica 11 dicembre 2022
EFA 2022: TRIANGLE OF SADNESS PIGLIATUTTO, PREMIATI BELLOCCHIO E SAMANI
La 35. edizione degli European Film Awards, assegnati ieri sera nella gelida Reykjavik, hanno visto il trionfo assoluto di Ruben Ostlund e il suo Triangle of Sadness, già Palma d'oro a Cannes e a questo punto lanciatissimo nella corsa per gli Oscar. Niente da fare invece per il nostro Pierfrancesco Favino, ma l'Italia non esce comunque a mani vuote: Piccolo Corpo di Laura Samani vince il premio Fipresci come migliore rivelazione europea, mentre Marco Bellocchio viene insignito del premio per la serie europea più innovativa: il fatto che lo vinca a 83 anni è parecchio, parecchio significativo, in tutti i sensi...
domenica 12 dicembre 2021
EUROPEAN FILM AWARDS: TRIONFA "QUO VADIS, AIDA", DELUSIONE PER SORRENTINO
La 34. edizione degli European Film Awards, ovvero gli "Oscar Europei", incorona trionfalmente (fin troppo, per me) il film bosniaco Quo Vadis, Aida? che mette in riga concorrenti ben più accreditati come The Father, Titane, Una donna promettente, Scompartimento nr.6 e soprattutto E' stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, la cui rincorsa all' Oscar (quello vero) comincia così piuttosto in salita... i premi attoriali vanno a Anthony Hopkins (ovviamente assente) e a Jasna Duricic, mentre ben tre statuette se le aggiudica il documentario d'animazione norvegese Flee, ancora inedito da noi...
domenica 13 dicembre 2020
EFA 2020: VINCE VINTERBERG, PECCATO PER MARTIN EDEN...
| "Another round", miglior film europeo 2020 |
Anche gli European Film Awards si arrendono al Covid: la 33. edizione degli "Oscar Europei", che si sarebbe dovuta svolgere giusto ieri sera a Reykjavik, in Islanda, ha dovuto invece ripiegare su una diretta streaming e con vari collegamenti in tutto il continente. Alla fine ha vinto, o meglio ha trionfato il danese Tomas Vinterberg, che con il suo Another Round (Un altro giro) si è portato a casa tutti i premi più importanti: Miglior film europeo, Miglior regìa, Miglior sceneggiatura e Miglior attore, andato al suo attore "feticcio" Mads Mikkelsen.
domenica 8 dicembre 2019
EFA 2019: LANTHIMOS PIGLIATUTTO, ITALIA A MANI VUOTE
Trionfo de La Favorita di Yorgos Lanthimos alla 32. edizione degli European Film Awards, ovvero gli Oscar europei: nella cerimonia tenutasi ieri sera a Berlino il film anglo-greco si è portato a casa ben otto statuette, tra cui tutte le più importanti (miglior film, miglior commedia, miglior regista, miglior attrice, andato a Olivia Colman). Certo, fa un po' strano vedere vincere un film uscito al cinema ormai più di un anno fa e protagonista della scorsa Awards Season, ma le regole degli EFA sono diverse da quelle dell'Academy e degli altri premi... a farne le spese purtroppo è stato il cinema italiano, con Il Traditore di Marco Bellocchio che, forte di quattro candidature "pesanti", torna a casa a mani vuote.
domenica 16 dicembre 2018
EFA 2018 : TRIONFA "COLD WAR", MA C' E' ANCHE L' ITALIA (CON GARRONE E GUADAGNINO)
Da noi uscirà tra qualche giorno, il 20 dicembre, e a questo punto c'è davvero tanta voglia di vederlo: Cold War di Pawel Pawlikowski ha trionfato alla 31. edizione degli European Film Awards (gli Oscar europei) tenutasi ieri sera a Siviglia. Il cineasta polacco, già premio Oscar nel 2013 con Ida, ha fatto incetta di statuette aggiudicandosene ben cinque, e tutte pesanti: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e miglior attrice protagonista (Joanna Kulig). Pawlikowski aveva già vinto anche il premio per la regìa all'ultimo Festival di Cannes, confermandosi così uno dei maggiori registi europei contemporanei.
domenica 10 dicembre 2017
EFA 2017 : TRIONFA "THE SQUARE", CINEMA ITALIANO NON PERVENUTO...
