martedì 1 agosto 2017

IL CINEMA CHE VERRA' : I DIECI FILM IMPERDIBILI DA QUI ALL' AUTUNNO

"Dunkirk", di Christopher Nolan


Agosto, come sempre mese di transizione: la gente va al mare, le sale si svuotano, il cinema diventa davvero fabbrica di sogni, nel senso che si sogna già la prossima stagione... stagione che quest'anno comincia prestissimo e alla grande, perchè già dal 31 potremo ammirare Dunkirk di Christopher Nolan, ovvero uno dei titoli più attesi (se non il più atteso) in assoluto.

"L'inganno", di Sofia Coppola
Ma che annata sarà? Sulla carta appetitosa: assisteremo al ritorno di grandi autori (Allen, Haneke, Soderbergh, Besson, Bigelow, Sofia Coppola), all'ennesimo profluvio di cartoni animati (Cattivissimo Me, Minions), all'altrettanto ennesima invasione di supereroi (Thor, Justice League, Il ragazzo invisibile di Salvatores), nonchè a remake da far tremare i polsi (Blade Runner 2049...) Noi speriamo soprattutto in una stagione che riporti la gente al cinema (dopo il profondo rosso di quest'anno) e in un pronto riscatto commerciale e qualitativo del cinema italiano, perchè ce n'è tanto bisogno, per mille motivi.

Ma speriamo, soprattutto, in tanto tanto buon cinema, di quello che ci riconcilia con la settima arte. Questi sotto sono solo alcuni esempi di film che mi sentirei di consigliare ad occhi chiusi, e che dovrebbero piacevolmente accompagnarci fino all'autunno, passando per Venezia e dintorni.
Segnatevi i titoli: ne riparleremo presto!



DUNKIRK  (di Christopher Nolan - uscita prevista: 31 AGOSTO)
E' già Dunkirk-mania: manca meno di un mese all'uscita italiana (proprio in contemporanea con la Mostra di Venezia, chissà perchè) ma l'attesa è già spasmodica: Chris Nolan è, al pari di Tarantino e pochi altri, un regista talmente "cult" da spaccare la critica tra fan e detrattori, che già stanno battibeccando perfino su dove e come vedere il film (Nolan "consiglia" il 65mm IMAX, ma solo pochissime sale al mondo dispongono di questo formato). Al sottoscritto interessa soprattutto che Nolan torni ad essere quello di prima, dopo la deriva filosofica di Interstellar (ovvero: meno "spiegoni" e più cinema. La durata, appena 107 minuti, parrebbe andare in questa direzione...)



L'INGANNO  (di Sofia Coppola - uscita prevista: 21 SETTEMBRE)
Virginia, 1863. Durante la Guerra di Secessione un soldato nordista ferito viene accolto in collegio di sole donne. L'uomo verrà curato e rimesso in piedi, ma scatenerà una terribile gara di seduzione tra le ragazze che lo ospitano. Sofia Coppola (premiata a Cannes) torna alla regìa cimentandosi nel remake di un vecchio film di Don Siegel (La notte brava del soldato Jonathan, del 1971) trasferendovi il suo tocco intimista e delicato, ma sempre pronto a lasciare il segno. Gran bel cast: Colin Farrell è il protagonista maschile, attorniato da attrici bravissime (Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning)

 


BLADE RUNNER 2049  (di Denis Villeneuve - uscita prevista: 5 OTTOBRE)
Denis Villeneuve è consapevole di aver a che fare con una scommessa impossibile, ovvero girare il sequel di uno dei titoli più cult della fantascienza moderna. Ma lui non se ne cura : "So che ogni fan entrerà in sala con una mazza da baseball, ma l'arte è un rischio e bisogna saperlo correre. Sarà il rischio più importante della mia carriera..." Io penso che valga la pena correrlo: Villeneuve finora  ha mai deluso e la presenza di star come Ryan Gosling, Jared Leto, Robin Wright, e ovviamente del redivivo Harrison Ford, autorizzano a ben sperare. La curiosità è grande.



IT  (di Andrès Muschietti - uscita prevista: 19 OTTOBRE)
Inutile dire quanto questo film sia atteso dai ragazzi e ragazzini che, ancora oggi, crescono e vengono iniziati all'horror da questo celeberrimo romanzo di Stephen King (che tra l'altro uscirà nelle sale quasi in contemporanea con il 70. compleanno dello scrittore). Un cult immortale, che arriva un quarto di secolo dopo l'omonima serie tv e con un secondo capitolo praticamente già pronto. Stessi personaggi, stessa tensione, stesso fascino: rivedremo il clown dal naso rosso e i sette adolescenti della immaginaria città di Derry, ancora una volta "capitale" dell'horror.



