
Compie oggi 78 anni uno dei più grandi "Master of Horror" contemporanei: sebbene (purtroppo) ormai non giri più film da oltre quindici anni, John Carpenter può considerarsi a buon diritto uno dei cineasti di riferimento del genere, un genere che il maestro newyorchese ha sempre usato come allegoria della società moderna. Per questo la solita congrega di blogger amici ha deciso di omaggiarlo nel modo consueto, ovvero dedicandogli una serie di post a tema: la mia scelta per questa volta è caduta su uno di quei titoli talmente classici da vantare (al pari di una nota rivista) innumerevoli tentativi di imitazione... anche se, a dire il vero, pure questo è un remake di un vecchio film degli anni '60: ma il tocco, lo stile e l'ambientazione volutamente a tinte forti imposto da Carpenter lo rendono assolutamente personale, pur se imperfetto. Da vedere e riscoprire, naturalmente insieme a tutti gli altri pezzi dei colleghi blogger, il cui elenco lo trovate in fondo a questa recensione e che vi invito caldamente a consultare!
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