
Forse nemmeno Sam Raimi, quando nel 1981 diresse il primo La Casa, aveva idea di quanto sarebbe diventato cult il suo secondo film da regista, tanto da dare vita a un autentico sottogenere horror e una delle saghe più prolifiche e fortunate della storia. Così, tra sequel, remake e reboot vari, nel 2026 siamo ancora alle prese con l'ennesima casa sperduta in mezzo al nulla e infestata da presenze tutt'altro che amichevoli... Raimi stavolta fa solo da supervisore, delegando la regìa a Sébastien Vanicek, eppure state certi che il nuovo capitolo (intitolato Il rogo del male) richiamerà in sala un buon numero di fedelissimi.
LA CASA: IL ROGO DEL MALE
(di Sébastien Vanicek, USA 2026)
Ennesimo reboot di uno dei franchise horror più longevi di sempre, e sempre sotto la "supervisione" di Sam Raimi. Il rogo del male non è però nè un sequel nè un prequel, bensì un episodio antologico e autoconclusivo che abbandona anche l'ironia dei capitoli precedenti per diventare (lo dicono i flani) "il film più spaventoso" dell'intera saga. La storia gira attorno a Alice (Souheila Yacoub), una giovane vedova che per elaborare il lutto si trasferisce presso la casa dei suoceri, isolata e sinistra, nonchè infestata di presenze demoniache...
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aspettativa: ★★★☆☆
ELECTION DAY
(di Giorgio Amato, Italia 2026)
Renata Innocenti (Angela Finocchiaro), nota esponente politica progressista, spera di diventare Ministra dell'Istruzione nel caso il suo partito dovesse vincere le elezioni. La sera dei risultati elettorali tutto si gioca fino all'ultima scheda, mentre il suo improvvido marito Carlo (Antonio Gerardi) perde la testa e ricopre di insulti razzisti un calciatore di colore...
Visibile IN SALA
aspettativa: ★★★☆☆
IL MONDO OLTRE
(di Dario Germani, Italia 2026)
Laura (Francesca Inaudi) vive insieme a sua madre in uno sperduto casolare in mezzo al deserto, convinte di essere le uniche persone rimaste sulla Terra. Ma l'arrivo di uno strano ragazzo, Marco, costringerà le due donne a mettere in discussione l'unica verità che fino allora conoscevano... Thriller distopico a bassissimo costo diretto dal regista e direttore della fotografia Dario Germani, autore indipendente di lunga data.
Visibile IN SALA
aspettativa: ★★★☆☆
L''HANGAR ROSSO
(di Juan Pablo Sallato, Italia/Cile 2026)
Dopo l'acclamato Post Mortem di Pablo Larraìn (2010), un altro film ci racconta il colpo di stato cileno dell' 11 settembre 1973. A dirigerlo è l'esordiente Juan Pablo Sallato, che porta sul grande schermo la storia del capitano dell'aeronautica Jorge Silva (Nicolàs Zàrate), che nella notte del golpe si trovò costretto in pochi istanti a decidere da che parte stare (con Allende o con Pinochet)
Visibile IN SALA
aspettativa: ★★★☆☆
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165' MINEURS (di Fulvio Wetzl, Italia 2026)
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