THE LEISURE SEEKER  (di Paolo Virzì - uscita prevista: AUTUNNO)
Alla fine anche per Paolo Virzì doveva arrivare il momento di varcare i confini nazionali, e il regista livornese lo fa con un doppio "salto mortale" : primo film in lingua inglese con annessa partecipazione in concorso alla Mostra di Venezia (notoriamente non proprio terreno amico per i nostri colori...) Lo fa con una storia di vecchiaia e senilità, un on the road per le sterminate highways americane che ricorda parecchio Sorrentino ma che, ne siamo sicuri, Virzì affronterà da par suo e a modo suo. Ad aiutarlo ci sarà una coppia di attori straordinari: Helen Mirren e Donald Sutherland già "prenotano" le Coppe Volpi al Lido.



AMMORE E MALAVITA  (dei Manetti Bros. - uscita prevista: AUTUNNO)
Se fossero americani probabilmente avrebbero la bacheca piena di Oscar. Invece i Manetti Bros. sono italianissimi (anzi, romanissimi) e sono tra i pochi a fare puro cinema di genere nel nostro paese, quasi delle mosche bianche (e infatti il successo l'hanno raggiunto solo in tv grazie a L'ispettore Coliandro).  Ammore e malavita si annuncia come un divertente, geniale, movimentato, scorretto musical sulla camorra, con un cast che più kitsch non si può: Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Serena Rossi e l'immancabile Giampaolo Morelli. In concorso a Venezia.



MOTHER  (di Darren Aronofsky - uscita prevista: 1 NOVEMBRE)
I film di Aronofsky non lasciano mai indifferenti, nel bene (The Wrestler, Requiem for a dream) o nel male (Noah, The Fountain). Cineasta dallo stile eccessivo, perverso, spesso estremo... e questo Mother, in concorso a Venezia, non fa eccezione promettendo di essere disturbante fin dal manifesto, in cui si vede un' eterea Jennifer Lawrence strapparsi (letteralmente) il cuore dal petto per offrirlo a chi guarda. La trama ricorda parecchio Funny Games di Haneke: l'idillio di una coppia di coniugi viene stravolto quando degli ospiti inattesi bussano alla porta. Comincerà l'inferno... cast super: oltre alla citata Lawrence anche Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer.



DETROIT  (di Kathryn Bigelow - uscita prevista: 9 NOVEMBRE)
Tra il 23 e il 27 luglio del 1967 la città di Detroit venne sconvolta da una sanguinosa repressione ad opera della polizia, dopo che quest'ultima aveva fatto irruzione in un locale notturno privo di licenza. Nella "rivolta" morirono 43 persone, che si aggiunsero ad un migliaio di feriti ed oltre settemila arresti. E chi meglio di Kathryn Bigelow, regista notoriamente "con le palle", specializzata in film adrenalinici e scomodi, poteva mettere in scena quelle folli giornate di guerra?



THE SQUARE  (di Ruben Ostlund - uscita prevista: 9 NOVEMBRE)
Fresco di Palma d'oro a Cannes, lo svedese Ruben Ostlund (vi ricordate il bellissimo Forza Maggiore?) arriva nei nostri cinema con un film irriverente e paradossale, provocatorio ed ironico insieme. Un direttore di un museo si ferma a soccorrere una donna in pericolo e scopre di essere stato derubato del cellulare e del portafoglio... il furto non è casuale, e si va ad aggiungere alle preoccupazioni per l'allestimento di una mostra "alternativa", chiamata The Square, un perimetro luminoso all'interno del quale uomini e donne, di qualsiasi etnia, hanno pari diritti e dignità sociale.



BORG McENROE  (di Janus M. Pedersen - uscita prevista: 9 NOVEMBRE)
Il racconto, ovviamente romanzato, della storico incontro che il 6 luglio 1980, a Wimbledon, vide sfidarsi i due grande fuoriclasse della racchetta: da una parte il gelido e impassibile svedese Bjorn Borg, dall'altra il ribelle e irascibile John McEnroe. Fu un match che segnerà la storia del tennis, e quasi quarant'anni dopo un regista svedese ne ripercorre il mito, ricreandone le atmosfere d'epoca e conducendoci letteralmente dentro il campo di gioco. Sulla falsariga di Rush di Ron Howard, potrebbe diventare un film di culto e una delle grandi sorprese della stagione.



21 commenti:

  1. Dunkirk IT e, ovviamente Detroit che Katrina è sempre Katrina...anche Blade Runner 2049 visto che a dirigerlo è Villeneuve

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono i titoli sui quali puntano tutti. Ma anch'io, devo ammettere, aspetto con più impazienza di tutti quello della Bigelow: ho altissime aspettative

      Elimina
  2. Inutile dire che Virzì e Manetti Bros saranno out per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dici? Beh, i Manetti forse sì purtroppo... almeno di un clamoroso (e altamente improbabile) riconoscimento veneziano. Però per Virzì sarei ottimista: il film è stato girato in lingua inglese e con un cast internazionale proprio per essere venduto in tutto il mondo. Penso proprio che in Inghilterra arrivi, perlomeno nelle grandi città...

      Elimina
  3. Come sempre fai in modo tale da lasciarci con l'aquolina in bocca. Buona estate e buon cinema!
    Mauro

    RispondiElimina
  4. IT è già un "cult" al pari del film di Nolan, sarà uno dei maggiori incassi della stagione, sono pronto a scommetterci!

