Arriva la primavera, arriva il primo weekend di bel tempo e gli incassi si sciolgono come neve al sole... noi italiani non ci smentiamo mai, almeno al cinema. Box office che langue, dunque, questa settimana: solo Cenerentola, inossidabile, continua a raggranellare bei gruzzoletti, portandosi a dodici milioni di euro totali. Una bella somma, direi insperata alla vigilia.
Che altro? Fa piacere il bel risultato de La Famiglia Belier, trionfatore al botteghino in Francia, che debutta con un'ottima media-sala. Discreto esordio anche per un'altra pellicola francese, L'ultimo lupo di Annaud, mentre crollano tutti gli altri, a cominciare dal presunto blockbuster Insurgent che dopo due settimane supera a fatica i due milioni, facendo prevedere un flop clamoroso...
lunedì 30 marzo 2015
QUANDO ERAVAMO RE (BLACK POWER)
(When we were kings)
di Leon Gast (Usa, 1996)
Documentario. Con Cassius Clay/Muhammad Ali, George Foreman, Don King
durata: 84 minuti
Kinshasa, Zaire. 30 ottobre 1974.
Due uomini si affrontano su un ring, in quello che verrà ricordato come il più grande evento di sempre nella storia della boxe. Sono entrambi neri, ma uno è buono. E l'altro, per forza di cose, fa la parte del 'cattivo'.
sabato 28 marzo 2015
FRENCH CONNECTION
(La French)
di Cedric Jimenez (Francia, 2014)
con Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Céline Sallette
durata: 134 minuti
★★★☆☆
Chiariamolo subito, a scanso di equivoci: questo French Connection, solido lungometraggio francese a largo budget (venti milioni di euro) NON è il remake dell'omonimo film americano del 1971, diretto da William Friedkin e vincitore di cinque oscar, uscito da noi col titolo Il braccio violento della legge. E stendiamo quindi un velo pietoso sull'ennesima traduzione italiana sciocca e fuorviante, volta (nella mente di chi l'ha pensata) a rincorrere lo 'spettatore medio' affibbiando al film un più appetibile titolo anglofono che scimmiotta le produzioni hollywoodiane... lascio a voi ogni commento (superfluo).
martedì 24 marzo 2015
MONEY, MONEY, MONEY. IL BOX OFFICE DELLA SETTIMANA (19-22 MARZO)
Pochi scossoni in un weekend abbastanza deludente a livello di incassi: Cenerentola di Branagh supera i dieci milioni di euro e sfrutta al meglio la macchina mediatica targata Disney. Alle sue spalle (ma ben distante) un altro prodotto per ragazzi, il secondo capitolo della saga Divergent, mentre debutta così così Latin Lover della Comencini: per essere un prodotto 'spinto' dalla 01 il risultato non è certo esaltante (appena ottocentomila euro).
Dietro, da segnalare il pessimo esordio della coppia Biggio-Mandelli (ovvero I soliti idioti) con mezzo milione di euro scarso: le aspettative erano ben diverse...
Dietro, da segnalare il pessimo esordio della coppia Biggio-Mandelli (ovvero I soliti idioti) con mezzo milione di euro scarso: le aspettative erano ben diverse...
domenica 22 marzo 2015
FOXCATCHER - UNA STORIA AMERICANA
di Bennett Miller (Usa, 2014)
con Steve Carell, Channing Tatum, Mark Ruffalo, Vanessa Redgrave, Sienna Miller
durata: 134 minuti
★★★★★
E' una stagione incredibile, questa, per il cinema americano. E noi europei, da sempre culturalmente schizzinosi, dobbiamo avere l'onestà intellettuale di ammetterlo: quest'anno il miglior cinema visto finora batte bandiera a stelle e strisce, grazie ai capolavori dei grandi vecchi (come Eastwood e Mann) e alla classe dei cinquantenni d'assalto (Inarritu - anche se è messicano - e Linklater), per non parlare dei due Anderson, Wes e Paul Thomas... e adesso, buon ultimo (ma solo in ordine temporale) arriva anche quel Bennett Miller che tre anni fa seppe sorprenderci con lo splendido Moneyball - L'arte di vincere (link), sottovalutatissimo e profondo film apparentemente di genere, purtroppo quasi ignorato qui da noi.
venerdì 20 marzo 2015
BOOMSTICK AWARD 2015
Ci sono catene e catene... su internet se ne trovano a decine e in genere non mi presto mai al gioco. Però alcune sono davvero carine e allora faccio più che volentieri uno strappo alla regola, anche perchè possiamo essere snob quanto si vuole ma quando qualcuno ti 'premia' e, di conseguenza, riconosce il tuo lavoro e la tua dedizione, la cosa non può che farti piacere. Eccome!
ANDIAMO AL CINEMA - LE USCITE DELLA SETTIMANA
Dodici film in uscita in questo weekend... il che la dice lunga sulla conclamata schizofrenia della distribuzione italiana. Si parla tanto di allungare la stagione, di spalmare lungo tutti i mesi le uscite in modo da permettere visibilità a tutti, e poi questi sono i risultati.
