martedì 24 gennaio 2017

OSCAR 2017 : LE NOMINATIONS


Sarà l'anno di La La Land, e su questo non c'erano dubbi in proposito: Hollywood celebra se stessa rispolverando il musical, genere classico, immortale, che fa rivivere gli anni d'oro della Mecca del Cinema e piace a tutte le latitudini. Dopo l'ottima accoglienza ricevuta alla Mostra di Venezia e il trionfo ai Golden Globes, per il film di Damien Chazelle la strada verso gli Oscar sembra davvero tutta in discesa... anche perchè, e qui perdonerete la nota polemica, molti validi avversari sono stati sistematicamente (e inspiegabilmente) fatti fuori dall'Academy. Si ha un bel dire che la qualità dei film in competizione quest'anno non è eccelsa, ma che fine hanno fatto Martin Scorsese, Pablo Larraìn, Xavier Dolan, Clint Eastwood? E dove sono le candidature, sulla carta imprescindibili, di Amy Adams, Michael Keaton, Tom Hanks... specie se a confronto con la generosità verso un film rozzo e sgraziato come Hacksaw Ridge? Beh, quest'anno ci sarà di che discutere.

Per noi italiani invece le speranze su concentrano soprattutto su Fuocoammare di Gianfranco Rosi: il documentario su Lampedusa e i suoi migranti, Orso d'oro a Berlino, dopo essere stato escluso dalla cinquina dei film stranieri è rientrato dalla porta (altrettanto nobile) del miglior documentario. E ci piacerebbe tanto che la favola avesse un lieto fine...

Ecco comunque, di seguito, il commento (più o meno ragionato) alle nominations di quest'anno. L'appuntamento è per il prossimo 26 febbraio!


I FILM
Quattordici nominations, tra cui tutte quelle più "pesanti" (miglior film, regia, attore, attrice, sceneggiatura: erano venticinque anni che non accadeva) più un nugolo di candidature nelle categorie tecniche: per La La Land l'unica incertezza non sarà SE vincerà l'Oscar per il miglior film (scontato) ma QUANTE statuette riuscirà a portarsi a casa. Per ora il record  appartiene ex-aequo a Ben-Hur, Titanic e Il ritorno del Re (undici) ma ci sono buone possibilità che il musical di Damien Chazelle faccia davvero "cappotto"... è quasi inutile parlare degli altri otto film candidati, la loro presenza è poco più che "ornamentale" e rispecchia le candidature dei Golden Globe: ci sono Manchester by the sea, Moonlight, Barriere, il melenso Lion, i sopravvalutati Hacksaw Ridge e Il diritto di contare, la sorpresa Hell or High Water e il fantascientifico Arrival, forse la nota più gradita.
Ma, lo ripeto, faranno solo da comparse.


I REGISTI
Idem come sopra: per Damien Chazelle la statuetta per il miglior regista è pressochè scontata (facilitata anche dalle incredibili esclusioni di Pablo Larraìn, Martin Scorsese e Clint Eastwood), con buona pace dei suoi avversari: ci piacerebbe tanto che la vittoria andasse a Denis Villeneuve, purtroppo mai amato dall'Academy, ma è utopia pura. Qualche lievissima chance in più ce l'hanno Barry Jenkins (Moonlight) e Kenneth Lonergan (Manchester by the sea) ma siamo davvero nel campo delle ipotesi. La candidatura di Mel Gibson (per il rozzo Hacksaw Ridge) invece è davvero molto, molto generosa (per non dire peggio...)



GLI ATTORI
Bella cinquina: i bookmakers danno leggermente favorito Casey Affleck (per Manchester by the sea) ma è chiaro che se La La Land, come probabile, dovesse fare incetta di statuette, ecco che l'effetto-domino privilegerebbe inevitabilmente Ryan Gosling (alla seconda candidatura dopo quella, quasi dimenticata, per Half Nelson del 2008). Quinta nomination invece per Denzel Washington, già due volte vincitore e qui "spettatore interessato" con il suo Barriere (di cui è anche regista). Meritatissima la nomination per Viggo Mortensen, autentico mattatore in Captain Fantastic, mentre ci sfugge il senso di quella a Andrew Garfield in Hacksaw Ridge, pellicola sovrastimata dall'Academy oltre i suoi  (pochissimi) meriti...

Tra i non protagonisti vige invece l'incertezza più assoluta: noi facciamo un gran tifo per lo straordinario Michael Shannon, qui candidato per Animali Notturni (mentre, curiosamente, il vincitore del Globe Aaron Taylor-Johnson non è stato preso nemmeno in considerazione), che dovrà difendersi da Dev Patel (quello di Vita di Pi, ricordate?), i semi-sconosciuti Lucas Hedges e Mahershala Ali, nonchè dal camaleontico Jeff Bridges, alla sesta candidatura. Se esistesse l'Oscar per la simpatia il vecchio Jeff vincerebbe a mani basse!


