Vent'anni fa diventò immediatamente un cult, segnando un'intera generazione di giovani ragazze (e non solo). E vent'anni dopo ecco arrivare il sequel, mai così tanto atteso: stiamo parlando naturalmente de Il diavolo veste Prada 2, il film più glamour dell'anno, che rimette insieme tutto il cast originale (Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, e ovviamente la "divina" Meryl Streep) per un secondo episodio se possibile ancora più "perfido", divertente e carismatico. Nel weekend non c'è spazio per molto altro, se non per uno spento Pupi Avati con il suo nuovo film (si fa per dire), Nel tepore del ballo, ennesima storia di vecchiaia e redenzione. Di cui, mi permetto di dirlo, facciamo volentieri a meno.
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
(di David Frankel, USA 2026)
Il tempo passa anche per Miranda Priestly (Meryl Streep), che deve fare i conti con la crisi dell'editoria e la concorrenza della sua ex assistente, Emily (Emily Blunt), anche lei ora direttrice di una rivista di moda. A darle una mano ci penserà Andrea (Anne Hathaway), diventata ormai sua consigliera di fiducia. Un sequel atteso per vent'anni, che mette in scena vecchi e nuovi protagonisti (tra i nuovi ci sono Kenneth Branagh e Lucy Liu) e che proverà a ripetere i fasti (clamorosi) del primo capitolo...
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aspettativa: ★★★★☆
NEL TEPORE DEL BALLO
(di Pupi Avati, Italia 2026)
Un noto anchorman televisivo (Massimo Ghini) viene coinvolto in uno scandalo finanziario che metterà fine alla sua carriera. Caduto in disgrazia, sarà costretto a tornare al suo paese d'origine, dove incontrerà vecchie conoscenze e un suo antico amore (Isabella Ferrari), per una rinascita almeno sentimentale. Ennesimo film senile e nostalgico per un Avati ormai monotematico, che mette insieme un cast di vecchie glorie del cinema italiano (ci sono anche Giuliana De Sio, Lina Sastri, Sebastiano Somma e Raoul Bova).
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aspettativa: ★★☆☆☆
YELLOW LETTERS
(di Ilker Catak, Turchia 2026)
Derya e Aziz sono una coppia di intellettuali turchi, fieri oppositori del regime di Erdogan. Quando le autorità governative cominceranno a mettergli gli occhi addosso, la loro vite lavorative e private verranno ovviamente sconvolte. Il nuovo film del regista de La sala professori promette impegno e rigore, all'interno di un thriller politico che promette benissimo.
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aspettativa: ★★★★☆
ESCONO ANCHE :
KOKUHO, IL MAESTRO DI KABUKI (di Sang-il Lee, Giappone 2025)
NINO (di Pauline Loquès, Francia 2025)
L'ORATORE (di Marco Pollini, Italia 2026)
LE LACRIME DEL MARE AZZURRO (di Yasuhito Kicuchi, Giappone 2026)
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