lunedì 10 novembre 2014

TORNERANNO I PRATI

(id.)
di Ermanno Olmi (Italia, 2014)
con Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Francesco Formichetti, Andrea Di Maria, Domenico Benetti
durata: 80 min.


Esiste un modo efficace per raccontare una guerra? Ermanno Olmi ci aveva già provato (riuscendoci alla grande) con Il mestiere delle armi (vedi recensione), quasi quindici anni fa. Il film raccontava di una guerra lontana e di un momento epocale della storia, il passaggio dalle armi bianche alle armi da fuoco, che cambiò non solo il modo di combattere ma i destini del mondo intero. La guerra combattuta da Joanni de' Medici era, a suo modo, un atto di eroismo e ardimento. La guerra 'moderna', quella fatta con i cannoni e le bombe, si trasformò invece nel più vile atto di barbarie e stupidità umana: per uccidere bastava premere un grilletto, anche il più codardo dei soldati poteva farlo. Dal giorno in cui il valoroso capitano 'de Medici era morto tra sofferenze atroci, sventrato da una palla di cannone, il coraggio aveva lasciato il posto alla follia.

sabato 8 novembre 2014

LA SPIA

 
(A most wanted man)
di Anton Corbijn (Gb/Germania/Usa, 2014)
con Philip Seymour Hoffman, Grigoriy Dobrygin, Rachel McAdams, Robin Wright, Nina Hoss
durata: 122 min.


Fa un certo effetto, inutile negarlo, vedere sullo schermo Philip Seymour Hoffman quando tutti siamo ben consapevoli della sua dipartita. Non solo, vederlo nei panni di un personaggio disilluso, dolente, in pieno disfacimento fisico e morale, aumenta ancora di più il nostro disagio: esigenze di copione, certo, ma la sensazione che dietro quei vestiti stropicciati e il fisico sfatto trovi posto anche il proprio malessere personale è davvero difficile da mandar via. In ogni caso, al solito, la sua interpretazione è maestosa: tale da farci piacere anche un film non propriamente digeribilissimo come                                                                 questo.

mercoledì 5 novembre 2014

UNA FOLLE PASSIONE

(Serena)
di Susanne Bier (Usa, 2014)
con Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, David Dencik, Rhys Ifans, Ana Ularu
durata: 109 min.


C'era una volta Susanne Bier, regista danese degna esponente di una scuola cinematografica che ha quasi del miracoloso (considerando le dimensioni del paese d'origine: pensiamo a Lars Von Trier, Thomas Vinterberg, Lone Sherfig, Nicolas Winding Refn...) e autrice di pellicole importanti e impegnate, apprezzate da pubblico e critica (tra le quali merita ricordare almeno Dopo il matrimonio e Non desiderare la donna d'altri), nonchè capace di vincere anche l'oscar per il miglior film straniero nel 2010 con il bellissimo In un mondo migliore. Quell'oscar che, probabilmente, come già accaduto purtroppo a molti altri suoi colleghi, le ha spalancato la strada verso Hollywood al prezzo però di una clamorosa involuzione tecnica e stilistica: è il prezzo (o il 'pizzo') che lo star-system pretende in cambio della propria anima (artistica) a chi proviene da oltreoceano...

sabato 1 novembre 2014

BOYHOOD


(id.)
di Richard Linklater (Usa, 2014)
con Ellar Coltrane, Patricia Arquette, Ethan Hawke, Lorelei Linklater
durata: 164 min.


Ognuno ha le proprie fisse, belle o brutte che siano. Richard Linklater è un regista ossessionato dallo scorrere del tempo, ed è una gran bella fissa, soprattutto per noi spettatori. Ce ne aveva già dato prova con la trilogia Before Sunrise, Before Sunset, Before Midnight: tre film che solo un'interpretazione superficiale e poco attenta avrebbe potuto catalogare come semplici 'film sentimentali', mentre invece è evidente che sono tre pedine di un percorso particolare, volto a raccontare i destini incrociati di due persone 'normali' alle prese con il tempo che passa. Normalità e tempo: due concetti che Linklater ha voluto magnificamente estremizzare in Boyhood, in quello che potrebbe benissimo essere considerato il suo film 'definitivo', una di quelle cose 'estreme' che ti riescono una volta sola nella vita...

giovedì 30 ottobre 2014

RITORNO A L'AVANA


(Retour à Ithaque)
di Laurent Cantet (Francia, 2014)
con Jorge Perugorrìa, Pedro Julio Diaz Ferran, Isabel Santos, Fernando Hechevarria, Nestor Jimenez
durata: 95 minuti


Cala il sipario sulla Revoluciòn. Nei pochi metri quadrati di una splendida terrazza su L'Avana, che dall'alto guarda i tetti della multiforme metropoli caraibica (dove, proprio sui tetti, si mangia, si guarda la tv, si fa l'amore, si sgozza un maiale...) cinque amici d'infanzia si ritrovano per una rimpatriata che, giocoforza, li porterà a regolare i conti tra loro, con la storia di Cuba sullo sfondo.

martedì 28 ottobre 2014

GUARDIANI DELLA GALASSIA


(Guardians of the Galaxy)
di James Gunn (Usa, 2014)
con Chris Pratt, Zoe Saldana, David Bautista, Benicio Del Toro
durata: 121 min.


