martedì 5 marzo 2019

V PER VENDETTA (DIETRO LA MASCHERA, A CARNEVALE OGNI RECENSIONE VALE...)


Eh sì, a carnevale ogni recensione vale... tutto merito del collega blogger Marco Contin che ha avuto questa bellissima idea: pubblicare nella settimana più goliardica dell'anno una serie di recensioni a tema "mascherato", ovvero film che hanno come protagonista personaggi in maschera. Io, proprio per il giorno di martedì grasso, ho scelto una delle pellicole più "cult" in assoluto, che ancora oggi affascina per la potentissima metafora rappresentata... 


titolo originale: V FOR VENDETTA (USA, 2005)
regia: JAMES McTEIGUE
sceneggiatura: LARRY E ANDY WACHOWSKI
cast: HUGO WEAVING, NATALIE PORTMAN, STEPHEN REA, JOHN HURT, STEPHEN FRY
durata: 132 minuti

In un futuro distopico, in un' Inghilterra retta da un governo autoritario e repressivo, un misterioso uomo mascherato che si fa chiamare "V" prova, da solo, ad organizzare la rivolta compiendo atti di terrorismo. Per lo stesso scopo rapirà la giovane Evie, una ragazza orfana figlia di genitori dissidenti, cercando di reclutarla per la sua causa.



E' diventato quasi subito un "cult-movie" questo V per Vendetta, bistrattatissimo dalla critica alla sua uscita (nel 2005) e invece amatissimo dai cinefili, che lo hanno ben presto eletto come film-simbolo del valore delle arti e della cultura in tempi di moderna barbarie, nonchè dell'opposizione dura a qualsiasi tipo di sistema politico o mediatico fondato sul controllo delle masse, tanto che la famosa maschera indossata dal protagonista V (Hugo Weaving), creata appositamente per il film, è stata poi "adottata" da tutti i movimenti antagonisti e interventisti del pianeta, da Anonymous in poi...

Prodotto dai fratelli (ora sorelle) Wachowski e diretto dal carneade australiano James McTeague (poi mai più ripetutosi a questi livelli), il film è ambientato in un cupo futuro distopico, molto prossimo, in un' Inghilterra oppressa da un regime totalitario e soffocante che controlla ogni tipo di libera manifestazione del pensiero, stroncandola con metodi ovviamente repressivi. L'unico ad avere il coraggio di opporsi è un misterioso ribelle dalla faccia sempre coperta da una maschera che ricalca le sembianze di Guy Fawkes, l'uomo che il 5 novembre 1605 aveva provato a far saltare in aria il Parlamento nella famosa "congiura delle polveri", e quindi assurto al rango di martire dall'affascinante e dolente rivoluzionario V.


Liberamente ispirato all'omonima graphic-novel di Alan Moore e David Lloyd del 1981 (e subito disconosciuto da entrambi, non senza polemiche), V per Vendetta è una potente e riuscita metafora di come le dittature, tutte, esercitino il loro potere sfruttando l'ignoranza e la remissione dei popoli, inibendo la cultura, ingannando i sudditi con il potere dei media, controllando con metodi subdoli e affabulatori la popolazione inerme, totalmente sottomessa all'ennesimo "grande fratello". I creatori del fumetto si scagliavano, all'epoca, contro il governo ultraconservatore di Margaret Thatcher, mentre i (le) Wachowski e McTeague allargano il campo a un discorso più generale e universale, volto a far aprire gli occhi degli spettatori verso lo strapotere della politica e dell'informazione.

Sarà quindi il misterioso V, personaggio controverso e magnetico, spietato assassino ma anche uomo elegante e colto, a guidare una rivoluzione violenta (l'unica possibile?) contro i governanti spietati e corrotti al pari suo, che tengono in pugno il paese con il terrore e annichiliscono ogni forma di espressione del pensiero umano. Ovviamente V è un "angelo vendicatore" solo e destinato al martirio, incompreso da tutti tranne che da una giovane donna, Evie (Natalie Portman) figlia di genitori oppressi e tuttavia non convinta sulla necessità dell'uso della forza per stroncare le dittature. Evie è in qualche modo la coscienza critica e pulita di V, il suo alter ego positivo, colei che rappresenta la speranza di un mondo migliore, pacifico, democratico, utopico...


Ma, aldilà degli aspetti politici, comunque inscindibili dalla valutazione del film, V per Vendetta è oggettivamente una pellicola spettacolare ed emozionante, un mix di azione, fantasy e noir che affascina e conquista. Merito di una sceneggiatura intelligente e volutamente "estremizzata" e di un attore bravissimo e magnetico come Hugo Weaving, che recita sempre mascherato e quindi obbligato a mettersi in evidenza solo con la voce e il linguaggio del corpo. E anche, consentitemelo, della bellezza e la grazia di una giovane Natalie Portman, che perfino con la testa rasata e il fisico emaciato per esigenze di scena riesce lo stesso a catturarci col suo fascino naturale.


"Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità [...]  Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive..."



E ora, giunti alla fine, andatevi a rileggere (ne vale assolutamente la pena!) le recensioni dei blogger che mi hanno preceduto, per chiudere in bellezza questa rassegna "carnevalesca" :

SPIDER-MAN, LA LUNGA GENESI su La Stanza di Gordie
HUSH su Pietro Saba World
CABAL su Non c'è paragone
LA NOTTE DEL GIUDIZIO su Delicatamente Perfido
THE MASK su La Bara Volante



24 commenti:

  1. E niente, anche stavolta non sono riuscita a stare dietro all'iniziativa.
    V per Vendetta l'avevo visto al cinema e sinceramente lo ricordo poco, così come ricordo poco l'opera di Moore da cui è tratta: ero in un periodo di visioni/letture continue, nel pieno dell'Università, e divoravo le cose con talmente tanta foga che ben poco mi è rimasto ahimè ç_ç

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    1. Diciamo che queste iniziative sono belle anche perchè ti consentono di scoprire (e ri-scoprire) film passati, sconosciuti o dimenticati. Questo per me è un buon "cult" che resiste bene al tempo: se riesci recuperalo!

