martedì 17 marzo 2026

TRE FILM (DIRETTI DA DONNE), TRE FLOP CLAMOROSI. MA IL PATRIARCATO NON C'ENTRA... O FORSE SI'? LA SPOSA!/ IL TESTAMENTO DI ANN LEE /LA MATTINA SCRIVO



Tre film diretti da donne, tre uscite quasi simultanee, tre film diversissimi tra loro ma accomunati dallo stesso (amaro) destino al botteghino, ovvero tre flop clamorosi. La Sposa!, Il Testamento di Ann Lee e La mattina scrivo raccontano, a modo loro, un inequivocabile corto circuito tra ambizioni autoriali e mercato. La Sposa! di Maggie Gyllenhaal è il caso più eclatante: budget enorme, identità confusa, risultato catastrofico per un film sgangherato e indifendibile, oltre che sciaguratamente "ibrido": troppo costoso per essere un film di nicchia, troppo particolare (diciamo così) per il grande pubblico. Il Testamento di Ann Lee di Mona Fastvold, invece, più che un film sbagliato è un film inutile, in primis per l'argomento e poi anche per il taglio: un musical mistico, indigesto, freddo e poco accessibile. Infine, La mattina scrivo della brava Valérie Donzelli è di gran lunga il migliore dei tre (ci voleva poco), ma la distribuzione pessima e il tema difficile del film hanno fatto il resto (non sia mai che in questo paese si lanci come si deve un film sul mondo del lavoro). Tre flop, tre errori diversi. Colpa, certo, di un mercato che non ha saputo o non ha voluto accompagnare queste opere... il punto non dovrebbe riguardare che sono film girati da donne, eppure resto dell'idea che, seppur nell'anno 2026, questa peculiarità crei ancora diffidenza e sufficienza in un "sistema" ancora, anacronisticamente, quasi del tutto maschile.   

BOX OFFICE (12 - 15 MARZO 2026)

Posizioni immutate in vetta alla classifica, con Jumpers e Un bel giorno che tengono bene e superano entrambi i tre milioni di euro: un risultato importante e per nulla scontato, soprattutto per il film di Fabio De Luigi che conferma l'ottimo momento a livello commerciale per il cinema italiano, corroborato anche dall'insperato terzo posto all'esordio (con 640mila euro) per Un bel giorno di Rocco Papaleo. I due film italiani sono davanti a un blockbuster come Scream 7, ed è una bella soddisfazione. Continua anche la ferrea tenitura di Cime Tempestose, che supera gli 11 milioni di euro (miglior risultato commerciale di sempre per la sua regista Emerald Fennell) mentre, per contrappasso, ci sono titoli in grande difficoltà... a cominciare da La Sposa! (flop colossale), ma anche l'elitario Nouvelle Vague e l'horror Keeper, che malgrado la regìa di un regista ormai "cult" come Oz Perkins fatica parecchio ad arrivare al pubblico in sala.

lunedì 16 marzo 2026

L' OSCAR DELLA MILITANZA



L'Oscar 2026 premia (finalmente) Paul Thomas Anderson e il suo Una battaglia dopo l'altra, dopo ben undici tentativi andati a vuoto. E' la vittoria, manco a dirlo, di una Hollywood progressista, democratica, dichiaratamente anti-trumpiana e finalmente schierata in prima linea contro la barbarie dei nostri tempi. Una tendenza confermata anche dalle quattro statuette pesanti andate a I Peccatori di Ryan Coogler, ottimo film anti-razzista e fieramente "black", che non esce affatto ridimensionato da questa notte, anzi: questo successo potrebbe rappresentare, speriamo, la definitiva legittimazione dell'horror come genere cinematografico degno di rispetto anche da parte dell'establishment (la conferma viene anche dalla vittoria di Amy Madigan tra le non protagoniste per l'inquietante Weapons). La svolta liberal dell'Academy è confermata anche dal toccante ricordo di Barbra Streisand al "compagno" Robert Redford, che stanotte di sicuro avrebbe applaudito PTA. L'Oscar per il miglior attore va a Michael B. Jordan, che brucia sul filo di lana un deluso Timothée Chalamet, mentre Jessie Buckley stravince come da pronostico per il poetico Hamnet. Sean Penn invece diserta la cerimonia e (non) manda segnali da Kiev, dove pare si trovi, in linea con la sua indole da bastian contrario... l'unico premio non politico è quello per il miglior film internazionale, andato al norvegese Sentimental Value (con mio personale rammarico: avrei preferito di gran lunga L'agente segreto), mentre i due Oscar a Demon Hunters certificano l'estetica ormai planetaria e inarrestabile del Kpop coreano... Unico grande assente, purtroppo ingiustificato, il cinema italiano. Lo si sapeva, ma non ci consola. Avremo modo di riparlarne. 


sabato 14 marzo 2026

OSCAR 2026: QUELLI CHE VORREI E QUELLI CHE INVECE SARANNO...



