giovedì 3 agosto 2023

IL CINEMA CHE VERRA' : DIECI TITOLI DA NON PERDERE DA QUI ALL' AUTUNNO (SCIOPERO PERMETTENDO...)

"Oppenheimer", di Christopher Nolan


Se, soprattutto grazie a Barbie, l'estate cinematografica italiana è stata finalmente all'altezza delle aspettative, l'autunno si preannuncia perfino incandescente! Sono infatti tanti, tantissimi i grandi film annunciati da qui ai prossimi mesi, a cominciare dal grande ritorno di Christopher Nolan, che arriverà con il suo Oppenheimer alla fine di agosto e aprirà ufficialmente la nuova stagione... ma c'è curiosità e legittimo interesse anche per i nuovi lavori di Michael Mann, Matteo Garrone, Roman Polanski, Yorgos Lanthimos, per non parlare del monumentale Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese. Roba da leccarsi i baffi, insomma, con un'unica grande incognita: lo sciopero degli attori e degli sceneggiatori americani iscritti ai sindacati SAG e WGA (praticamente il 90% del totale) che rischia di far saltare tutta la programmazione prevista e far slittare le uscite hollywoodiane a data da destinarsi. Ma di questo è prematuro parlarne ora...


OPPENHEIMER
          (di Christopher Nolan - uscita prevista: 23 agosto)          


Il primo biopic di Christopher Nolan racconta la storia di un uomo che voleva salvare il mondo e invece finì quasi per distruggerlo, ovviamente senza volerlo... non serve spendere molte parole per il film più atteso dell'anno, corroborato da un cast impressionante (Cillian Murphy, Matt Damon, Robert Downey jr., Emily Blunt, Florence Pugh) e girato (come sempre, per Nolan) in 70mm e IMAX. Tre ore di grande cinema, un cinema ambizioso, colto, magari presuntuoso ma sempre costantemente bigger than life. Il conto alla rovescia è già iniziato...




IO CAPITANO
            (di Matteo Garrone - uscita prevista: 7 settembre)           


Il viaggio della speranza di due giovani senegalesi che abbandonano Dakar per raggiungere la Terra Promessa, ovvero l'Europa, attraversando il deserto e sfidando la fame, i campi di detenzione in Libia, i ricatti degli scafisti senza scrupoli e i pericoli del mare. Tema non nuovissimo (ci aveva pensato, non ultimo, perfino Checco Zalone) ma da Matteo Garrone è lecito aspettarsi una versione personale e non scontata. In concorso alla prossima Mostra di Venezia.




GRAN TURISMO
(di Neill Blomkamp - uscita prevista: 20 settembre)

La storia (vera) di Jann Manderborough, un ragazzo appassionato di videogiochi che grazie alla sua abilità con i simulatori di guida è riuscito a diventare un pilota da corsa professionista. Il sudafricano Neill Blomkamp dopo il grande successo del suo film d'esordio, District 9 (2009) non è mai più riuscito a confermarsi. Ci riprova per l'ennesima volta con un film avventuroso e pieno di azione, interpretato da David Harbour, Orlando Bloom, Djimon Honsou e una rediviva Geri Halliwell.




THE PALACE
(di Roman Polanski - uscita prevista: 28 settembre)

Il 31 dicembre 1999, in un maestoso castello svizzero trasformato in albergo di lusso (il Palace Hotel, appunto) si danno convegno ospiti ricchi, megalomani e viziati provenienti da tutto il mondo, per quello che potrebbe essere addirittura l'ultimo capodanno dell'umanità... il novantenne Roman Polanski torna dietro la macchina da presa adattando una sceneggiatura scritta da lui stesso insieme all'ottantacinquenne (!) Jerzy Skolimowski promettendo una commedia sociale caustica e raffinata sul futuro che ci aspetta. Da non perdere.




