mercoledì 30 agosto 2017
PAUSA VENEZIANA
Piccole questioni personali mi costringono alla semi-latitanza dal blog: appena sei post in questo mese di agosto: è un periodo un po' così... ma pazienza. Tuttavia anche quest'anno, nonostante tutto e tutti (che esagerazione!), sarò fisicamente presente alla 74. Mostra del Cinema di Venezia: purtroppo non ho tempo per scrivere il solito articolo di presentazione sulla rassegna lidense, ma vi dico che il cartellone messo in piedi di Alberto Barbera si presenta ancora una volta davvero intrigante e all'altezza delle aspettative (almeno sulla carta).
E quindi, come ogni anno, vi dò appuntamento in laguna. Come sempre vado lì per divertimento, passione e relax: non sono un giornalista e non ho intenzione di trascorrere notti insonni davanti al pc, quindi non aspettatevi post con le recensioni "in diretta"... recensirò tutto man mano che i film usciranno in sala e, semmai, scriverò qualche articolo di commento sulla rassegna non appena rientrato a casa. Come ho sempre fatto.
Se però qualche blogger amico si trovasse anch'egli a Venezia e avesse la "malsana" idea di salutarmi di persona... beh, diciamo che non mi offendo! Anzi, mi farebbe piacere: contattatemi su Facebook (questi i link della PAGINA DEL BLOG e della PAGINA PERSONALE), su Messenger (Sauro Scarpelli) oppure per mail (kriskelvin72@gmail.com) e, nei limiti del possibile, cercheremo di scambiare due chiacchiere insieme.
Ci vediamo a Venezia!
mercoledì 23 agosto 2017
MONOLITH
(id.)
regia: Ivan Silvestrini (Italia/Usa, 2017)
cast: Katrina Bowden
sceneggiatura: Ivan Silvestrini, Elena Bucaccio, Stefano Sardo, Mauro Uzzeo
fotografia: Michael Fitzmaurice
scenografia: Chris Scharffenberg
montaggio: Lorenzo Muto
musiche: Diego Buongiorno
durata: 83 minuti
giudizio: ★★★☆☆
trama: Un bimbo di due anni rimane chiuso accidentalmente nell'abitacolo di una supermacchina inaccessibile dall'esterno. La madre, sola in mezzo al deserto e senza le chiavi, dovrà escogitare un modo per aprire le portiere prima che il piccolo muoia soffocato dal caldo infernale...
regia: Ivan Silvestrini (Italia/Usa, 2017)
cast: Katrina Bowden
sceneggiatura: Ivan Silvestrini, Elena Bucaccio, Stefano Sardo, Mauro Uzzeo
fotografia: Michael Fitzmaurice
scenografia: Chris Scharffenberg
montaggio: Lorenzo Muto
musiche: Diego Buongiorno
durata: 83 minuti
giudizio: ★★★☆☆
trama: Un bimbo di due anni rimane chiuso accidentalmente nell'abitacolo di una supermacchina inaccessibile dall'esterno. La madre, sola in mezzo al deserto e senza le chiavi, dovrà escogitare un modo per aprire le portiere prima che il piccolo muoia soffocato dal caldo infernale...
giovedì 17 agosto 2017
PATERSON
(id.)
regia: Jim Jarsmusch (Usa, 2016)
cast: Adam Driver, Golshifteh Farahani
sceneggiatura: Jim Jarmusch
fotografia: Frederick Elmes
scenografia: Mark Friedberg
montaggio: Affonso Goncalves
durata: 112 minuti
giudizio: ★★★★☆
trama: Paterson è nato e vive a Paterson, dove lavora come autista. Ogni giorno trasporta sull'autobus i suoi concittadini, osservando la città e traendo spunto per le sue poesie, che scrive nei ritagli di tempo. A "salvarlo" dall'amata routine, a casa, c'è la moglie Laura, dolce e vitale: insieme condividono le piccole gioie e i problemi quotidiani. Sempre, per quanto possibile, con il sorriso sulle labbra...