Sarà una Notte degli Oscar tra le più politiche e combattute degli ultimi anni quella che si terrà domani sera nella consueta cornice del Dolby Theatre di Los Angeles (diretta su Rai Uno a partire dalle 23,30) e che vedrà perlopiù contrapposti due film concettualmente molto simili, seppure diversissimi nella realizzazione: sono Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson, affondo durissimo sull'America trumpiana e sulle sue contraddizioni più profonde, e I Peccatori (Sinners) di Ryan Coogler, horror spettacolare e popolare che dietro la maschera di genere va a colpire gli stessi nervi scoperti della società americana. Alle loro spalle, però, si muove una pattuglia di altri titoli quest'anno particolarmente ricca: dal raffinato film brasiliano L'agente segreto agli europei Hamnet e Sentimental Value, fino a blockbuster ambiziosi come Marty Supreme o F1 e pellicole di nicchia come l'elegiaco Train Dreams, in quota Netflix. Segno che il cinema, anche nell'era delle piattaforme e dei grandi franchise, continua a interrogarsi sul presente e sulle tensioni culturali e sociali di questo mondo difficile. Una cosa è certa: in un'annata così ricca e variegata, a vincere sarà proprio il cinema stesso, visto il livello notevole dei film in gara...

giovedì 12 marzo 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (12 - 17 MARZO)

Keeper, Il nuovo horror di Oz Perkins, è il titolo di punta di una settimana cinematograficamente molto "cupa", che vede anche l'uscita del torbido Il testamento di Ann Lee, musical (per me) abbastanza inutile su una predicatrice invasata del '700, inopinatamente in concorso all'ultima Mostra di Venezia... a cui poi si aggiunge anche il thriller tedesco L'isola dei ricordi di Fatih Akin (quello de La sposa turca), riflessione sul nazismo visto da un ragazzino di dodici anni. Per chi cerca invece un minimo di svago (comprensibile, visti i tempi che corrono), magari Il bene comune di Rocco Papaleo potrebbe fare al caso suo, così come il delizioso cartoon francese Arco, fanta-novel dallo spirito delicatamente ecologista.    

lunedì 9 marzo 2026

BOX OFFICE (5 - 8 MARZO 2026)

Come volevasi dimostrare: l'uscita (folle) di ben quattordici film in contemporanea nello stesso weekend premia soltanto Jumpers e Un bel giorno, ovvero gli unici titoli davvero promossi e ben distribuiti (e di largo consumo, aldilà della loro qualità) mentre per tutti gli altri restano solo le briciole: incassi risibili, infatti sia per La Sposa! (si profila un flop clamoroso per la Warner, uno dei più brucianti della stagione), sia per La Lezione, Good Boy e Se potessi ti prenderei a calci. Va appena un po' meglio (ma poco) a Nouvelle Vague, che nelle poche sale in cui è stato programmato stacca comunque una media/schermo dignitosa, mentre per tutti gli altri è notte fonda... 

sabato 7 marzo 2026

IL MAGO DEL CREMLINO


titolo originale: LE MAGE DU KREMLIN (FRANCIA, 2025)
regia: OLIVIER ASSAYAS
sceneggiatura: OLIVIER ASSAYAS, EMMANUEL CARRÈRE
cast: PAUL DANO, JUDE LAW, ALICIA VIKANDER,TOM STURRIDGE, JEFFREY WRIGHT, WILL KEEN
durata: 156 minuti
giudizio: 


Trent'anni di storia russa (dalla caduta dell'Unione Sovietica all'ascesa di Vladimir Putin) raccontati dal punto di vista di Vadim Baranov, uomo-ombra del nuovo zar e custode dei maggiori segreti della politica...

giovedì 5 marzo 2026

LE USCITE DELLA SETTIMANA (5 - 11 MARZO)



Passato Sanremo, torna la grande ammucchiata: quattordici film in uscita nel weekend, senza contare le riedizioni (e che riedizioni: Moulin Rouge e Fino all'ultimo respiro di Godard). Io mi chiedo, ingenuamente e da semplice appassionato, a chi possa servire una distribuzione del genere... dando per scontato che il blockbuster della settimana sarà quasi certamente Jumpers, ovvero il nuovo lungometraggio della Pixar, mi spiegate il senso di far uscire tutti insieme (e poco appassionatamente) tanti film di qualità come Nouvelle Vague, La mattina scrivo, Good Boy, Se solo potessi ti prenderei a calci (in odore di Oscar), nonchè l'attesissimo La Sposa! di Maggie Gyllenhaal, che rifà La moglie di Frankenstein di James Whale? Non so cos'altro dire, se non affidarmi alla volontà dei cinefili duri e puri che, nei limiti del possibile, proveranno a cercare questi titoli e a diffondere il passaparola. L'unico modo per arginare la follìa di questa distribuzione scellerata. 

martedì 3 marzo 2026

TRAIN DREAMS


titolo originale: TRAIN DREAMS (USA, 2025)
regia: CLINT BENTLEY
sceneggiatura: CLINT BENTLEY, GREG KWEDAR
cast: JOEL EDGERTON, FELICITY JONES, KERRY CONDON, WILLIAM H. MACY, CLIFTON COLLINS JR.
durata: 102 minuti
giudizio: 


La vita, dura e selvaggia, di Robert Grainier, operaio tagliaboschi taciturno e solitario che nell' America degli anni '20 abbandona gli studi per dedicarsi alla costruzione della Grande Ferrovia del Nord, sacrificando gli affetti e subendo perdite devastanti... 

lunedì 2 marzo 2026

BOX OFFICE (26 FEBBRAIO - 1 MARZO 2026)

Incassi in picchiata nella settimana di Sanremo, come ampiamente previsto... si difendono solo Scream 7 (con un milione e mezzo di euro all'esordio) e Cime tempestose, che in barba alle pessime recensioni della critica è arrivato ormai a un passo dai dieci milioni (li supererà entro il prossimo weekend), risultato impensabile alla vigilia e largamente sottostimato da tutti gli addetti ai lavori. Continua anche l'ottimo riscontro al botteghino per Hamnet, potendo contare su un pubblico qualificato e colto che non si lascia distrarre dalle "canzonette" rivierasche.