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domenica 24 gennaio 2016

(I LOVE YOU CINEMA... ITALIANO) IO SONO L'AMORE



E' grazie, come sempre, all'infaticabile Alessandra del blog Director's cult che mi sono prestato con grande piacere a questa lodevole iniziativa della "solita" congrega di blogger amici, nata "di getto" in seguito alle grandi polemiche susseguitesi alla discesa in campo (cioè al cinema) del fenomeno-Zalone... Ora, chi mi ha seguito in queste settimane sa bene che il sottoscritto non è rimasto affatto turbato nè scandalizzato dall'exploit di Quo vado? e non lo considero assolutamente deleterio per la produzione nostrana, anzi. Ma qui il discorso, me ne rendo conto, si farebbe lungo, complicato e periglioso! Meglio, quindi, molto meglio, sostenere l'idea di Alessandra, ovvero omaggiare e (ri)dare luce al cinema italiano "di nicchia", andando a rispolverare dei piccoli grandi film (guardate l'elenco alla fine del post) che forse non hanno avuto la fortuna che meritavano ma che meritano una riscoperta. Solaris lo ha fatto con Io sono l'amore di Luca Guadagnino, pellicola per certi versi affascinante e "maledetta": parliamone!

lunedì 29 settembre 2014

MENIAMO LE MANI 2 - NATI CON LA CAMICIA

Come dico spesso, non si vive di solo Truffaut... per questo accetto di buon grado di partecipare alla nuova iniziativa degli amici blogger dedicata ai film 'sganassoni', che mi consente sia di dare un po' di respiro a queste pagine con qualcosa di leggero e disimpegnato, sia perchè mi permette di parlare di personaggi spesso (ingiustamente) poco considerati ma che, magri loro malgrado, hanno comunque scritto pagine significative di cinema popolare. Proprio quello che hanno sempre fatto Bud Spencer e Terence Hill...


NATI CON LA CAMICIA
(id.)
di E.B. Clucher (Enzo Barboni) (Italia, 1983)
con Bud Spencer, Terence Hill, David Huddleston, Buffy Dee
durata: 104 min.

lunedì 25 agosto 2014

ROBIN WILLIAMS TRIBUTE - L'UOMO BICENTENARIO

(Bicentennial Man)
di Chris Columbus (Usa, 1999)
con Robin Williams, Sam Neill, Wendy Crewson, Embeth Davidtz
durata: 132 min.

Quando l'ormai nota 'combriccola di bloggers' ha lanciato l'idea di un omaggio a Robin Williams attraverso i suoi film, non ho avuto il minimo dubbio su quale titolo scegliere per ricordarlo: intendiamoci, questa pellicola di Chris Columbus (datata 1999) non farà certo la storia del cinema ma è uno di quei film che, almeno per quanto mi riguarda, non riescono a farmi cambiare canale quando passano in tv. E che, inevitabilmente, mi fanno commuovere ogni volta che li vedo... Nella fattispecie, un po' per la 'magia' del bellissimo racconto da cui è tratto, un po' (anzi, parecchio) per la sublime bravura del suo protagonista, che recita 'mascherato' da automa per almeno metà film eppure riesce sempre ad essere più 'umano' degli altri umani che recitano con lui.

mercoledì 20 agosto 2014

(Ri)vediamoli - QUIZ SHOW

Robert Redford compie 77 anni e noi siamo contenti di fargli gli auguri: attore carismatico, regista, produttore, "testa pensante" di Hollywood, animo profondamente "liberal", che ha dovuto aspettare le rughe sul volto e i segni del tempo per scrollarsi di dosso l'immagine di sex-symbol che gli aveva appiccicato addosso lo star-system. Cineasta impegnato, scopritore di talenti(ha fondato lui il Sundance Festival), ha diretto film importanti e sempre ingiustamente sottovalutati. Questo è uno dei suoi migliori: buon compleanno Bob!

lunedì 28 luglio 2014

WAR NO MORE ! - IL MESTIERE DELLE ARMI


(id.)
di Ermanno Olmi (Italia, 2001)
con Hristo Jivkov, Sergio Grammatico, Sasa Vulicevic, Aldo Toscano, Sandra Ceccarelli
durata: 100 min.
★★★★★

"Chi fu il primo che inventò le spaventose armi? Da quel momento furono stragi, guerre, si aprì la via più breve alla crudele morte. Tuttavia il misero non ne ha colpa. Siamo noi che usiamo malamente quel che egli ci diede per difenderci dalle feroci belve"
( Tibullo, I sec. a.C .)