LE ATTRICI
Sarà una lotta serratissima, all'ultimo voto. Dipendesse dal sottoscritto, la Natalie Portman di Jackie non avrebbe rivali in questa categoria... la sua interpretazione sovrasta di anni luce tutte le altre. Ma l'Academy, è risaputo, stravede per gli occhioni languidi di Emma Stone, che quindi è la principale favorita (non fosse altro, come si diceva sopra, che per l'effetto traino di La La Land). Meritatissima anche la candidatura di Isabelle Huppert per Elle di Paul Verhoeven (clamorosamente dimenticato dalla cinquina dei film stranieri), mentre, consentitemi, trovo ridicola (ripeto, ridicola!) la ventesima nomination per Meryl Streep: che l'Academy stravedesse per lei non è certo un mistero, ma che per fare posto alla Streep venisse esclusa la splendida Amy Adams (magnifica protagonista sia in Animali Notturni che in Arrival) è davvero una barzelletta!

Tra le non protagoniste, invece, potrebbe essere la volta buona per Viola Davis (alla sua terza nomination, stavolta per Barriere) che però avrà come pericolose rivali la Nicole Kidman di Lion, la Michelle Williams di Manchester by the sea, la Naomi Harris di Moonlight. e la già "oscarizzata" Octavia Spencer de Il diritto di contare.  Anche qui l'incertezza regna sovrana.


LE ALTRE CANDIDATURE
Per noi italiani la notte del prossimo 26 febbraio sarà soprattutto la notte di Fuocoammare: il toccante film di Gianfranco Rosi, escluso dalla cinquina dei film stranieri, sarà invece candidato in quella per il miglior documentario, con buone possibilità di vincere... dipenderà dalla visibilità che avrà negli Stati Uniti, ma certo il palmarès aiuta: dopo la vittoria a Berlino e agli EFA, è certamente il titolo più conosciuto tra quelli in gara. E, a proposito di film stranieri, dopo le esclusioni eccellenti di Neruda, E' solo la fine del mondo, Elle e Paradise, il favorito d'obbligo sembra essere il tedesco Toni Erdmann, che dovrà vedersela con l'iraniano Il Cliente del già pluri-premiato Ashgar Farhadi. Infine, poco da dire riguardo le sceneggiature: in genere è in questa categoria che si registrano le migliori originalità ma quest'anno l'unica nota lieta è la nomination per The Lobster di Yorgos Lanthimos che però, ahimè, nulla potrà contro i colossi hollywoodiani...


GLI ESCLUSI
Lo abbiamo già accennato nella premessa: quest'anno la lista degli "esclusi eccellenti" è particolarmente lunga e corposa. Lo ripetiamo da sempre: l'Academy ha le proprie regole non scritte e i propri canoni di giudizio, però... beh, pur con tutta la comprensione possibile ci riesce davvero difficile trovare giustificazioni all'assenza di Martin Scorsese, Pablo Larraìn, Clint Eastwood, ma anche di John Lee Hancock (autore dello splendido The Founder) dalla cinquina dei migliori registi, così come quella (ancora!) di Larraìn, Xavier Dolan e Paul Verhoeven dai film stranieri. Incomprensibile, ribadiamo, anche quella di Amy Adams dalla competizione come migliore attrice protagonista e quella di Michael Keaton e Tom Hanks tra gli uomini. Ma in fondo, lo sappiamo, anche questo è il sale degli Oscar...

TUTTE LE NOMINATIONS :

Miglior film

Miglior regia

Miglior attore protagonista

Miglior attrice protagonista

Miglior attore non protagonista

Miglior attrice non protagonista

Migliore sceneggiatura originale

Migliore sceneggiatura non originale

Miglior film straniero

Miglior film d'animazione

Miglior fotografia

Miglior scenografia

Miglior montaggio

Miglior colonna sonora

Miglior canzone

Migliori effetti speciali

Miglior sonoro

Miglior montaggio sonoro

Migliori costumi

Miglior trucco e acconciatura

Miglior documentario

15 commenti:

  1. Su la la la land ho sul serio grosse aspettative, sorprende davvero l'esclusione della Adams e di Scorsese

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    1. A Venezia è stato molto gradito, anche se poi ha vinto solo il premio alla Stone... io non l'ho ancora visto, ma certo non c'è genere più hollywoodiano del musical. Pare fatto apposta per vincere.

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  2. Credo anch'io che l'abbiano fatto apposta per far vincere La la land, che sì probabilmente sarà bello, ma è pur sempre un musical...non proprio di mio gradimento ;)

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    1. eh sì, sembrano nomination "chirurgiche" per far trionfare un solo film... e vedrai che andrà così.

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  3. Io trovo che ci siano poche lotte quest'anno. Sulla maggior parte delle categorie bene o male ci si può fare un'idea, anche senza aver ancora visto tutti i film.
    Detto questo, io sono già lì con i pop corn davanti alla tele per tifare per Mortensen, Arrival (dove si può) e, a seconda del mio giudizio, magari anche per La La Land, che vedrò di sicuro questo weekend.

