.png)
Finalmente qualcosa sembra muoversi nel cinema italiano. Dov’è la Fiesta?, Balcanica e Rider sono tre film molto diversi ma accomunati da una freschezza e da una voglia di sperimentare che fanno bene alla nostra produzione. È un cinema giovane, spesso alle prime armi, che sgomita per trovare spazio e farsi largo in mezzo a formule abusate e tanto vecchiume tipico del nostro Paese (non solo a livello cinematografico). Niccolò Gentili e Nicola Sorcinelli si cimentano con due esordi molto diversi, una commedia sentimentale e un dramma legato ai migranti, mentre Roan Johnson e Dade scommettono su uno scatenato musical hip-hop in cui persino i dialoghi sono tutti in rima. Tre strade differenti, tre modi di mettersi in gioco, con tre registi (anzi quattro) che contribuiscono a dare personalità ai rispettivi racconti. Certo, lo stile magari è ancora acerbo e le ingenuità non mancano, ma il punto è proprio questo: aldilà dei risultati, si avverte il desiderio di raccontare storie nuove senza limitarsi a ripetere quelle di sempre. E' un cinema che cerca il proprio spazio, anche con fatica, ma con idee, entusiasmo e una bella dose di incoscienza. E va sostenuto.
.png)


.png)


.png)