lunedì 28 ottobre 2013

OH BOY

(id.)
di Jan Ole Gerster (Germania, 2013)
con Tom Schilling, Friederike Kempter, Marc Hosemann, Katharina Schuettler
durata: 83 min.

Si dice che l'erba del vicino è sempre più verde, specialmente in Italia e specialmente in campo cinematografico. In questo caso l'erba in questione è quella tedesca: molte illustri e autorevoli testate nazionali si sono infatti sperticate di elogi per questo piccolo film tedesco, opera prima (nonchè tesi di laurea) del giovane regista Jan Ole Gerster e trionfatore a sorpresa ai Lola Awards, gli 'Oscar' teutonici. Ecco, io mi permetto di dire che se questo film lo avesse girato un regista italiano non solo lo avremmo preso a pesci in faccia (e, badate bene, giustamente!) ma ci saremmo anche lamentati (sempre giustamente) del provincialismo del nostro cinema. E invece quasi gli ineffabili  recensori dello stivale hanno addirittura scomodato Truffaut e la Nouvelle Vague (!) De gustibus, per carità.

domenica 20 ottobre 2013

COSE NOSTRE - MALAVITA


(The Family)
di Luc Besson (USA/Francia, 2013)
con Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Tommy Lee Jones, Dianne Agron, John D'Leo
durata: 111 min.


Se trovate sconvolgente il fatto che Bob De Niro interpreti un pentito di mafia, che Martin Scorsese produca il film, e che lo stesso film sia ispirato al romanzo Malavita di tale Tonino Benacquista (sic!) allora è probabile che l'ultima fatica di Luc Besson possa anche piacervi...
E' una battuta, ovviamente. Anche perchè bisogna ammettere che Cose Nostre non è nemmeno un brutto film: tutto sommato è divertente, godibile, anche ben recitato.

martedì 15 ottobre 2013

SEARCHING FOR SUGAR MAN

(id.)
di Malik Bendjelloul (Svezia, 2012)
con Sixto 'Sugar Man' Rodriguez, Stephen Segerman, Craig Bartholomew Strydom
durata: 86 min.


Ci sono storie che meritano di essere raccontate, perchè questo è uno dei compiti del cinema. Che, ricordiamocelo, forse non cambia la vita delle persone ma di sicuro contribuisce a renderla migliore. E una storia come quella di Sixto Rodriguez può veramente aiutarti a guardare il mondo con occhi diversi, può perfino farti credere alla favola del Sogno Americano perchè, per quanto incredibile, questa storia è accaduta davvero. E Searching for Sugar Man non è affatto un mockumentary (termine che oggi va parecchio di moda) ma un film vero, che racconta una storia vera. E per una volta ci permettiamo di non essere d'accordo col grande John Ford: mai come in questo caso, infatti, la leggenda ha ceduto il passo alla realtà...

mercoledì 9 ottobre 2013

ANNI FELICI


(id.)
di Daniele Luchetti (Italia, 2013)
con Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Gedeck, Samuel Garofalo
durata: 100 min.


Personalmente, considero Daniele Luchetti uno dei registi italiani più interessanti della cosiddetta 'generazione di mezzo' (quella che sta tra Olmi e Sorrentino, tanto per capirci) autore di alcuni titoli importanti e, appunto, 'generazionali': penso a Mio fratello è figlio unico e La nostra vita, ma anche al bellissimo e sottovalutato La scuola, che quasi vent'anni fa affrontava con toni da commedia il difficile tema dell'universo giovanile. Questo per dire che la stima verso questo autore non è mai mancata, neppure quando ci troviamo di fronte a un film forse troppo ambizioso e poco riuscito come questo.

domenica 6 ottobre 2013

GRAVITY


(id.)
di Alfonso Cuaròn (USA, 2013)
con Sandra Bullock, George Clooney
durata: 90 min.


Un uomo e una donna soli, in mezzo a un silenzio assordante. E' proprio il silenzio che ti fa effetto in Gravity: nello spazio non ci sono rumori, non ti sente nessuno. Un'astronave può esplodere, frantumarsi in mille pezzi, senza che nessuno possa udire alcunchè, nemmeno lo spettatore che resta inebetito da quanto accade. Una catastrofe spaziale fatta solo di immagini e sguardi angosciati, quasi surreale, raccontata in un 3D che, finalmente, ti costringe ad essere partecipe della tragedia, quasi a cercare di afferrare per mano quei corpi che vagano goffamente alla ricerca di un appiglio.

giovedì 3 ottobre 2013

BLING RING

(The Bling Ring)
di Sofia Coppola (USA, 2013)
con Katie Chang, Israel Broussard, Emma Watson, Taissa Farmiga, Erin Daniels, Leslie Mann
durata: 87 min.