regia: Jim Jarsmusch (Usa, 2016)
cast: Adam Driver, Golshifteh Farahani
sceneggiatura: Jim Jarmusch
fotografia: Frederick Elmes
scenografia: Mark Friedberg
montaggio: Affonso Goncalves
durata: 112 minuti
giudizio: ★★★★☆
trama: Paterson è nato e vive a Paterson, dove lavora come autista. Ogni giorno trasporta sull'autobus i suoi concittadini, osservando la città e traendo spunto per le sue poesie, che scrive nei ritagli di tempo. A "salvarlo" dall'amata routine, a casa, c'è la moglie Laura, dolce e vitale: insieme condividono le piccole gioie e i problemi quotidiani. Sempre, per quanto possibile, con il sorriso sulle labbra...
venerdì 11 agosto 2017
UN RE ALLO SBANDO
(King of the Belgians)
regia: Peter Brosens, Jessica Woodworth (Belgio, 2016)
cast: Peter Van den Begin, Lucie Debay, Titus De Voogdt, Bruno Georis
sceneggiatura: Peter Brosens, Jessica Woodworth
fotografia: Ton Peters
scenografia: Daniel Emart
montaggio: David Verdurme
durata: 94 minuti
giudizio: ★★★☆☆
trama: Durante una visita ufficiale in Turchia il Re del Belgio Nicolas III viene a conoscenza della scissione della Vallonia, autoproclamatasi indipendente. Costretto a rientrare precipitosamente in patria insieme ai suoi collaboratori per cercare di scongiurare la crisi politica, sarà costretto ad affrontare un viaggio di ritorno tutt'altro che agevole attraverso le frontiere dell' Est Europa...
regia: Peter Brosens, Jessica Woodworth (Belgio, 2016)
cast: Peter Van den Begin, Lucie Debay, Titus De Voogdt, Bruno Georis
sceneggiatura: Peter Brosens, Jessica Woodworth
fotografia: Ton Peters
scenografia: Daniel Emart
montaggio: David Verdurme
durata: 94 minuti
giudizio: ★★★☆☆
trama: Durante una visita ufficiale in Turchia il Re del Belgio Nicolas III viene a conoscenza della scissione della Vallonia, autoproclamatasi indipendente. Costretto a rientrare precipitosamente in patria insieme ai suoi collaboratori per cercare di scongiurare la crisi politica, sarà costretto ad affrontare un viaggio di ritorno tutt'altro che agevole attraverso le frontiere dell' Est Europa...
martedì 8 agosto 2017
IL VIAGGIO
Da oggi e per tutto agosto, causa scarsità dell'offerta per il cinema in sala, spazio a qualche piccolo ma dignitosissimo film che ha avuto scarsa distribuzione durante la stagione scorsa e che "recuperiamo" volentieri...
IL VIAGGIO
(The journey)regia: Nick Hamm (Gb/Irlanda, 2016)
cast: Timothy Spall, Colm Meaney, John Hurt, Toby Stephens
sceneggiatura: Colin Bateman
fotografia: Greg Gardiner
scenografia: Noel Aherne
montaggio: Chris Gill
musiche: Stephen Warbeck
durata: 94 minuti
giudizio: ★★★☆☆
trama: Scozia, 2006. Sotto l'egida del primo ministro britannico Tony Blair si cerca di trovare un difficile accordo che ponga fine alle ostilità tra cattolici e protestanti in Irlanda del Nord. I leader delle rispettive fazioni, il repubblicano Martin McGuinness e il predicatore Ian Paisley (che non si parlano da trent'anni) saranno costretti dal destino ad intraprendere un viaggio in auto che cambierà la storia dei loro popoli.
martedì 1 agosto 2017
IL CINEMA CHE VERRA' : I DIECI FILM IMPERDIBILI DA QUI ALL' AUTUNNO
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| "Dunkirk", di Christopher Nolan |
Agosto, come sempre mese di transizione: la gente va al mare, le sale si svuotano, il cinema diventa davvero fabbrica di sogni, nel senso che si sogna già la prossima stagione... stagione che quest'anno comincia prestissimo e alla grande, perchè già dal 31 potremo ammirare Dunkirk di Christopher Nolan, ovvero uno dei titoli più attesi (se non il più atteso) in assoluto.