THE CREATOR
(di Gareth Edwards - uscita prevista: 28 settembre)

In un futuro dominato dall' Intelligenza Artificiale un'entità chiamata The Creator è decisa a mettere fine al genere umano. Cercherà di impedirglielo un ex agente delle forze speciali (John David Washington) che ha già subìto la tragica perdita della moglie ed è disposto a rischiare la vita per distruggere la terribile minaccia. Gareth Edwards non è solo il regista di Godzilla e Rogue One, ma anche del tenero Monsters, il suo film d'esordio, cui questo nuovo soggetto sembra volersi rifare. Ci aspettiamo una riflessione non banale e originale sull'atavico scontro tra uomo e macchina.




POVERE CREATURE
(di Yorgos Lanthimos - uscita prevista: 12 ottobre)

Dopo la riuscita (e furbetta) operazione commerciale de La Favorita, il greco Yorgos Lanthimos torna alle sue atmosfere originali, quelle che lo hanno reso famoso: Povere Creature si annuncia come un film disturbante, provocatorio, grottesco, durissimo: la storia (basata sul libro omonimo di Alasdair Gray) è quella di un Frankenstein al femminile, in cui una ragazza, Bella (Emma Stone), uccisa da un marito violento viene riportata in vita da uno scienziato brillante e poco ortodosso (Willem Dafoe) che a sua volta la pretenderà tutta per sè...




L'ULTIMA VOLTA CHE SIAMO STATI BAMBINI
(di Claudio Bisio - uscita prevista: 12 ottobre)

Bisio come Benigni, in una sfida da far tremare i polsi: nel ghetto di Roma un ragazzino ebreo viene deportato dai tedeschi, ma tre dei suoi amichetti lo inseguiranno per tutta Italia nel tentativo di far cambiare idea ai suoi carcerieri... una storia difficile, spinosissima, in cui Claudio Bisio ha investito soldi, energie e tanta dedizione per il suo debutto da regista. Merita una chance, quantomeno per il coraggio.




KILLERS OF THE FLOWER MOON
(di Martin Scorsese - uscita prevista: 19 ottobre)

Scorsese, De Niro, Di Caprio. Basterebbe questo trio per far gridare all'evento. Ennesimo film-fiume (quasi quattro ore) del buon Martin, intriso di epicità, che va a scavare nuovamente sulle origini dell'America e sullo sterminio degli indiani, con il solito mix di storia, amore e violenza che ha caratterizzato tutta la sua filmografia. Scritto dal regista stesso insieme al co-sceneggiatore Eric Roth, che a sua volta lo ha tratto dal bestseller omonimo di David Grann.




NAPOLEON
(di Ridley Scott - uscita prevista: 23 novembre)

Ascesa, caduta, rinascita e Mito del condottiero più famoso di Francia, diretto da Ridley Scott e interpretato per l'occasione da Joaquin Phoenix (che torna a lavorare con il regista a quasi un quarto di secolo da Il Gladiatore). Riuscirà l'ottantacinquenne Scott nell'impresa di ricostruire l'immagine pubblica e privata di un uomo potente e complicato, laddove non era riuscito nemmeno Stanley Kubrick?




FERRARI
(di Michael Mann - uscita prevista: autunno)

Sapete bene che non stravedo per i biopic ma... questo è un film di Michael Mann! E ho detto tutto. A otto anni dallo sfortunato (e bellissimo) Blackhat, il regista di Chicago (e uno dei più grandi registi americani viventi, al pari di Scorsese - vedi sopra) si cimenta nel ricostruire la storia di uomo capace di esaudire un Sogno a costo di grandi sacrifici: personaggio difficile, Enzo Ferrari (interpretato da Adam Driver), controverso, ispido, magnetico, tanto abile e spregiudicato nella vita pubblica quanto incerto e ambiguo in quella privata tra amori, tradimenti, rancori e lutti mai elaborati (come quello del fratello Dino). Nel cast anche Penelope Cruz, Shailene Woodley e Patrick Dempsey.
 