C'era un tempo in cui gli adattamenti cinematografici si traevano dai libri, adesso siamo passati agli articoli di Vanity Fair... basterebbe questo per sintetizzare il contenuto di Bling Ring, e badate bene non è affatto una critica: è piuttosto il chiaro segnale della vacuità del nostro presente, della disgregazione di valori e della mancanza d'identità delle nuove generazioni, quelle che la (ancora) giovane Sofia Coppola conosce molto bene, fin dai tempi delle 'vergini suicide' del debutto, passando per una Tokio 'persa nella traduzione', alla prigione dorata di una regina rinchiusa nella solitudine del suo palazzo, fino alla stanca quotidianità di una debosciata star del cinema che gira in Ferrari...

sabato 28 settembre 2013

THE GRANDMASTER


(id.)
di Wong Kar-Wai (Cina, 2013)
con Tony Leung, Zhang Ziyi, Wang Qingxiang, Zhang Jin
durata: 133 min.


C'era una volta in Cina.
Che Wong Kar-Wai ami il cinema di Sergio Leone è evidente, e non solo per il tenero omaggio resogli dalla splendida Zhang Ziyi nel finale di The Grandmaster, con quel sorriso inebriante e dilatato dai fumi dell'oppio... Wong Kar-Wai ha atteso otto lunghi anni per girare questo film-testamento, spendendoci tante energie fisiche, psichiche ed economiche. Un progetto ambiziosissimo, la voglia di fare qualcosa di grande, di epocale, la voglia di rappresentare l'essenza e la storia di una nazione attraverso le sue arti e tradizioni.

giovedì 26 settembre 2013

SACRO GRA


(id.)
di Gianfranco Rosi (Italia, 2013)
durata: 93 min.


Il raccordo anulare di Roma è la più estesa tangenziale italiana: 70 km di percorrenza per 42 svincoli "che circondano la Capitale come un anello di Saturno". Un mondo a parte, un microcosmo variegato e assolutamente sconosciuto ai più, in particolar modo ai suoi abituali frequentatori: vale a dire quei circa 60 milioni di automobilisti che lo percorrono ogni anno e che lasciano su quel nastro di asfalto una considerevole fetta del loro tempo... una cifra enorme, un vero fenomeno di massa capace di stimolare l'attenzione degli studiosi di urbanistica: uno di questi, il professor Nicolò Bassetti, lo ha perfino percorso a piedi per intero più di una volta allo scopo di analizzare il campionario umano che ci vive intorno, per poi dettagliare tutto nel suo libro Terra di raccordo.

mercoledì 25 settembre 2013

LA MIA VITA IN 40 FILM... OMAGGIO A FRANK MANILA

Quando si dice un'ottima idea! L'amico Frank Manila ha pensato bene di festeggiare il terzo compleanno del suo blog Il cinema spiccio in un modo molto particolare, ovvero invitando gli altri 'colleghi' blogger a partecipare a un bel giochino cinefilo consistente nell'indicare, ognuno secondo il proprio insindacabile giudizio, uno ed un solo film per ogni anno vissuto della propria vita. A partire, ovviamente, dall'anno di nascita. E devo dire che la scelta non è stata affatto facile! Oltre a scoprire, ahimè, che il sottoscritto è uno dei blogger più 'stagionati' in circolazione... sniff! C'è comunque il lato positivo anche nella vecchiaia: più anni vissuti vuol dire anche maggior scelta cinefila. E allora eccoli qui i miei preferiti, specificando bene che non sono necessariamente i migliori di ogni annata, ma quelli che più mi hanno stimolato ricordi, emozioni e riflessioni. Senza pensarci troppo. Inutile dire che per il primo anno la scelta è stata pressochè obbligata! Ovviamente, chiunque voglia partecipare è ben accetto... fate il vostro gioco!

domenica 22 settembre 2013

RUSH

(id.)
di Ron Howard (USA, 2013)
con Daniel Bruhl, Chris Hemsworth, Alexandra Maria Lara, Olivia Wilde, Pierfrancesco Favino
durata: 123 min.


Fu un mondiale memorabile quello del 1976, un anno che tutti gli appassionati di Formula Uno ricordano con gli occhi lucidi e la voce spezzata: una stagione pazzesca, assurda, dove tutto quello che poteva succedere, in pista e fuori, effettivamente successe. Il sottoscritto all'epoca aveva quattro anni, eppure si ricorda come fosse ieri di questa incredibile storia, peraltro già raccontata qualche tempo fa proprio su queste pagine (vedi qui). Logico dunque che nutrissimo forti perplessità all'annuncio che Ron Howard avesse deciso di farci un film sopra, non tanto per pregiudizio nei suoi confronti, quanto perchè ritenevamo che una storia così appassionante, e soprattutto vera, sarebbe stata difficilissima da tradurre sul grande schermo: perchè lo sport, lo sappiamo, è già di per sè un fortissimo catalizzatore di emozioni, dove la realtà, se appassiona, è quasi sempre più forte della fiction.