Finirà, come al solito, che il blockbuster di turno (ovvero Insurgent) e la commedia becera e volgarotta (indovinate quale...) invaderanno le sale e per (quasi) tutti gli altri resteranno le briciole, con incassi da prefisso telefonico. Ed è un peccato, perchè in questi dodici titoli ci saranno sicuramente boiate immonde, ma alcune pellicole meriterebbero la giusta considerazione: mi riferisco in particolare a due film italiani di indubbio interesse, Vergine giurata e Fino a qui tutto bene. Se potete, cercateli e sosteneteli.
Finirà, come al solito, che il blockbuster di turno (ovvero Insurgent) e la commedia becera e volgarotta (indovinate quale...) invaderanno le sale e per (quasi) tutti gli altri resteranno le briciole, con incassi da prefisso telefonico. Ed è un peccato, perchè in questi dodici titoli ci saranno sicuramente boiate immonde, ma alcune pellicole meriterebbero la giusta considerazione: mi riferisco in particolare a due film italiani di indubbio interesse, Vergine giurata e Fino a qui tutto bene. Se potete, cercateli e sosteneteli.
mercoledì 18 marzo 2015
AUTOMATA
(id.)
di Gabe Ibanez (Spagna, 2014)
con Antonio Banderas, Birgitte Hjort Sorensen, Melanie Griffith, Dylan McDermott
durata: 109 minuti
★★★☆☆
Non capita tutti i giorni di assistere a un film di fantascienza spagnolo, oltretutto a largo budget (per gli standard europei, naturalmente: dieci milioni di euro). Ragion per cui la curiosità era alta, soprattutto per un amante della sci-fi come il sottoscritto: Automata è stato fortemente voluto, prodotto e interpretato da Antonio Banderas, ormai ex-divo hollywoodiano deciso a dare una sterzata alla sua carriera d'attore (ultimamente un po' appannata, in verità...) anche a costo di tornare a girare in patria e in un ruolo per lui non proprio abituale.
di Gabe Ibanez (Spagna, 2014)
con Antonio Banderas, Birgitte Hjort Sorensen, Melanie Griffith, Dylan McDermott
durata: 109 minuti
★★★☆☆
Non capita tutti i giorni di assistere a un film di fantascienza spagnolo, oltretutto a largo budget (per gli standard europei, naturalmente: dieci milioni di euro). Ragion per cui la curiosità era alta, soprattutto per un amante della sci-fi come il sottoscritto: Automata è stato fortemente voluto, prodotto e interpretato da Antonio Banderas, ormai ex-divo hollywoodiano deciso a dare una sterzata alla sua carriera d'attore (ultimamente un po' appannata, in verità...) anche a costo di tornare a girare in patria e in un ruolo per lui non proprio abituale.
lunedì 16 marzo 2015
MONEY, MONEY, MONEY. IL BOX OFFICE DELLA SETTIMANA (12-15 MARZO)
La Disney si conferma autentica macchina da soldi: esordio col botto, infatti, per Cenerentola di Branagh, che incassa cinque milioni di euro in tre giorni e con una media/schermo altissima (il che fa prevedere una buona tenitura anche per le prossime settimane). Dietro, staccati di parecchio, l'ennesima commedia Bisio-centrica e l'innocuo divertissement truffaldino firmato Ficarra/Requa. Il miglior incasso italiano resta però Noi e la Giulia, e in pochi l'avevano previsto. Tra le novità del weekend, sorprendente esordio per il raffinato Suite Francese di Saul Dibb, mentre i due migliori film americani del momento (Blackhat e Foxcatcher) ottengono incassi risibili. Purtroppo.
domenica 15 marzo 2015
BLACKHAT
(id.)
di Michael Mann (Usa, 2015)
con Chris Hemsworth, Tang Wei, Leehom Wang, Viola Davis, William Maphoter
durata: 135 minuti
★★★★★
Si dice che se una farfalla sbatte le ali in Brasile, può provocare un uragano in Texas. Allo stesso modo, in Blackhat, battendo qualche tasto di un computer si può far esplodere un reattore nucleare in Cina e far lievitare il prezzo della soia, facendo impazzire le Borse di tutto il mondo. Tutto per colpa degli hacker, i pirati del terzo millennio, che rappresentano la nostra nemesi e le nostre fobìe, ovvero la vulnerabilità dell'essere umano nei confronti di quella tecnologia che, paradossalmente, ha creato proprio per sentirsi più 'sicuro'...
di Michael Mann (Usa, 2015)
con Chris Hemsworth, Tang Wei, Leehom Wang, Viola Davis, William Maphoter
durata: 135 minuti
★★★★★
Si dice che se una farfalla sbatte le ali in Brasile, può provocare un uragano in Texas. Allo stesso modo, in Blackhat, battendo qualche tasto di un computer si può far esplodere un reattore nucleare in Cina e far lievitare il prezzo della soia, facendo impazzire le Borse di tutto il mondo. Tutto per colpa degli hacker, i pirati del terzo millennio, che rappresentano la nostra nemesi e le nostre fobìe, ovvero la vulnerabilità dell'essere umano nei confronti di quella tecnologia che, paradossalmente, ha creato proprio per sentirsi più 'sicuro'...
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