
Il botteghino italiano può assolutamente sorridere grazie a una stagione ricca di grandi successi, da Checco Zalone a Christopher Nolan, passando per il ritorno in grande stile dei blockbuster hollywoodiani. Ma dietro i numeri trionfalistici si nasconde una realtà più complessa: il pubblico premia sempre più i film-evento, mentre gran parte della produzione (soprattutto nazionale) continua a fare fatica. E il clamoroso exploit di Buen Camino, per quanto straordinario (nel senso letterale del termine) non basta da solo a certificare la rinascita del cinema italiano...
Il box office italiano può sorridere? Assolutamente sì. Possiamo parlare di stagione memorabile? Forse sì, ma con molta prudenza. La stagione cinematografica 2025/26 ha portato in sala tanta gente, ma sarebbe un errore credere di essere tornati definitivamente ai "bagordi" delle annate pre-covid... Dietro numeri assolutamente positivi si nasconde infatti un mercato che continua a dipendere da pochi titoli-evento, mentre buona parte della restante produzione fa ancora molta fatica a trovare spazio.
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| "Buen Camino" di Checco Zalone |
Le sale italiane hanno registrato un aumento di incassi e presenze rispetto alla stagione precedente, già più che positiva, segno che una parte del pubblico considera ormai il grande schermo come un'esperienza da vivere e non soltanto un'alternativa allo streaming. Ma il mercato continua a premiare quasi esclusivamente i grandi eventi: il riferimento non può che andare, ovviamente, a
Buen Camino di
Checco Zalone, alias
Luca Medici, che con i suoi 76 milioni di euro incassati non è stato "solo" il più grande successo dell'anno ma è diventato un autentico fenomeno popolare, confermando ancora una volta quanto il comico pugliese rappresenti un caso praticamente unico nel panorama cinematografico italiano.
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| "Il Diavolo veste Prada 2", di David Frankel |
Ed è proprio qui che bisogna fare attenzione. Il trionfo di
Zalone rischia infatti di alterare la percezione dello stato di salute del nostro cinema. I suoi oltre 76 milioni al botteghino costituiscono un risultato straordinario, che da solo sposta sensibilmente gli equilibri del box office. Se togliamo il fenomeno
Buen Camino, il bilancio cambia sensibilmente: restano gli ottimi risultati di
Pio e Amedeo e il prestigio internazionale di
Paolo Sorrentino, ma il resto della produzione nazionale continua a mostrare limiti evidenti sia sul piano commerciale che su quello qualitativo. Un campione, da solo, non basta a fare squadra.
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| "Avatar: fuoco e cenere", di James Cameron |
Hollywood, dal canto suo, sembra invece aver ritrovato quella continuità che negli ultimi anni era venuta meno. Il secondo posto de
Il Diavolo veste Prada 2, con oltre 32 milioni di euro, dimostra quanto il richiamo della nostalgia continui a funzionare quando è accompagnato da una campagna di marketing costruita con intelligenza. Poco dietro troviamo
Avatar: fuoco e cenere, ennesima conferma che
James Cameron rimane uno dei pochi registi capaci di spostare masse a livello planetario, mentre
Michael, nonostante una gestazione complicata e un'accoglienza critica piuttosto freddina, ha saputo sfruttare il fascino intramontabile della leggenda del pop
Michael Jackson sulla falsariga di
Bohemian Rhapsody, ovvero film costruiti appositamente per i fan (non è affatto una critica).
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| "Odissea" di Christopher Nolan |
Un discorso a parte lo merita invece
Odissea di
Christopher Nolan. Le proiezioni
Cinetel stimano un incasso totale a fine corsa intorno ai 35 milioni, vale a dire alle spalle solo dell'inarrivabile
Buen Camino. Sarebbe un risultato di enorme rilievo per un'opera complessa, impegnativa e tutt'altro che popolare come quella del cineasta britannico, a conferma di come
Nolan rimanga uno dei rarissimi Autori contemporanei in grado di portare il pubblico (il
suo pubblico) verso un cinema ambizioso senza rinunciare al proprio tocco d'artista. Non è certo un caso che tra i maggiori incassi della stagione trovi posto un film come
Odissea: è la dimostrazione che lo spettatore "medio" non rifiuta il cinema d'autore o le opere più impegnative, purchè vengano percepite come un vero evento cinematografico.