Nel novembre del 1526 un esercito di 14mila lanzichenecchi oltrepassa il Brennero e invade la Pianura Padana, diretto a Roma. Li comanda il generale teutonico Zorzo Frundsberg, veterano di guerra che porta sempre con sè un cappio d'oro con cui vorrebbe impiccare il Papa. A difendere lo Stato Pontificio, oltre alle armate ufficiali, c'è un giovane capitano di ventura alla guida di un manipolo di mercenari: si chiama Giovanni de'Medici, detto Giovanni dalle Bande Nere per l'abitudine di dipingere di nero le armature dei propri soldati, in modo da poter compiere rappresaglie anche durante le ore notturne. Giovanni combatte eroicamente il nemico, ma nulla può contro i giochi di potere perpetrati dai potenti: il Duca di Ferrara Alfonso I d'Este pur di impedire la guerra sul suo territorio si consegna al Frundsberg, aprendogli le porte del suo regno e regalandogli quattro piccoli cannoni (detti 'falconetti'), uno dei quali colpirà Giovanni a una gamba durante lo scontro decisivo. La medicina dell'epoca, ancora totalmente impreparata a curare le ferite da arma da fuoco, nulla può contro la cancrena: Giovanni de'Medici morirà quattro giorni dopo, nel suo letto, tra sofferenze atroci.

mercoledì 25 giugno 2014

SIDNEY LUMET DAY: QUINTO POTERE


Oggi Sidney Lumet avrebbe compiuto 90 anni, e il sottoscritto insieme alla compagnia di bloggers amici (vedi lista a fine recensione) gli rendono il doveroso omaggio. Mezzo secolo di carriera trascorso regalandoci film importanti e impegnati: cinema sempre di qualità, tra suspance e impegno civile, con uno sguardo cinico e smaliziato verso un mondo che gli piaceva sempre di meno... Non amava le ingiustizie e le differenze (e per questo girò La parola ai giurati), nè la società corrotta e benpensante (messa alla berlina in Serpico), in ogni sua opera si avvertiva la personale insofferenza verso gli inganni perpetrati dai potenti: in questo, Quinto Potere ne è l'emblema, il film forse più significativo e personale tra tutti quelli diretti. Eccone un breve sunto.

lunedì 9 giugno 2014

Febbre da Mondiale - L'ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA


Il Brasile per tutti è sinonimo di calcio, samba e divertimento. Figurarsi per un bambino dodicenne che aspetta a gloria la Coppa del Mondo per tifare Pelè. Eppure il mondo dei 'grandi' spesso è terribilmente complicato, anche per un paese che ha fatto del pallone il suo simbolo...

(O ano em que meus paìs sairam de fèrias)
di Cao Hamburger (Brasile, 2006)
con Michel Joelsas, Germano Haiut, Simone Spoladore
durata: 104 min.

Il calcio è malattia, passione, sacrilegio (per chi crede davvero). E' un fenomeno così totalizzante che non riesci a spiegare perchè 'ti prende' così tanto, ma sai che non puoi farne a meno. E spesso ti capita di accostare ricordi, emozioni e fatti passati ad una partita o a un campionato particolare. Almeno, a me succede.

sabato 7 giugno 2014

Febbre da Mondiale - IL MALEDETTO UNITED


Nella settimana che precede i mondiali di calcio (e per tutto il mese successivo) è perfettamente inutile recensire i film in uscita: il dio pallone spaventa inevitabilmente i distributori, che preferiscono aspettare la fine della kermesse brasiliana prima di buttare in sala qualche titolo importante. E allora non resta che piegarsi agli eventi e parlare di calcio anche noi, a modo nostro, magari recuperando in questi giorni alcuni tra i titoli più belli del genere 'calcistico'. E ce ne sono, a dispetto di chi ritiene cinema e sport mondi difficilmente conciliabili...

(The Damned United)
di Tom Hooper (Gb, 2011)
con Martin Sheen, Timothy Spall, Jim Broadbent, Colm Meaney, Stephen Graham
durata: 97 min.

Quando esce un film sull'argomento-calcio nutro sempre un po' di diffidenza: sia perchè non è facile rendere emozionante un film basato a sua volta su delle emozioni (quelle che, malgrado tutto, ci regala lo sport in questione, spesso eccezionali e in 'presa diretta', difficilmente replicabili in una fiction), sia perchè raramente chi va al cinema si appassiona a film sportivi, trattandosi di pubblici decisamente diversi. E così spesso lo sport viene preso a pretesto per parlare di altro, vedi gli ottimi esempi di Invictus di Eastwood, Fuga per la vittoria di Houston o, per restare in Italia, del notevole L'uomo in più di Sorrentino...

mercoledì 21 agosto 2013

(Ri)vediamoli - STARSHIP TROOPERS


(id.)
di Paul Verhoeven (USA, 1997)
con Casper Van Dien, Denise Richards, Dina Meyer, Michael Ironside, Jake Busey, Neil Patrick Harris