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| "L'inganno", di Sofia Coppola |
Ma speriamo, soprattutto, in tanto tanto buon cinema, di quello che ci riconcilia con la settima arte. Questi sotto sono solo alcuni esempi di film che mi sentirei di consigliare ad occhi chiusi, e che dovrebbero piacevolmente accompagnarci fino all'autunno, passando per Venezia e dintorni.
Segnatevi i titoli: ne riparleremo presto!
giovedì 27 luglio 2017
L' EREDITA' DI FANTOZZI (VILLAGGIO GLOBALE)
Fa impressione rendersi conto che Fantozzi se n'e andato. O meglio, se n'è andato il suo creatore Paolo Villaggio, ma non il suo alter ego: perchè Fantozzi in tutti questi anni è cresciuto con noi, come un vecchio amico (o meglio, come un collega d'ufficio... visto l'argomento), facendoci credere che ci fosse sempre stato. Una di quelle figure familiari, che sembrano non invecchiare mai e che invece, dopo più di quarant'anni (e dopo una visione casalinga recentissima, per l'occasione) ci fanno inesorabilmente prendere coscienza del tempo che passa.
Sì, perchè devo dire la verità: l'altra sera ho rivisto Fantozzi, e non ho fatto nemmeno una risata. Nemmeno una.
Sì, perchè devo dire la verità: l'altra sera ho rivisto Fantozzi, e non ho fatto nemmeno una risata. Nemmeno una.
martedì 25 luglio 2017
SULL' ORLO DI UNA CRISI DI NETFLIX...
Il bubbone è scoppiato al Festival di Cannes, e non è stato affatto indolore. Penso che tutti avrete letto le cronache: dopo la proiezione del film coreano Okja, e dopo il rifiuto di Netflix (in veste di produttore) di distribuire il film in sala ma di metterlo subito in rete a disposizione dei suoi abbonati, la giuria del Festival ha deciso di vietare per regolamento, a partire dall'anno prossimo, film in concorso che non prevedano specificatamente la distribuzione nei cinema. Apriti cielo! Pedro Almodovar, leader degli "integralisti" insieme a Chrstopher Nolan, ha subito applaudito il provvedimento. Altri invece, tra i quali Will Smith, hanno bollato la decisione come "donchisciottesca" e poco al passo coi tempi...
Non è una questione di lana caprina. Sono in ballo miliardi dollari e migliaia di posti di lavoro. Di più: è in ballo forse il futuro del cinema stesso, almeno per come siamo abituati a pensarlo adesso. Chiariamo una cosa: nessuno vuole demonizzare Netflix (che, anzi, rappresenta una valida alternativa allo streaming illegale), c'è da chiedersi semmai quali siano i fattori che hanno portato alla nascita di Netflix e come questo ha potuto diffondersi a macchia d'olio, soprattutto in America. In pochi sanno che Netflix esiste ormai da vent'anni ed ha attraversato diverse "ere geologiche": nata come semplice catena di videonoleggio, si è prima riciclata come piattaforma di noleggio film e dischi a domicilio (anticipando i tempi ed evitando la crisi, cosa che non ha invece saputo fare il suo rivale Blockbuster) per poi specializzarsi nel download legale a pagamento.