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  2. Rivisto pochi giorni fa, e sì, al di là degli aspetti politici, film davvero incredibile è questo ;)
    Bella la Portman, bello il film e fantastica la maschera :)

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  3. Sarà che Alan Moore è il mio dio personale e amo troppo ogni sua opera… ma non sono mai riuscito a sopportare questo film. Davvero, un pressapochismo epr bambocci allucinante.
    E quella frase…
    "Le idee sono a prova di proiettile."
    Le idee sono a prova di argomentazione. Altrimenti sei solo un fanatico, come un fascio qualsiasi.

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    1. Non conosco i fumetti di Moore, quindi non posso risponderti sulla fedeltà della trasposizione... dico però che, a mio giudizio, è sbagliato connotare ideologicamente il film, che è "solo" una potentissima (e per me riuscita) metafora sulla dittatura e i suoi effetti. E' chiaro che non è possibile contestualizzare con la realtà una trama così assoluta, portata volutamente all'eccesso. Sta poi al pubblico avere l'intelligenza di recepire il messaggio.

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  4. Quanto mi piacque ai tempi questo film! Me lo ricordo potentissimo e dolente, a suo modo romantico. Mi innamorai di V, anima dannata ma tutta d'un pezzo, solo contro tutti, con la forza di chi sa di essere nel giusto:che uomo! :D

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    1. Indubbiamente è anche un film romantico e sentimentale. Anche per questo mi è piaciuto così tanto. Hai perfettamente ragione :)

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  5. Lo vidi al cinema quando uscì e lo adorai, lo trovai parecchio potente, soprattutto dal punto di vista visivo. Dovrei rivederlo...

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    1. Anch'io ebbi le stesse impressioni: un film visivamente straordinario, coinvolgente, da superare ogni opinione o pregiudizio politico. Un vero cult, con fascino da vendere.

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  6. E' uno dei miei film preferiti! Lo rivedo ogni volta con grande piacere.
    Grazie per questa bella recensione!
    Buona serata.
    Mauro

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  7. Premesso che su Natalina sono ancora meno obiettivo di te... :D:D scherzo! Non sono un appassionato di fumetti e non conosco le opere di Moore e Lloyd, quindi non mi pronuncio. Dico solo che condivido il tuo giudizio sull'impatto artistico del film: la scena da te citata, quella del popolo che scenda in strada con la maschera di Fawkes, è di una potenza visiva dirompente. Si potrà non condividere il messaggio del film, ma la sua resa scenica è oggettivamente spettacolare.

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  8. Lo dovrei rivedere, lo avevo trovato interessante ma non con la sua aura di cult. Una seconda chance, soprattutto perché è un'opera terribilmente attuale...

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    1. Sai, quando le metafore sono così potenti e assolute (come in questo caso) finiscono per essere sempre attuali. E proprio per questo è un cult. E' una di quelle pellicole che riguardo ogni volta che passa in tv...

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  9. E' un po' che non lo rivedo questo film...Appena possibile lo riprendo in mano...
    Grazie di aver partecipato all'iniziativa

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    1. Grazie a te per averla proposta: bellissima iniziativa!

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  10. Anche per me è uno dei film della mia vita. Quando parla del Dio che c'è nella pioggia, del bisogno di un uomo e non solo delle idee, del cercare di non avere più paura di morire per cominciare a vivere finalmente, dello scegliere di stare dalla parte "giusta" che siano uomini o cittadini, del dolore di avere tanta rabbia dentro da potersi solo accontentare di un ultimo ballo, dell importanza di chiedere scusa, della dolcezza di preparare una colazione per lei o vedere insieme un film in bianco e nero sui moschettieri ed Edmond Dantes! Comunque anche io credo di essere di parte perché mi piacciono molto Hugo e Natalie... e poi averlo visto insieme ad una ragazza a cui voglio tantissimo bene e con cui, ogni tanto, ci si chiama ancora V e Evey ed è diventato il "nostro" film... decisamente il mio giudizio è di parte! Decio

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    1. Ma che bel commento!! Davvero, hai fatto commuovere e rabbrivedire anche me... complimenti! quando un film è in grado di suscitare certe sensazioni ed evocare certi ricordi significa che ha centrato in pieno il suo obiettivo. Anch'io adoro Hugo e Natalie (più che altro Natalie :) ) ma non c'entra essere di parte: quanto un film ti "smuove" dentro queste sensazioni vuol dire che che sa arrivare alla gente. Ed è un merito. La critica è sempre soggettiva... ci mancherebbe!

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  11. Ho adorato la graphic novel e adoro questo film. E' riuscito a trasmettere lo spirito del lavoro di Moore, e ancora oggi ce l'ho nel cuore.

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    1. Sì, è uno di quei classici film che ogni volta che passano in tv non puoi non soffermarti e rivedere... e ogni volta con grande piacere!

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  12. Ho sempre avuto un rapporto di amore e odio con questo film. Ne riconosco la grandezza, eh, ma mi è mancato (e mi manca) quel quid in più. Forse pretendo risposte che un film non può dare, nemmeno se di tale calibro. Meravigliosa la Natalina nostra, come sempre.

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    1. E' solo un film. I film non danno risposte, al massimo possono suggerirle... e la metafora di questo film secondo me è molto potente. Su Nat siamo ovviamente d'accordo :)

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