A scanso di equivoci preferisco dirvelo subito: nel pieno possesso delle mie facoltà mentali sono pronto ad affermare con assoluta certezza che se un giorno mi chiedessero di dover scegliere tra i venti, dieci o cinque film di fantascienza da portare sulla famosa isola deserta, un posticino per Starship Troopers lo troverei sempre, a prescindere... E non avete idea di quante animate discussioni (è un eufemismo per non chiamarle 'litigate furibonde') abbia dovuto sostenere in passato per difendere a spada tratta questo film, spesso da solo contro legioni di cinefili inviperiti che mi accusavano di blasfemìa... (sic!) Sì, lo so, questa non è certo fantscienza 'filosofica', nè alta e nè nobile

lunedì 19 agosto 2013

(Ri)vediamoli - ROCKY

(id.)
di John G. Avildsen (USA, 1976)
con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith

Lo avete visto tutti almeno una volta nella vita, e buona parte di voi ne conoscono a memoria le battute e le inquadrature. Rocky è uno dei film a cui sono più affezionato, e non solo per l'innegabile simpatia che mi ha sempre trasmesso 'a pelle' uno come Sly Stallone. Rocky mi piace perchè racconta la storia di un anti-eroe per eccellenza, una persona qualunque e piena di problemi che, come tanti di noi, aspetta un'occasione per dare una svolta alla sua vita. Sarebbe sbagliato liquidare semplicisticamente Rocky come l'ennesima parabola sul Sogno Americano: non dimentichiamoci infatti che Rocky racconta pur sempre la storia di una sconfitta, per quanto onorevole sia.

giovedì 15 agosto 2013

(Ri)vediamoli - IL SORPASSO

(id.)
di Dino Risi (Italia, 1962)
con Vittorio Gassman, Jean Louis Trintignant, Catherine Spaak

"Non bevi, non fumi, manco guidi la macchina, ma che te godi della vita tu?"
Erano gli anni del boom, ma in fondo non eravamo troppo diversi da adesso... l'italiano era sempre l'italiano: cialtrone, menefreghista, irresponsabile, impietosamente superficiale e con pochissimi scrupoli. Uno come Bruno Cortona, a bordo della sua Aurelia 'supercompressa', potremmo tranquillamente ritrovarcelo tra capo e collo anche al giorno d'oggi: è il simbolo di un paese con pochi valori e che cerca di mascherare dietro un'apparenza spavalda una tremenda solitudine di fondo (il quarantenne separato e mai rassegnato che cerca un passeggero a caso per trascorrere il Ferragosto).

martedì 13 agosto 2013

(Ri)vediamoli - STRANGE DAYS

(id.)
di Kathryn Bigelow (USA, 1995)
con Ralph Fiennes, Angela Bassett, Juliette Lewis, Tom Sizemore, Vincent d'Onofrio

"Guardati intorno! Il mondo è tutto un casino. Che t’importa di morire? Tanto il mondo finirà tra 10 minuti"

Me lo ricordo come fosse ora: la sala piena, le luci che si abbassano, pochi minuti e la platea che viene letteralmente stordita da un ritmo impazzito, frastornante, debordante... un fiume di colori, suoni, azione, straordinariamente kitsch e meravigliosamente incontenibile. Qualcuno si mette le dita nelle orecchie, qualcuno si lamenta perchè 'il volume è troppo alto', il resto (la maggioranza) vengono travolti dalle immagini e dalla forza di questa fantascienza-contemporanea (non è un paradosso) firmata Kathryn Bigelow.

domenica 11 agosto 2013

(Ri)vediamoli - L'UOMO DEI SOGNI


(Field of dreams)
di Phil Alden Robinson (USA, 1989)
con Kevin Costner, Amy Madigan, Ray Liotta, James Earl Jones, Burt Lancaster

Ray Kinsella, contadino dello Iowa, distrugge la sua intera piantagione di mais per costruire un campo da baseball. Tutti lo prendono per matto ma lui va avanti per la sua strada, spinto da una voce perentoria che lui solo riesce a sentire ("se lo costruisci, lui tornerà"). Alla fine su quel campo si materializzeranno i 'fantasmi' (ma lo saranno poi davvero?) di grandi giocatori del passato in cerca di rivincita e, soprattutto, vi ritroverà suo padre, morto prematuramente e col quale aveva sempre avuto un rapporto difficile. Tutti insieme imbracceranno mazze e guantoni per giocare una partita riconciliatrice, alla quale potranno assistere solo coloro che credono davvero nei propri sogni...

giovedì 8 agosto 2013

(Ri)vediamoli - UN MERCOLEDI DA LEONI


Agosto, cinema mio non ti conosco... pochissimi film in uscita, sale semivuote, spiagge affollate. Niente di nuovo sotto il sole (cocente). E allora, per chi come noi se ne resta in città, tantovale recuperare qualche pellicola 'evergreen', quei film che non ti stanchi mai di rivedere nemmeno al loro milionesimo passaggio televisivo, titoli che sono ormai dei 'cult' senza tempo, indipendentemente dal loro valore artistico. E che, magari mentre siamo spaparanzati in poltrona, al fresco, aiutano a trascorrere meglio queste noiose serate estive. Buona visione!