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    1. Dubito che Mortensen (purtroppo) abbia qualche chance, anche se la sua vittoria mi farebbe molto felice. Pensa che io speravo in Michael Keaton... ma gli Oscar sono anche questo: "tifo", sorrisi e delusioni, fa parte dello spettacolo!
      E anch'io, ovviamente, il prossimo 26/2 sarò davanti alla tv! :)

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  4. Non avendo visto quasi nessuno dei film in gara (conseguentemente neppure le performance varie di attori/attrici) non posso dare giudizi ma ho la certezza che La La Land farà l'en plein. Mancano, per "contrastarlo", pellicole abbastanza valide e "fresche" (Arrival lo è ma figuriamoci... la fantascienza vs il musical! XD), con troppe nomination legate alla storia americana e alla questione razziale (con tutto il rispetto, ma basta!! Ho capito che l'Academy deve mostrare vicinanza ad attori e registi di colore ma adesso si esagera... o troppo da una parte o troppo dall'altra, come al solito).

    Al momento, comunque, ho solo una certezza: voto Mortensen come attore protagonista e mando a caghèr la Streep che, stavolta, porta a casa una nomination davvero immeritata.

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    1. Sono d'accordo con te al 100% ! In particolar modo sulla buffonata delle nomination "nere" e (sfondi una porta aperta) sulla ventesima nomination per la Streep... una barzelletta!

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  5. Come al solito ci hai regalato una super esaustiva guida ai prossimi premi, preziosa soprattutto per il fatto che la maggior parte di questi film non sono ancora usciti in italia. Insomma, prendo appunti.
    Un caro saluto.
    Mauro

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    1. Grazie Mauro. In effetti sfondi una porta aperta: è assurdo che solo in Italia (a causa del Natale e dei cinepanettoni) non si riescano a vedere i film in corsa per gli oscar prima della premiazione... io ho avuto la fortuna di vedere molti di essi a Venezia, ma mi rendo conto perfettamente che lo spettatore comune non è messo in grado di esprimere le proprie preferenze. Problema annoso, purtroppo.
      Buona serata!

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  6. Ho visto "Hacksaw Ridge" a Venezia e ne sono uscito disgustato... Mel Gibson non ha proprio nè il senso ne la consapevolezza della tragedia. Il suo è solo sangue e budella, esattamente come ne "La Passione di Cristo". Opinione mia, naturalmente.

    Su Shannon invece sfondi una porta aperta: uno degli attori più bravi e sottovalutati dell'ultimo decennio!

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  7. Io invece azzardo una improbabilissima vittoria di "Moonlight"! Secondo il mio modestissimo parere il più meritevole quest'anno. Forse perché non ho mai sopportato troppo Chazelle, forse perché ogni film prodotto dalla A24 è praticamente un piccolo capolavoro.
    Insomma, ecco i miei inutilissimi pronostici (forse più speranze per alcuni), contando che ogni anno ne prendo sempre 14, non una in più, non una in meno!

    Miglior film: Moonlight
    Miglior regia: Damien Chazelle, La La Land
    Miglior attore: Casey Affleck, Manchester by the Sea
    Migliore attrice: Natalie Portman, Jackie
    Miglior attore non protagonista: Michael Shannon, Nocturnal Animals
    Miglior attrice non protagonista: Viola Davis, Fences
    Miglior sceneggiatura originale: The Lobster, Yorgos Lanthimos
    Miglior sceneggiatura non originale: Moonlight, Barry Jenkins
    Miglior film d'animazione: My Life as a Zucchini
    Miglior film straniero: Toni Erdman, Maren Ade
    Miglior documentario: Fuocammare, Gianfranco Rosi
    Miglior fotografia: Rodrigo Prieto, Silence
    Miglior montaggio: Arrival
    Miglior scenografia: La La Land
    Migliori costumi: Jackie
    Miglior colonna sonora: La La Land, Justin Hurwitz
    Miglior canzone: City of Stars, La La Land
    Migliori effetti speciali: The Jungle Book
    Miglior missaggio sonoro: La La Land
    Miglior montaggio sonoro: Hacksaw Ridge
    Miglior trucco: A Man Called Ove
    Miglior corto documentario: Extremis
    Miglior corto: Silent Nights
    Miglior corto d'animazione: Borrowed Time

    Un saluto!
    Daniele

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    1. Ciao Daniele! Felicissimo di ritrovarti nella mia bacheca!
      Che dire: pronostico azzardatissimo, se scommetti e vinci per me diventi milionario: personalmente non punterei un centesimo sulla vittoria di Moonlight, però hai visto mai... :)
      Sul resto, spero tanto che tu abbia ragione sulla Portman (che adoro), su The Lobster (splendido) e su Fuocoammare: sarebbe la serata perfetta! Comnunque questo commento me lo serbo... e il 26/2 ci risentiamo!
      Un caro saluto.

      Sauro

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  8. E comunque, facendo un rapido calcolo, 33 nomination vengono dalla mostra di venezia. Non male.
    G.P.

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    1. E questa un dato importantissimo: con la probabile vittoria di "La La Land", per il quarto anno consecutivo l'oscar per il miglior film andrebbe a un titolo "veneziano", con buona pace di Cannes, Berlino, Toronto e compagnia. Un bel riconoscimento al lavoro di Alberto Barbera e soci, che sta finalmente raccogliendo i frutti di quanto seminato...

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