domenica 11 dicembre 2016
EFA 2016 : "FUOCOAMMARE" MIGLIOR DOCUMENTARIO, TRIONFO PER "TONI ERDMANN"
![]() |
| Gianfranco Rosi |
domenica 13 dicembre 2015
EFA 2015 : VINCE (ANCORA !) SORRENTINO
![]() |
| Christopher Waltz, Charlotte Rampling, Michael Caine, Paolo Sorrentino, tutti premiati agli EFA 2015 |
Si chiamano EFA (acronimo di European Film Awards), non sono troppo conosciuti alla "massa", e loro non fanno troppo per farsi conoscere... sono gli "Oscar europei", certo molto più sobri e radical-chic rispetto agli "omologhi" americani, ma comunque importanti per tastare il polso della cinematografia continentale. Che, per chi ancora avesse dubbi, confermano Paolo Sorrentino come il regista italiano più "internazionale", il più capace nel realizzare film in grado di essere apprezzati anche oltre oltre frontiera.
giovedì 18 dicembre 2014
EFA 2014 : POLONIA PIGLIATUTTO CON "IDA", MA C'E' GLORIA ANCHE PER L'ITALIA
![]() |
| Pawel Pawlikoski, miglior regista per 'Ida' |
domenica 8 dicembre 2013
EFA 2013: TRIONFA SORRENTINO, NEL SEGNO DEL NOSTRO CINEMA
domenica 2 dicembre 2012
EUROPEAN FILM AWARDS: HANEKE FA IL PIENO
![]() |
| Michael Haneke, Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant |
| Bernardo Bertolucci |
Ma tant'è. Amour è certamente un film 'perfetto' dal punto di vista stilistico, tuttavia a giudizio di chi scrive quest'anno si poteva avere un po' più di coraggio e premiare pellicole ben più emozionanti e più capaci di arrivare al pubblico. Mi riferisco, a costo di sembrare partigiano, al bellissimo Cesare deve morire dei Taviani, oppure a C'era una volta in Anatolia di Ceylan, a Carnage di Polanski, al francese Quasi amici, a Shame di McQueen, oppure alla vera rivelazione dell'anno, ovvero Jagten-Il sospetto di Thomas Vinterberg: film durissimo e magnetico, di cui parleremo molto presto. Solo briciole per l'Italia, che si accontenta del comunque prestigioso premio alla carriera a Bernardo Bertolucci.
| 'Cesare deve morire', dei fratelli Taviani |
Gli EFA sono comunque il primo importante premio cinematografico riguardante la stagione in corso, anche si svolgono in dicembre (e quindi nell'anno vecchio). Certamente sono un bell'assist verso i Golden Globes e gli Oscar, prossimi appuntamenti. E la vecchia Europa si presenta ancora una volta con ottimi titoli e un ottimo parterre: a testimonianza di una scuola e di una cultura cinefila che, nonostante ogni crisi possibile, denota ancora di godere ottima salute.
VEDI QUI L'ELENCO DI TUTTI I PREMI
domenica 4 dicembre 2011
EUROPEAN FILM AWARDS: VINCE MELANCHOLIA
A Berlino vince dunque Melancholia di Lars Von Trier, che si aggiudica le statuette per il miglior film, la miglior fotografia e le migliori scene. Premio indubbiamente meritato per una pellicola potente, visionaria, disperata, ma anche rigorosa e struggente, finalmente senza gli eccessi stilistici di molte opere dello stesso regista. Von Trier si conferma anche grandissimo direttore di attrici, in questo caso le bravissime Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg.
| 'Melancholia', miglior film europeo |
| Susanne Bier, miglior regista |
Italia a bocca asciutta, dunque. E d'altronde non avevamo molte speranze. Moretti era il nostro unico nome in gara, ma si sapeva che non avrebbe incantato i cuori dei giurati: a testimonianza dell'enorme difficoltà dei prodotti di casa nostra ad essere 'venduti' all'estero... Habemus Papam era un degno candidato, ma certo non poteva nulla di fronte ai titoli che abbiamo elencato fin qui, ben più 'strombazzati' dai media. In nome di un provincialismo di fondo tipicamente italiano.
Riconoscimenti anche ai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne per la sceneggiatura de Il ragazzo con la bicicletta e al compositore Ludovic Bource per le musiche di The Artist, autentica sorpresa della stagione. Ma di questo piccolo film francese, girato in b/n e addirittura muto (!) ne riparleremo prestissimo...