Oggi Netflix è un colosso che opera in tutto il mondo, dà lavoro a 3.500 persone, ha un fatturato annuo che sfiora i 10 miliardi di dollari e può contare su oltre 50 milioni di abbonati. Capite bene che con queste cifre è piuttosto facile condizionare il mercato cinematografico, e infatti i nodi sono venuti subito al pettine... Netflix è ormai un'alternativa alla sala cinematografica, è entrato nelle case della gente, ha allargato a dismisura la fruizione, ha dato la possibilità ai cinefili incalliti di poter vedere film mal distribuiti o addirittura inediti, il tutto a un prezzo irrisorio: l'abbonamento a Netflix costa circa 8 euro al mese (ripeto: al mese!) e puoi vedere tutto quello che vuoi, mentre un biglietto del cinema costa la stessa cifra (quando va bene) per un solo spettacolo.
E' chiaro che siamo di fronte a una rivoluzione epocale nella storia dell'audiovisivo. La svolta si è avuta quando Netflix ha deciso di diventare oltre che distributore anche produttore dei suoi film. Film destinati esclusivamente alla distribuzione in rete, senza il passaggio preventivo in sala (anche per aggirare le leggi "proibizioniste" dei vari paesi che fissano un periodo di "embargo" prima di distribuire in home video un film uscito al cinema. In Francia ad esempio, il paese più restrittivo, il divieto è fissato a 36 mesi). Niente di illegale, s'intende, e tutto alla luce del sole. Una svolta che però rischia di mettere in crisi le sale cinematografiche di tutto il pianeta...
La domanda è: voi da che parte state? Siete "luddisti" come Almodovar o progressisti come Will Smith ? (il quale afferma tranquillamente che "per i miei figli è del tutto naturale fruire il cinema al di fuori della sala cinematografica...") . Non è una domanda facile, e vi confesso che io mi pongo (contrariamente alla mia indole) tra i "conservatori". Insomma, non sono un talebano e non grido all'untore, però trovo molto pericolosa questa deriva verso un consumo "domiciliare" del prodotto filmico... intendiamoci: Netflix è l'effetto e non la causa di questa situazione. Non ha nessuna colpa. La colpa è da ascriversi alla maleducazione del pubblico (nel senso letterale del termine, ovvero non più abituato alla visione in sala) che fa sì che per un adolescente vedere un film al cinema, in tv, sul pc o sul cellulare è esattamente la stessa cosa. Si è perso il gusto del ritrovarsi e andare al cinema, di considerare la sala cinematografica come il luogo deputato per vedere un film.
Io questa cosa la trovo molto triste.
Certo, è chiaro che il cinema non sparirà (come sostengono i consumatori di Netflix), ma di questo passo sparirà la cultura cinematografica, sparirà il carattere pubblico del cinema, inteso come condivisione e aggregazione. Sparirà la magia del cinema stesso. Perchè tra vedere Dunkirk in una sala IMAX con uno schermo da 50 metri e vederlo sullo schermo di un computer c'è la stessa differenza che tra guidare una Ferrari e una Panda... ma vallo a spiegare ai ragazzini che con 8 euro al mese hanno un modo che si spalanca davanti a loro.
E probabilmente hanno ragione loro, ma non sono per nulla contento.
venerdì 21 luglio 2017
TIRANDO LE SOMME : COMMENTO "RAGIONATO" ALLA STAGIONE 2016 - 2017
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| "La Bella e la Bestia" |
mercoledì 19 luglio 2017
STAGIONE 2016 - 2017 : I "FLOP" DELL'ANNO
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| "Equals", di Drake Doremus |
Con la precisazione di sempre: non ci sono in questa classifica film inguardabili o davvero brutti, ma titoli che per un motivo o per un altro non hanno rispettato le attese della vigilia oppure, come nel caso di Gibson, pur tecnicamente validissimi sono inaccettabili dal punto di vista etico (datemi pure del bigotto, se volete, ma penso che le cose vadano chiamate con il loro nome: quello di Gibson è fascismo allo stato puro...)
Ecco quindi i sette flop della stagione che si va a chiudere, scelti secondo il mio modestissimo parere e verso i quali mi aspetto già le vostre critiche: ma del resto il bello delle classifiche è proprio questo, quello di discutere e confrontarsi (civilmente, s'intende). Son qui apposta!
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