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| "Obsession" di Curry Baker |
Il resto della top ten conferma alcune tendenze ormai consolidate. L'animazione continua a rappresentare una garanzia, vedi i risultati di
Zootropolis 2 e
Super Mario Galaxy, mentre l'horror mantiene la sua strordinaria vitalità grazie non solo a
The Conjuring: il rito finale, ma anche a successi inaspettati e di nicchia come
Backrooms, Obsession e
Passenger, autentiche rivelazioni della stagione. E poi c'è
Norimberga: film per me pessimo ma che dimostra quanto i drammi storico-politici piacciano al pubblico italiano (il film di
James Vanderbilt ha praticamente replicato gli incassi di
Conclave, il suo contraltare dell'anno precedente).
Insomma, lo avrete capito, la parola chiave dell'intera stagione è evento. Oggi il pubblico non sembra più disposto a andare al cinema per qualsiasi film: sceglie con molta attenzione, seleziona poche uscite e privilegia quelle che percepisce come esperienze irripetibili. Tutto il resto, nella maggior parte dei casi, può tranquillamente aspettare qualche settimana in attesa dello sbarco in piattaforma...
Il bilancio finale, dunque, è inevitabilmente a due facce. La stagione 2025/26 restituisce fiducia agli esercenti e dimostra che il pubblico non ha affatto smesso di amar il cinema: quando arriva il film giusto le sale continuano a riempirsi. Allo stesso tempo però questa ripresa resta fragile, perchè si regge ancora su pochi exploit eccezionali e non su una crescita diffusa nell'intero sistema. Una vera rinascita non potrà dipendere ogni anno da un nuovo film di Zalone, di Nolan o di Cameron, o del blockbuster hollywoodiano di turno (questo Natale toccherà agli Avengers?). Arriverà soltanto quando anche i film "normali" torneranno a trovare la loro dimensione commerciale. Ed è questa, senza dubbio, la sfida più importante che il botteghino italiano si troverà ad affontare negli anni a venire.
CLASSIFICA GENERALE STAGIONE 2025 - 2026
1 - BUEN CAMINO ITA MEDUSA 76.554.122 €
2 - IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 USA DISNEY 32.050.918 €
3 - ODISSEA USA UNIVERSAL 26.780.158 €
4 - AVATAR: FUOCO E CENERE USA DISNEY 25.805.538 €
5 - MICHAEL USA UNIVERSAL 25.622.980 €
6 - ZOOTROPOLIS 2 USA DISNEY 19.648.665 €
7 - SUPER MARIO GALAXY USA UNIVERSAL 14.472.113 €
8 - CIME TEMPESTOSE USA WARNER 11.243.984 €
9 - THE CONJURING: IL RITO FINALE USA WARNER 9.543.735 €
10- NORIMBERGA USA EAGLE 9.099.602 €
11- OI VITA MIA ITA PIPER FILM 8.988.510 €
12- TOY STORY 5 USA DISNEY 8.903.724 €
13- I FANTASTICI 4: GLI INIZI USA DISNEY 8.236.242 € *
14- LA GRAZIA ITA PIPER FILM 7.479.704 €
15- LA VITA VA COSI' ITA MEDUSA 7.078.947 €
16- LE COSE NON DETTE ITA 01 DISTR. 7.032.556 €
17- MINIONS & MONSTERS USA UNIVERSAL 6.874.264 €
18- UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA USA WARNER 5.715.223 €
19- DRACULA: L'AMORE PERDUTO FRA LUCKY RED 5.510.569 €
20- OBSESSION USA UNIVERSAL 5.326.801 €
* incasso aggregato con stagione 2024/2025
fonte: Cinetel
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