15 commenti:

  1. Al momento "friggo" solo per Scorsese, primo della lista, e Lanthimos. Napoleon è appena dietro, Ferrari mi solletica, Polanski non saprei, mentre, come al solito, Nolan mi ha già sfrondato le gonadi prima dell'uscita (non per colpa sua ma per i fan che urlano al capolavoro senza neppure avere visto il film. La mia sister mancata Alessandra ha confermato l'incredibile bellezza formale ma la mattonata fortissima in sede di sceneggiatura, quindi ho già paura di queste "leggerissime" tre ore e non aiuta una caustica mini-recensione che gli ha appioppato 5 stelle con l'aggiunta "I am now death, destroyer of ears")

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    1. E' il destino di Nolan quello di far parlare di sè sempre e comunque e avere un hype esagerato... con me sfondi una porta aperta: da "Interstellar" in poi non è che i suoi film mi abbiano entusiasmato (anzi, "Tenet" mi ha perfino irritato) però va detto che le aspettative su di lui sono sempre altissime e spesso ci resta meno bene del previsto. Però questo "Oppenheimer" segna il ritorno alla narrazione e a un cinema più umano e partecipato, e l'attesa c'è, è inevitabile. Speriamo ben riposta.
      Per il resto, il nuovo Lanthimos mi spaventa un po' (il "cervo sacro" mi aveva schifato, lo ammetto) mentre su Polanski credo si vada sul sicuro, così come con Mann (personalmente è quello che aspetto di più). Su Napoleon ho invece grossi dubbi: gli ultimi Scott non mi hanno fatto impazzire, e se non c'era riuscito nemmeno Kubrick...

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  2. Nolan Man Scorsese è il trio degli imprescindibili...il resto va in coda...

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    1. Io darei una chance a anche a Garrone: è un grande regista e sono sicuro che saprà girare una storia originale e all'altezza dell'argomento. Sono fiducioso!

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  3. Scorsese, Polanski e Mann sicuramente,Nolan ha una fan base malata che fa passare qualunque Hype al film, Lanthimos mi ispira meno del solito (non amo Emma Stone),mentre Ridley Scott negli ultimi anni è altalenante...
    PS: io attendo anche The Killer di Fincher

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    1. Ovvio, tutti aspettiamo anche Fincher ci mancherebbe! Il fatto è che non ha ancora una data di uscita certa e quindi non l'ho inserito, ma ogni suo nuovo film è sempre un evento! Lanthimos "preoccupa" anche me (più che altro per il tasso di morbosità, che spero non eccessivo) mentre come ho scritto sopra ho più di qualche dubbio su Ridley Scott, che da diversi lustri ormai è lontanissimo dagli standard dei tempi d'oro...

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  4. Come al solito riesci a mettere un gran voglia di vederli tutti! E speriamo che quest'anno sia possibile, sarebbe un peccato rimandarli o, peggio ancora, non farli nemmeno arrivare in sala.
    Buona serata.
    Mauro

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    1. Sì, sarebbe davvero un peccato rimandarli a data da destinarsi... soprattutto per gli esercenti di cinema che cominciano a (ri)vedere la luce in fondo al tunnel dopo due stagioni durissime. Ma anche per noi spettatori, ovvio, che moriamo dalla voglia di vedere certi titoli. Speriamo bene.

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  5. Li voglio vedere tutti, l'importante è che escano!!!!

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  6. Idem per me: sono Mann-addicted!!
    Però, dai... perchè flop annunciato? Almeno in Italia penso che l'interesse ci sia...

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  7. Mi attirano The Creator e Bisio, ma vedrò anche Nolan, anche se non mi fa impazzire l'argomento, mi inquieta un pochino a dir la vrità..saranno gli incredibili tempi ballerini che viviamo..

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    1. Io invece lo aspetto anche per quello... ammetto di non sapere molto di Oppenheimer a parte le solite due-tre nozioni scolastiche. Conoscendo l'accuratezza e la meticolosità di Nolan sarà comunque un bel ripasso di storia!

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  8. Io aspetto intanto Nolan e Garrone (e ho pure recuperato Following!)

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    1. Ciao Anna! Che bello vedere un tuo commento qui sopra... grazie! Certo, Nolan e Garrone prima di tutto: Following spero di vederlo presto ma nei piccoli paesi come il mio certi titoli sono molto difficili da reperire (purtroppo)

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