Nel giorno della morte di sua mamma il piccolo Peter Quill viene rapito dall'alieno Yondu, che lo prende con sè nella sua banda di fuorilegge spadroneggiante sul pianeta Terra. Molti anni dopo, il trentenne Peter è uno spavaldo trafficante dello spazio che entra casualmente in possesso di una misteriosa sfera di metallo, che si dice infonda poteri straordinari a chi la possiede. Quill scoprirà, a sue spese, che il feroce tiranno Ronan è disposto a tutto pur di mettere le mani sul prezioso oggetto. Per sventare la minaccia, Peter recluta un manipolo di ricercati come lui pronti a combattere per la causa: sono la bella aliena Gamora, l'erculeo Drax, il procione-ingegnere Rocket e l'umanoide Groot, gigantesco albero intelligente...

lunedì 27 ottobre 2014

... E FUORI NEVICA! (guest post)

Ospito volentieri una recensione dell'amico Tommaso Tronconi di Onesto e spietato, con cui inizio una (spero proficua per entrambi) collaborazione tra blog. Buona lettura!


(id.)
di Vincenzo Salemme (Italia, 2014)
con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Nando Paone, Carlo Panariello, Margaret Madè, Paola Quattrini
durata: 94 min.


Era il 1995 quando Vincenzo Salemme conquistò le luci della ribalta con lo spettacolo teatrale … e fuori nevica, affiancato dagli amiconi di sempre Carlo Buccirosso, Nando Paone, Maurizio Casagrande. A vent’anni di distanza da quel successo, l’attore e regista napoletano “traspone” la pièce in film. Ma purtroppo è finita l’epoca del teatr(in)o al cinema, e il risultato finale è un’opera imbarazzante da più punti di vista, che addirittura rischia di macchiare la sorridente memoria del buon lavoro on stage.

giovedì 23 ottobre 2014

TUTTO PUO' CAMBIARE

(Begin again)
di John Carney (Usa, 2014)
con Keira Knightley, Mark Ruffalo, Adam Levine, Hailee Steinfeld. Catherine Keener
durata: 104 min.


Anche un banale accessorio stereo, nella fattispecie un cavo audio sdoppiato (che consente a due persone di ascoltare in cuffia la stessa canzone) può tramutarsi nell'oggetto più romantico possibile se c'è chi riesce a imbastirci sopra una bellissima storia. John Carney, ex-batterista irlandese convertitosi ormai (definitivamente?) al cinema. ci aveva già deliziato qualche anno fa con Once, tenero melò a ritmo di chitarra girato per le strade di Dublino. Adesso invece vola in America, attraversando l'oceano per un altro film tutto cuore e buona musica: ma attenzione, in questo caso non è per niente un difetto, anzi... sfruttando appunto la simbologia di un doppio auricolare, che lega due persone alle stesse canzoni e agli stessi incroci sentimentali, Carney mette in scena un'altra ballata metropolitana sul potere persuasivo delle note, facendo nuovamente centro.

domenica 19 ottobre 2014

IL GIOVANE FAVOLOSO


(id.)
di Mario Martone (Italia, 2014)
con Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Valerio Binasco, Anna Mouglalis, Isabella Ragonese
durata: 137 min.


Dall'Italia rivoluzionaria dell'Ottocento a un artista che quell'Italia l'ha vissuta sulla propria pelle. E non un artista qualsiasi, ma il poeta (forse) più famoso e studiato del periodo, spauracchio di intere generazioni di studenti. Ammettiamolo: chi di noi a scuola ha davvero amato Giacomo Leopardi? Direi nessuno, anzi: lo abbiamo sempre considerato un grande poeta sfortunato ma difficile da analizzare e comprendere (nella migliore delle ipotesi), oppure uno sfigato storpio incazzato con il mondo (nella peggiore...). Ecco, se il film di Mario Martone ha un pregio (e ce l'ha eccome, anzi ne ha parecchi) è quello di mostrarci un Leopardi ben diverso dalla visione comune, scolastica, che la maggior parte di noi possiede: il Leopardi di Martone è un personaggio deformato nel fisico ma non nella testa. sempre lucidissimo, quasi cinico, certamente affascinante e grande affabulatore.

giovedì 16 ottobre 2014

500 POST INSIEME !

Ebbene sì, questo che state leggendo è il mio cinquecentesimo post: mi fa impressione solo pensarci, figuriamoci scriverne! In questi primi cinque anni Solaris ha cambiato più volte formato, grafica, impaginazione, struttura: neppure il sottoscritto sa come è stato possibile, considerato che le mie competenze informatiche sono pari a zero... ma non è questo ciò che conta: quello che più mi pare incredibile, e mi riempe di gioia, è che dopo cinque anni sono ancora qui a scrivere di cinema insieme a voi, e che sempre grazie a voi le visite e i lettori di questo piccolo blog hanno raggiunto numeri impressionanti (per me, s'intende, considerato lo scarso tempo che ho a disposizione per portarlo avanti).