Anno nuovo, film nuovi. Il 2026 inizia sotto la spinta del cinema di qualità, con tanti titoli che verosimilmente ci appassioneranno nei prossimi mesi. Tralasciando il bellissimo No other choice, che è in sala già da ieri e di cui parleremo a breve, e lo stesso dicasi per La Grazia di Paolo Sorrentino (in uscita il 15 gennaio dopo le anteprime natalizie), sia Marty Supreme che Sentimental Value, Hamnet, nonchè il sorprendente film brasiliano L'agente segreto (la vera sorpresa dell'ultimo festival di Cannes) hanno buone possibilità di ben figurare nell'imminente award season. Ma, premi a parte, c'è grande attesa anche per Michael, il biopic sulla popstar Michael Jackson interpretato da suo nipote Jaafar, e anche per la nuova versione di Cime Tempestose firmata da Emerald Fennell (con la coppia d'oro Margot Robbie e Jacob Elordi). E ancora: curiosità alle stelle per l'annunciato sequel de Il Diavolo veste Prada (che conferma in blocco tutto il vecchio cast, con Meryl Streep e Anne Hataway in testa) e naturalmente per il nuovo, misterioso film di fantascienza del "maestro" Steven Spielberg, Disclosure Day. Insomma: piatto ricco mi ci ficco... buon 2026 e buone visioni a tutti!
MARTY SUPREME
(di Josh Safdie - uscita prevista: 22 gennaio)
Per Variety è "un mix di commedia, dramma, azione e sport che travalica ogni categoria...". Quello che è certo è che la storia di Marty Mauser (Thimothée Chalamet), ex venditore di scarpe che negli anni '50 si mise in testa di diventare il miglior giocatore di ping pong al mondo, è di quelle che paiono fatte apposta per piacere al grande pubblico (in particolare quello americano). Chalamet stavolta punta dritto all'Oscar, anche se sulla sua strada troverà il DiCaprio di Una battaglia dopo l'altra. E sarà una bellissima sfida.
SENTIMENTAL VALUE
(di Joachim Trier - uscita prevista: 22 gennaio)
Il cinema norvegese diventa lo specchio di una nazione in incredibile ascesa, in tutti i campi. Il nuovo film di Joachim Trier dopo aver conquistato Cannes ha sbancato anche in America, dove ha avuto il plauso quasi unanime di critica e pubblico. Dopo la morte della mamma, un'attrice teatrale e sua sorella (Renate Reinsve e Elle Fanning) devono fare i conti con il ritorno del padre (Stellan Skarsgard), un regista in declino che vorrebbe proprio la figlia come protagonista del suo nuovo film. Lei però rifiuta, dando inizio a una complicata vicenda famigliare...
L'AGENTE SEGRETO
(di Kleber Mendonça Filho - uscita prevista: 29 gennaio)
Brasile, 1977. Durante la dittatura militare un professore universitario torna a casa sua, a Recife, per avere notizie della madre prima di fuggire all'estero, ma non sa di essere pedinato da due killer. Folgorante e ansiogeno spaccato degli anni bui del regime, con protagonista uno splendido Wagner Moura. Per molti, il vincitore morale dell'ultimo Festival di Cannes.
HAMNET
(di Chloè Zhao - uscita prevista: 5 febbraio)
Tratto dall'omonimo romanzo di Maggie O'Farrell, il nuovo film di Chloé Zhao sarà uno dei sicuri protagonisti dei prossimi Oscar. Nell'Inghilterra del XVI secolo, William Shakespeare (interpretato Paul Mescal) e sua moglie Agnes (Jessie Buckley) sono profondamente segnati dalla scomparsa di loro figlio Oscar, volato via a soli undici anni. La madre è sconvolta, mentre la tragedia ispirerà al padre la scrittura dell' Amleto.
CIME TEMPESTOSE
(di Emerald Fennell - uscita prevista: 12 febbraio)
Ennesimo adattamento del grande classico di Emily Brontë, uno dei testi immortali della letteratura dell' 800. L'amore tormentato, travolgente, distruttivo, tra Catherine (Margot Robbie) e Heathcliff (Jacob Elordi) fa da sfondo a questo celebre melodramma ambientato nelle fredde brume dello Yorkshire. Dirige Emerald Fennell, dalla quale non possiamo che aspettarci una versione spettacolare e piena di passione. O almeno lo speriamo.
DEAD MEN'S WIRE
(di Gus Van Sant - uscita prevista: 19 febbraio)
Il ritorno in grande stile di Gus Van Sant, che ricostruisce la storia di Tony Kiritsis (Bill Skarsgard), un cittadino di Indianapolis che nel 1977 prese in ostaggio il vicepresidente della banca che gli aveva concesso un mutuo che non riusciva più a pagare. Van Sant costruisce una trama solida, tesa, a tratti surreale, che fa riflettere sul rapporto tra follia, giustizia e mass media, nonchè sulle estreme conseguenze di un sistema capitalista spietato. Ottima accoglienza all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.
NOUVELLE VAGUE
(di Richard Linklater - uscita prevista: 5 marzo)
Un film dentro al film, ovvero il racconto appassionato della realizzazione di Fino all'ultimo respiro, opera simbolo della Nouvelle Vague francese. Siamo ovviamente a Parigi, nel 1959, e un giovane Jean Luc Godard (Guillaume Marbeck) smania nel realizzare il suo primo film da regista, nel fermento culturale dell'epoca. Raffinato, attraente, delizioso. Dirige Richard Linklater.
MICHAEL
(di Antoine Fuqua - uscita prevista: 23 aprile)
Il re del pop, Michael Jackson, interpretato da suo nipote, Jaafar Jackson. Basterebbe solo questo per solleticare l'attesa per questo biopic diretto da Antoine Fuqua, con l'intenzione di far risaltare i tormenti della persona e non il personaggio pubblico. Il film ripercorre tutta la vita della popstar, dagli inizi con i Jackson 5 fino alla tragica morte avvenuta nel 2009.
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
(di David Frankel - uscita prevista: 29 aprile)
Dal romanzo omonimo di Lauren Weisberger, ecco il sequel del film che nel 2006 sbancò i botteghini di mezzo mondo, incassando oltre 300 milioni di dollari (a fronte di una spesa di 35) e diventando rapidamente un cult. Vent'anni dopo i protagonisti sono gli stessi, da Miranda Priestly (Meryl Streep) a Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Ognuno con il proprio bagaglio di esperienza, professionalità e... vecchiaia.
DISCLOSURE DAY
(di Steven Spielberg - uscita prevista: 11 giugno)
L'attesissimo ritorno alla fantascienza di Steven Spielberg coincide con i suoi temi di sempre: come reagiremmo se scoprissimo che non siamo soli nell'universo, e qualcuno riuscisse a dimostrarcelo? Il giorno della Rivelazione e vicino, e nessuno sa come il mondo reagirebbe (sette miliardi di persone...). Il film, si dice meno favolistico e più filosofico, pone dilemmi importanti. Supercast: Emily Blunt, Josh O'Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo.
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