    RispondiElimina
  5. Tutti molto attesi, speriamo solo che non deludano. :)

    RispondiElimina
  6. It uber alles, altro che ragazzi e ragazzini :P
    Appena sotto ci sono Coppola, Aronofsky (unico neo: la Lawrence. Che due balle...) e Blade Runner.
    Dunkirk andrò a vederlo ma, come La La Land, sono già abbastanza stufa di sentirne parlare e vedermelo imposto come "film più bello di sempre".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, sfondi una porta aperta! Anch'io ne ho già piene le scatole della Dunkirk-mania e del fanatismo che si porta dietro questo film (e il suo autore). Sui social c'è già chi sta litigando di brutto solo per decidere quale sia il formato migliore per vederlo (IMAX, pellicola, digitale, mah...) non voglio pensare a quando dovremo scrivere davvero le recensioni. Concordo in pieno.

      p.s. perchè due balle la Lawrence? Dai, è (quasi) un anno che non la vediamo sul grande schermo ;)

      Elimina
    2. Tra Dunkirk e The Beguiled suggerirei il film della Coppola. Allora, Dunkirk è un filmone dal punto di vista tecnico, ma manca un pochino di empatia. E il problema di fondo è 1) La sceneggiatura firmata dallo stesso Nolan 2) il personaggio interpretato da Rylance che puzza di 'santità'. Essendo un film corale e non soffermandosi su una storia in particolare, che viene comunque abbozzata, paradossalmente non si riesce a entrare in piena empatia. Angoscia sì, anche perché la tecnica la enfatizza, come le musiche di Hans Zimmer (che fanno il verso a Dark Knight Rises, ma anche Danny Elfmann fa la stessa cosa). Comunque offre spunti interessanti (giovani e soldati mandati letteralmente al macello, il senso della patria - che fa girare i maroni in piena Brexit ahahah- il senso della solidarietà, la forza della sopravvivenza) e visivamente è spettacolare. Ma basta la tecnica per farne un capolavoro? Ai posteri e ai fanatici l'ardua sentenza! :-D
      The Beguiled invece sembra lento con lo spettro dello sbadiglio, ma man mano che la storia va' avanti ti prende per poi rimanerti dentro. Ci rimugini su quanto sia interessante la tematica della vanità femminile che tende a 'sporcare' la purezza di questo gruppo di donne e ragazzine (di cui una subdola e malefica) isolate in un luogo ritenuto fino ad ora al sicuro (e qua un ambiente chiuso come piace alla Coppola) che si ritrova con gli equilibri della vita quotidiana che saltano una volta arrivato il soldato interpretato da Colin Farrell (bravissimo!), facendo scoprire alle fanciulle un lato oscuro velato di una crudeltà che non ti aspetti. Bon appetit! ;-)

      Elimina
    3. Grazie! :)
      Guarda, a me i film della Coppola sono piaciuti proprio tutti finora... nessuno escluso. Mi piace il suo stile e il suo tocco delicato ma personalissimo che la contraddistingue. E non vedo l'ora di vedere anche questo.
      Riguardo "Dunkirk", noto purtroppo che il livello di fanatismo è già salito ben oltre il livello di guardia, tanto che se ti azzardi a fare una battuta o un commento ironico già vieni criminalizzato da tutto il web. Ragion per cui non dirò mezza parola prima di averlo visto e poi... impugnerò elmetto e spada! :)

      Elimina
    4. Guarda, lasciamo stare, a me stava passando la voglia.Non concepisco il concetto di capolavoro assoluto quando un film deve ancora deve uscire e polemizzare contro chi non la pensa uguale. Pensa che il critico del The Guardian l'ha stroncato definendolo una palla (però ha ragione su 'San Rylance', te ne accorgerai quando lo guarderai,e non ti posso dire il perché sennò faccio spoiler e non mi sembra il caso). Adoro la Coppola, concordo il suo stile delicato (mamma mia,se lo vedrai, soffermati sull'ultima scena, sembra che voglia proteggere i suoi personaggi!), mentre Nolan ha una tecnica potente e visionaria. Però non giustifico il fanatismo. Ma ormai è un trend, quindi, San Rylance portaci un po' di pazienza! :-D

      Elimina
  7. La sfida più ardua sarà quella di Villeneuve, e la curiosità è tanta :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo. E' la scommessa dell'anno, ma Villeneuve ha le spalle larghe... vedremo!

      Elimina
  8. So già che non dormirò per circa sei mesi e nonostante questo attendo "it" e spero stavolta sua all'altezza del capolavoro letterario del maestro. Ho fiducia in villeneuve e non vedo l'ora di vedere il suo sequel. Poi ovviamente il mio amato Nolan e comunque leggendo il tuo post mi è venuta voglia di vederli tutti. Speriamo bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh sì... speriamo bene! Tra l'altro quando uscirà il tuo amato Dolan ;) io sarò a Venezia... vorrà dire che me lo racconterai te! A presto, buona estate e buon cinema!!

      Elimina
  9. Sono curiosissimo di vedere IT.
    E' la prima volta che mi interesso ad un horror.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...